Quando si parla di processori per Smart TV, il mercato tende a concentrarsi sui colossi asiatici come Samsung, LG, Sony e ora anche Hisense (U8N, U9N), trascurando spesso un protagonista europeo che da anni sviluppa soluzioni proprietarie di altissimo livello: il processore Philips P5. Questo chip, giunto ormai alla nona generazione con varianti potenziate come il P5 AI Gen9 Dual, rappresenta una delle architetture di elaborazione immagine tra le più sofisticate disponibili oggi sul mercato.
Accuratezza e fedeltà, meno IA. Ma le ultime generazioni ne fanno chiaramente uso. Queste si basano fondamentalmente su un database proprietario addestrato nel riconoscere immagini, scene, e quant’altro. Anche il divario tecnologico si è sottigliato rispetto ai grandi colossi che ne fanno un uso più massiccio – vedi Samsung ed LG, l’obiettivo per Philips rimane quello di creare l’immagine più corretta e vicina a come è stata pensata dal regista.
Philips P5, NQ8 AI Gen3, Alpha 11:
potenze di calcolo vicine, filosofie lontane.
Nel P5 l’AI analizza il contenuto e applica i suoi metodi di: nitidezza, colore, contrasto, movimento, perfezione della sorgente. Li utilizza per ripulire l’immagine da artefatti e imperfezioni. L’elaborazione del colore a 17 bit, non serve a “inventare” colori più vibranti, ma a riprodurre gradazioni e sfumature con una fluidità e una precisione assolute, eliminando il banding (le fastidiose strisce nelle sfumature) e preservando ogni minimo dettaglio tonale.
La funzione AI Adaptive Gamut Enhancer, ad esempio, è progettata specificamente per estendere il gamut colore senza snaturare i toni della pelle, un punto cruciale per la resa naturalistica. Samsung (NQ8 AI Gen3) adotta un approccio quasi opposto. La filosofia è quella di sfruttare la potenza computazionale per creare un’immagine dinamica, tridimensionale e spettacolare. Quindi, mentre Philips cerca di preservare l’intento originale, Samsung cerca di creare la migliore versione possibile dell’immagine secondo i propri algoritmi, con un effetto “wow”.
Essendo il principale produttore di pannelli OLED, LG ha una filosofia che punta a creare una sinergia perfetta tra hardware e software. L’AI è sviluppata per sfruttare al massimo le caratteristiche uniche dei suoi pannelli, come il nero assoluto e il contrasto infinito. Brightness Booster (Alpha 11) ad esempio, non è solo un aumento di luminosità, ma un’analisi intelligente dell’immagine per capire dove e come allocare la potenza per ottenere picchi di luce più intensi senza “bruciare” i dettagli.
Le ultime generazioni hanno reso tutti i brand estremamente competenti nell’uso dell’AI. Samsung, LG, Panasonic, e Philips naturalmente, carte in tavola sono i migliori. Ma non è questo il punto. La scelta di farne un uso differente rende la scelta da parte dell’utente estremamente interessante e settorializzata.
Processor showdown — stile Ambilight (2026)
| Processore | AI & Upscale | Immagine | Motion | HDR | Audio |
|---|---|---|---|---|---|
| #1Sony Cognitive Processor XR Cognitive-AI BRAVIA XR | XR 4K Upscaling•XR Clear Image | Focal Point Detection•XR Contrast / Depth | XR Motion Clarity | Dolby Vision•HDR10•HLG | 3D Surround Upmix |
| #2Philips P5 AI Gen9 Dual Ambilight-Ready Dual Engine | AI Super Resolution•17-bit Colour•SBE V4 | Perfect Natural Motion•Specular Highlight Mgmt | 120Hz nativo + processing | HDR10•HDR10+•Dolby Vision | AI Audio Optimisation |
| #3LG α11 AI Processor Gen2 Deep-Learning webOS 25 | AI Super Upscaling•Analisi a livello di pixel | Brightness Booster Ultimate•Dynamic Tone Mapping Pro | 120Hz nativo • VRR* | Dolby Vision•HDR10•HLG | AI Sound Pro (11.1.2) |
| #4Samsung NQ4 AI Gen3 128 Neural Nets Vision AI | 4K AI Upscaling Pro•128 reti neurali | Real Depth•Color Booster•Glare-Free (su OLED) | Motion Xcelerator (fino 165Hz**) | OLED HDR Pro•HDR10+ | OTS Lite (Object Tracking) |
| #5Panasonic HCX Pro AI MK II Filmmaker-Grade Fire TV / MHS | 4K Remaster Engine•AI per rumore/gradazione | Filmmaker Mode•Intelligent Sensing | Gaming Mode Extreme•144Hz VRR* | Dolby Vision IQ•HDR10+ Adaptive | Dolby Atmos•360° Soundscape Pro |
* Dipende dal modello/serie. ** 165Hz riportato per alcuni OLED 2025 con NQ4 Gen3. Funzioni variabili per mercato e tagli.
© Il Web IndipendenteSmart TV: Il Processore Philips P5 è
tra i migliori sul mercato?
La peculiarità del processore P5 risiede nel suo approccio metodico alla qualità dell’immagine. Lo divideremo in in cinque pilastri fondamentali:
- Source Perfection: correzione delle imperfezioni della sorgente originale
- Sharpness: ottimizzazione della nitidezza e dei dettagli
- Color: gestione avanzata dello spazio cromatico
- Contrast: elaborazione del contrasto dinamico e HDR
- Motion: fluidità del movimento con Perfect Natural Motion
A differenza delle generazioni precedenti che utilizzavano tre chip separati con conseguenti problemi di sincronizzazione nell’elaborazione sequenziale, l’attuale architettura P5 integra tutto in un singolo chip basato sul potente SoC MediaTek Pentonic 1000 (MT9972). Questa integrazione consente di processare i dati nel giusto ordine, correggendo prima le imperfezioni della sorgente, poi migliorando la nitidezza, successivamente ottimizzando i colori, quindi il contrasto e infine il movimento, evitando così di amplificare artefatti o rumore durante le fasi di enhancement.
Elaborazione Colore a 17-Bit:
fino al 99% dello spazio DCI-P3 (tra l’altro).
Il vero punto di forza tecnologico che distingue il P5 dalla concorrenza è il suo sistema di elaborazione del colore a 17 bit, una specifica impressionante che consente di gestire oltre 2.250 trilioni di tonalità cromatiche contro i 69 miliardi di un pannello standard a 10 bit.
Questa profondità cromatica straordinaria, combinata con l’utilizzo di pannelli Wide Color Gamut che coprono fino al 99% dello spazio DCI-P3, permette transizioni di colore incredibilmente fluide e naturali, eliminando fenomeni di banding visibili su processori meno sofisticati. Il sistema Smart Bit Enhancement V3 lavora specificatamente per estendere sorgenti 8-bit a una precisione vicina ai 14-bit nelle aree critiche dove si manifestano gradazioni a banda, preservando al contempo i dettagli nelle altre porzioni dell’immagine.
Processori AI Gen7, Gen8 e Gen9:
L’intelligenza artificiale gioca un ruolo centrale nelle ultime generazioni del P5, particolarmente nelle versioni Gen7, Gen8 e Gen9 che equipaggiano i modelli 2024 e 2025. Il sistema AI, addestrato su un database proprietario costruito in oltre trent’anni di sviluppo da TP Vision e Philips, utilizza neural network e machine learning per analizzare milioni di clip di test e classificare automaticamente i contenuti in sei categorie:
- Landscape/Nature
- Face/Skin Tone
- Motion/Sports
- Dark/Contrast
- Film
In base alla categoria identificata, il processore regola dinamicamente il bilanciamento tra i cinque pilastri della qualità d’immagine per ottenere la rappresentazione più realistica possibile. La nona generazione introduce inoltre l’Adaptive Intelligence avanzata, che non si limita all’analisi del contenuto ma integra anche metadati, informazioni sulla sorgente, analisi full-frame, rilevamento dell’ambiente luminoso e big data learning per ottimizzazioni ancora più precise.






