Il CES 2026 di GIGABYTE ha confermato una direzione precisa: l’integrazione dell’intelligenza artificiale come risorsa centrale. Allineandosi di fatto anche a tutti gli altri concorrenti, nonché partecipanti del CES, che hanno scelto quest’anno una direzione molto AI-centrica. L’azienda ha strutturato la sua presenza a Las Vegas attorno a soluzioni hardware capaci di gestire carichi di lavoro complessi direttamente sul dispositivo, riducendo la latenza e migliorando l’interazione quotidiana tra utente e macchina.
Il CES 2026 di GIGABYTE: AI PC, Laptop ultra-sottili
e l’ecosistema GiMATE. Ma anche nuovi OLED.
La nuova gamma di laptop gaming presentata da Gigabyte punta tutto sulla portabilità estrema senza sacrificare le capacità di elaborazione neurale. Questi nuovi modelli ultra-sottili sono progettati per massimizzare le prestazioni delle NPU di ultima generazione, permettendo un utilizzo fluido di strumenti generativi anche in mobilità. Il cuore software di questa visione è rappresentato dalla versione aggiornata di GiMATE.
Smarter GiMATE si evolve da semplice utility a un assistente IA locale più sofisticato, capace di ottimizzare le risorse di sistema in base alle abitudini dell’utente e di gestire compiti di produttività complessi senza inviare dati al cloud. Questa enfasi sull’AI “Local-First” riflette la strategia di Gigabyte di portare l’esperienza dell’intelligenza artificiale più vicina all’utilizzatore finale, garantendo al contempo una maggiore privacy.
Prestazioni X3D: Il debutto di X3D Turbo Mode 2.0
Per quanto riguarda la componentistica desktop, Gigabyte ha attirato l’attenzione degli appassionati di performance con l’annuncio del supporto ottimizzato per i processori AMD Ryzen serie 9000 dotati di tecnologia X3D. La novità principale è l’introduzione di X3D Turbo Mode 2.0, una funzione integrata a livello di BIOS e software che permette di estrarre ulteriore potenza di calcolo da queste CPU.
Attraverso algoritmi di ottimizzazione basati sull’intelligenza artificiale, la modalità Turbo 2.0 interviene sulla gestione delle frequenze e dei core per massimizzare l’efficienza della cache 3D verticale, riducendo i colli di bottiglia nelle sessioni di gioco più intense e nel multitasking pesante. È una soluzione che punta a consolidare il primato delle schede madri Gigabyte nell’ecosistema gaming di fascia alta.
Il CES 2026 di GIGABYTE è stato anche e
soprattutto la presentazione di nuovi monitor OLED.
Il comparto dei monitor ha visto un ulteriore affinamento della tecnologia OLED. Gigabyte ha presentato quattro nuovi modelli che integrano miglioramenti significativi nella gestione dell’immagine e nella longevità del pannello. Queste nuove unità si distinguono per un’accuratezza cromatica superiore e per l’implementazione di nuove tecnologie di protezione contro il fenomeno del burn-in, tipico dei pannelli a diodi organici.
Oltre alle specifiche tecniche legate alla frequenza di aggiornamento e ai tempi di risposta, i nuovi monitor includono funzioni software per il miglioramento del contrasto dinamico assistito dall’intelligenza artificiale, capace di adattare la luminosità e la saturazione in tempo reale a seconda del contenuto visualizzato, sia esso un videogioco o un contenuto cinematografico.
Una visione integrata tra hardware e utente
Il filo conduttore delle novità Gigabyte per il 2026 è la volontà di rendere la tecnologia più intuitiva. Il concetto di “Human-Centered AI” si traduce in un hardware che apprende e si adatta alle necessità umane, piuttosto che costringere l’utente ad adattarsi a interfacce complesse. Dalle schede madri che si auto-ottimizzano ai laptop che anticipano le necessità di carico, Gigabyte sembra voler posizionare l’intelligenza artificiale come il nuovo standard silenzioso della computazione moderna.







