Hola VPN: è sicura la versione gratuita?

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Il tema della privacy è più che mai oggi al centro di dibattiti e tema sulla quale riflettere e approfondire.
Dotarsi di una VPN è utile per accedere a contenuti bloccati o censurati in determinati paesi, ma utilizzarlo nel miglior modo vuol dire rendersi anonimi e proteggere anche i nostri dati. Scopriamo la versione gratuita di hola! VPN, disponibile per tutti i browser ma in questo caso specifico su Chrome.

Hola VPN: cosa sappiamo

Hola VPN è un software basato su un Internet “collaborativo” P2P, che gira su diversi dispositivi sia browser che desktop e funziona su tutti i sistemi operativi eccezion fatta per l’ambiente Linux. L’obbiettivo è rendere internet veloce e anonimo, sfruttando però una serie di applicativi che sono stati spesso messi sotto accusa, a partire dal sistema Peer-to-Peer.

Cosa vuol dire peer-to-peer? Hola VPN funziona sfruttando il supporto e la connessione messa a disposizione dell’intera community, in sostanza tutti gli utenti che utilizzano la VPN contribuiscono indirettamente a far funzionare Hola nella sua versione gratuita. Sebbene il termine “contribuire” possa apparire come nobile e come uno sforzo minimo per accedere a un servizio totalmente gratuito, bisogna fare i conti con diversi aspetti legati proprio a quel contesto di riservatezza che un utente ricerca quando decide di installarsi una VPN. Su Opera browser l’estensione dovrebbe lavorare invece in maniera standard, ma non ci sono ulteriori informazioni in merito.

Più nel dettaglio si parla di una protezione di dati che non passa attraverso dei server proprietari della VPN stessa, come avviene ad esempio su; ExpressVPN, Surfshark o NordVPN, ma attraverso altri utenti. Se questo vi risulta assurdo, beh probabilmente non avete letto tutte le politiche sulla riservatezza e gli accordi in fase di installazione di Hola VPN. Se volete intanto approfondire: hola.org/cp/legal. Un traffico dirottato attraverso la connessione di altri utenti comporta in sostanza che qualcuno potrebbe essere te in qualche altra parte del mondo, e non credo che questo sia quello che vuoi visto che hai cercato una VNP, no? Ora, il motivo per cui ho raccolto informazioni su Hola VPN e ne parlo qui è proprio perché io per primo mi sono lasciato coinvolgere dall’idea di avere una VPN, che per quanto potesse essere limitata, fosse gratuita, con tutti i problemi e limiti del caso appunto, ma io stesso ho trascurato gli aspetti legati alla privacy e ai potenziali danni che un servizio gratuito potesse farmi distribuendo i miei dati.

La Rete P2P: Hola VPN è a tutti gli effetti una rete di scambio dove ognuno contribuisce e da valore.
Questo tipo di partecipazione è in qualche modo passiva, infatti l’utilizzo della nostra banda e potenza di rete avviene nei momenti in cui effettivamente non è utilizzata. Se immaginiamo che un utente avanzato tende generalmente a cambiarsi i DNS o a non condividere la banda con il provider dei servizi, questo può risultato come un passo indietro più che un upgrade. Il problema comunque resta principalmente quello che il nostro traffico passa attraverso dispositivi di altre persone che utilizzano la VPN di Hola, questo contribuisce a mantenere il servizio gratuito, ma apre la strada a fin troppe problematiche, a partire proprio dal fatto che qualcuno con scopi meno nobili potrebbe compiere illegalità passando attraverso la nostra rete. Ovviamente nessuno può accedere fisicamente ai nostri dispositivi ma siamo lontani dal renderci anonimi in Rete.

Fuziona Hola VPN?

La domanda è quindi: ma funziona almeno Hola VPN?
La versione gratuita di Hola per Google Chrome funziona piuttosto bene e sfrutta la semplicità abbinata a una grafica molto curata e quindi anche intuitiva. Le funzioni disponibili nella versione free restano comunque poche, a partire da un tempo di utilizzo giornaliero limitato e alla qualità dello streaming che non va oltre l’SD. Manca inoltre un servizio clienti attivo e una crittografia praticamente inesistente. Sul campo è facile accedere a contenuti bloccati o censurati, ma per qualche strana ragione non tutti i siti vengono sbloccati gratuitamente, viene infatti richiesto un upgrade alla versione premium su particolari siti che non rientrano nel piano free di Hola VPN.

Per quanto concerne l’utilizzo di banda da parte di Hola VPN, riguarda gli utenti realmente inattivi per almeno 1 minuto, ad esempio se non muoviamo mouse e tastiera, e se non siamo a schermo (affermazione che lascia perplessi), mentre per quanto riguarda la quantità di dati si parla di meno di 100 MB al giorno per gli utenti desktop e 3 MB per quelli mobile. Considerando comunque il tempo disponibile nella versione gratuita che non è illimitato, sono davvero pochi i momenti in cui potremmo essere effettivamente inattivi, e questo è un altro punto che potrebbe far discutere e metterci in allerta; è solo attraverso la nostra banda che Hola VPN riesce a funzionare? Ovviamente no, e come tutti o quasi i servizi gratuiti anche Hola distribuisce i nostri dati ad aziende terze, che non è certo uno scandalo considerando quello che avviene normalmente in tutti i servizi che utilizziamo come; Facebook, Google o WhatsApp.

Come utilizzare Hola VPN: I casi di utilizzo di una VPN gratuita sono validi sia per Hola che per tutti gli altri servizi, ovvero installare queste VPN in dispositivi che riteniamo meno importanti, ad esempio tablet o smartphone secondari, ed evitare l’utilizzo di tali servizi quando siamo collegati ad esempio a siti bancari o quando accediamo a dati sensibili ad esempio in cloud. Nel mondo delle criptomonete l’uso di VPN è diventato quasi obbligatorio, ma è altrettanto obbligatorio rivolgersi a servizi affidabili e a pagamento, che certo non avrebbero bisogno di rivendere i nostri dati a terzi o di sfruttare la nostra connessione per poter sostenere il servizio. Spendendo una parola positiva per il servizio messo a disposizione di hola!, posso dire che nonostante le ricerche fatte in questo periodo, non ho trovato casi di utenti accusati di traffici illeciti causati da questo internet condiviso, tanto che l’azienda su questo fronte si espone in prima linea, dichiarando come il salvataggio dei Log sia proprio una misura di sicurezza contro eventuali utilizzi illeciti. Su questo bisogna dar ragione ad Hola in quanto generalmente un hacker o un malintenzionato preferisce di gran lunga utilizzare una VPN che non registra o conserva i Log.

Personalmente non mi sento di consigliare spassionatamente Hola VPN, ma neanche di metterlo sotto accusa. Nonostante tutte le recensioni siano estremamente critiche, sono molti i servizi che riescono a rimanere gratuiti tramite l’utilizzo dei nostri dati a scopi commerciali. Applicazioni, Giochi, Social, il semplice guardare video su YouTube o Facebook ci espone ad aziende esterne alla piattaforma. Giocare gratuitamente ai games messi a disposizione da Facebook accettando a occhi chiusi gli accordi e i contratti è di gran lunga peggiore, senza poi contare tutte quelle app che memorizzano i nostri selfie e via discorrendo. Spesso e volentieri infatti pur di utilizzare tali servizi accettiamo accordi e modifiche sulla privacy senza prestare alcuna attenzione. Il recente caso di WhatsApp ha fatto molto discutere.

Per concludere vi consiglio anzi tutto di approfondire in autonomia il discorso delle VPN; a cosa servono e come funzionano. Cercare dei servizi che siano realmente utili per voi, e cercare il prezzo che ritenete migliore. Potete anzi tutto valutare l’idea dell’opzione premium di Hola VPN, oppure passare per servizi più conosciuti in Italia come; ExpressVPN, NordVPN, CyberGhost, Surfshark.

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