NVIDIA ha lanciato con gennaio la serie RTX 5000 costruita sull’architettura Blackwell, un altro balzo in avanti ma non vera rivoluzione. I nuovi core RT di quarta generazione hanno aumentato le prestazioni nel ray tracing rispetto alla generazione precedente, mentre i Tensor Core di quinta generazione triplicano la potenza computazionale con supporto per nuovi formati a bassa precisione come FP4. Ma il vero game-changer è il DLSS 4 e la sua innovazione cruciale: la Multi Frame Generation.
Nel frattempo, AMD ha scelto una strada diversa. La nuova architettura RDNA 4 rifiuta di inseguire NVIDIA nella follia dei fotogrammi sintetici (almeno per ora) e invece potenzia dove davvero conta per chi gioca. Gli acceleratori ray tracing di terza generazione raddoppiano il throughput rispetto a RDNA 3 grazie al raddoppio dei calcoli di intersezione ray-box, passando da 4×1 a 8×2 per ciclo. AMD aggiunge pure una tecnologia elegante chiamata Oriented Bounding Boxes che riduce fino al 10% le richieste di intersezione quando gli oggetti in scena sono orientati irregolarmente.
Ecco le Migliori GPU Gaming 2026:
mappa veloce, con pochi giri di parole.
Allo stato attuale, fine 2025: NVIDIA domina il 4K con ray tracing via DLSS 4 e Multi Frame Generation. Queste tecnologie, a partire da un buon quantitativo di fps di default, trasformano esperienze discrete in un modo di giocare fluido, inventando, per così dire, frame che non esistono. Se questo non viene percepito negativamente in single player, a causa anche della latenza che introduce, è assai improbabile ad uso competitivo, o semplicemente multiplayer. Anche usando Reflex, la via consigliata è DLSS – Performance o Quality. Per chi può, niente upscaling e risoluzione nativa.
AMD eccelle nei FPS rasterizzati puri al 1440p con FSR 4 che è diventato finalmente credibile, anche se rimane “più naturale” e forse grossolano rispetto a quanto fa DLSS 4. Intel sorprende nel budget con Battlemage, offrendo 12GB di memoria in un segmento praticamente dove non esisteva nulla di simile. Solo NVIDIA, ora con 5060 Ti da 16 GB, se riuscirà a contenere i costi, dominerà la fascia bassa e medio-bassa. Insomma in quel range dove si può superare senza paura il 1080p, merito non solo delle tech ma proprio della quantità di memoria.
DLSS: CNN vs Transformer
A differenza delle versioni precedenti che utilizzavano reti neurali convoluzionali (CNN), DLSS 4 adotta un modello basato su Transformer. Questo modello analizza ogni singolo pixel nel frame invece di valutare gruppi di pixel, permettendo un’immagine più nitida e vicina alla risoluzione nativa.
Il modello Transformer migliora anche l’efficienza: con il raddoppio dei parametri rispetto ai modelli precedenti, si ottiene un incremento del 30-50% nelle prestazioni del raytracing e una riduzione della latenza da 3,25 ms a solo 1 ms. Questo modello è compatibile con tutte le GPU RTX, indipendentemente dalla generazione, inclusi i modelli più vecchi. Tuttavia, su GPU meno potenti come una RTX 2060, il modello Transformer può causare un calo significativo delle prestazioni, sacrificando i frame per una migliore qualità visiva, quindi è consigliato principalmente per hardware di media-alta fascia.
GPU Low Budget: sotto i 280€

Il biglietto d’ingresso per il gaming moderno ha un nome: Intel Arc B580. Con un prezzo che oscilla tra i 260€ e i 280€ sul mercato italiano, questa scheda non è una semplice soluzione di ripiego. Offre 12GB di memoria video, una quantità che le dirette concorrenti nella stessa fascia di prezzo si sognano. Il risultato? Mentre altre GPU da 8GB arrancano con le texture in alta risoluzione, la B580 respira a pieni polmoni. Nei test di in Dying Light 2 a 1440p, la B580 registra 53 FPS, lasciandosi alle spalle sia la RTX 4060 (49 FPS) sia la RX 7600 (47 FPS). Sono medie, ma comunque valide a chiarire i concetti.
Scende a 200€ è possibile?
Per chi ha un budget davvero risicato, l’Intel Arc B570 poteva essere il giusto compromesso, ma i prezzi ora non sembrano rispecchiare le prestazioni. È circa il 15-18% più lenta della sorella maggiore, in quell’ipotetico risparmio poteva trovar senso. NVIDIA con 5060 non ha saputo cogliere un buco evidente di mercato, piazzandoci invece la 5050, che comunque supera i 250€ con soli 8 GB di RAM. Miglior soluzione è nell’usato: GPU come RTX 3080, 4070.
Con un po’ di fortuna si riesce a trovare qualcosa. Naturalmente non avete le tech più aggiornate, ma comunque DLSS disponibile (modello Transformer). Il modello Transformer, introdotto con DLSS 4, è generalmente considerato superiore al precedente modello CNN. In molti giochi come ARC Riders ad esempio è possibile scegliere tra i due modelli.
Full HD / 1080p:
con occhio al futuro.
Tecnicamente Intel Arc B580 può reggere tranquillamente in FHD, ma la questione sembra più complessa. L’architettura delle schede Intel Arc, e in particolare i suoi driver, hanno una caratteristica peculiare: richiedono un “overhead” della CPU leggermente superiore rispetto a NVIDIA e AMD. A 1080p, dove la CPU è già sotto stress, il fenomeno del CPU bottleneck con una scheda Arc è ancora più accentuato, specialmente se la CPU non è di ultima generazione.
Alcuni test dimostrano un brusco calo delle prestazioni quando viene accostata una CPU non recente. Al contrario, quando i test venivano fatti su una piattaforma aggiornata con CPU recente le prestazioni erano spesso superiori ai rivali. Se hai o stai costruendo una macchina su Ryzen 5 7600, un Core i5-13600K o superiori non dovresti aver cali drammatici di prestazioni. Resta comunque un’opzione di ripiego nonostante i suoi 12 GB di memoria video.
Radeon RX 9060 XT e RTX 5060 Ti da 16GB:
opzioni solide fino a QHD, con le giuste accortezze.
- Scegli la Radeon RX 9060 XT 16GB se: non ti spaventa che AMD possa abbandonare il supporto per questa gen, e preferisci un opzione con tanta resa e poca spesa. Rapporto FPS per euro semplicemente migliore.
- Scegli la GeForce RTX 5060 Ti 16GB se: non rinunci alla qualità delle tech NVIDIA, vuoi giocare con un po’ di ray tracing, punti alla massima fluidità con il pacchetto NVIDIA che comprende driver stabili, sempre aggiornati. Da qui ai prossimi anni.
QHD / 1440p: l’autogol di AMD,
uccide la 9070 XT in questa fascia?

senza l’autogol di AMD.
Questa è la risoluzione dove si gioca la partita più importante, il vero cuore del mercato. Il duello al vertice vede contrapposte la Radeon RX 9070 XT e la RTX 5070 Ti. La proposta di AMD, con un prezzo medio in Italia che si attesta tra i 680€ e i 740€, è un mostro di prestazioni in rasterizzazione: fino al 19% più veloce della RTX 5070. Attivando FSR 4 in modalità Quality, si ottiene un incremento di FPS tra il 22% e il 29%, sufficiente a superare la 5070 Ti in molti scenari di gioco reali.
Dall’altra parte della barricata, la RTX 5070 Ti si presenta con un prezzo più salato, che raramente scende sotto i 760-800€. Quel sovrapprezzo di circa 100€ compra un ecosistema più maturo, prestazioni superiori in ray tracing e la qualità visiva del DLSS 4. Inizialmente stroncata dalla critica per un prezzo di lancio esagerato, i recenti assestamenti l’hanno resa una scelta considerabile per chi vuole il pacchetto tecnologico più completo.
L’autogol AMD fa perdere credibilità
Con il rilascio dei driver Adrenalin 25.10.2, l’azienda ha annunciato che le schede grafiche basate su architettura RDNA 1 (serie RX 5000) e RDNA 2 (serie RX 6000) sarebbero entrate in “modalità manutenzione”. In pratica, queste schede non riceveranno più nuove funzionalità software (come il supporto a nuove versioni di FSR o tecnologie emergenti) né ottimizzazioni specifiche per i nuovi giochi. Riceveranno solo aggiornamenti critici per la sicurezza e la risoluzione di bug gravi.
Travolta dalle critiche, AMD ha fatto un parziale e goffo passo indietro, “chiarendo” che continuerà a fornire ottimizzazioni per i giochi più importanti “in base alle necessità del mercato”. Una frase volutamente vaga che si traduce in: “supporteremo i blockbuster che non possiamo ignorare, ma per tutto il resto siete da soli”, più o meno.
4K Gaming: è dove
mancano i competitor.

Il problema non è la potenza, ma il valore. Con un prezzo che in Italia viaggia stabilmente tra i 1.300€ e i 1.400€ per i modelli custom, la 5080 si colloca in una “terra di nessuno” che lascia l’amaro in bocca. Non solo le prestazioni del 70% vicine a quella della 5090 a suscitare entusiasmo, perché a metà del prezzo sembrerebbe un’affare, ma così non è. Un brutto paradosso dove allo stato attuale non è possibile uscirne indenni, se non aspettare.
Il salto prestazioni rispetto alla generazione precedente, RTX 4000, non giustifica una spesa così elevata. RTX 5090 staccandosi di fatto dal mercato consumer ha lasciato la fascia alta alla sorella minore, che ha però ereditato solo la parte pricing. Rimane una scheda di indubbio valore che però non offre neanche un quantitativo di RAM sufficiente a renderla l’investimento per il futuro. Nei titoli recenti è ormai dimostrato che quando si vuole superare un certo scalino, di qualità e performance, i 16 GB sono stretti. Parliamo pur sempre di 4K.
Nessun rivale, poche speranze:
resta il ritiro strategico, in attesa di…
L’unica scheda che si avvicina, almeno sulla carta, è la Radeon RX 7900 XTX della generazione precedente. Il suo punto di forza è la dotazione di memoria: 24GB contro i 16GB della 5080. Una caratteristica che, secondo alcuni, potrebbe garantirle maggiore longevità. Analizzano diverse fonti e tracciando una media molto grossolana, NVIDIA è in vantaggio dell’11% circa. AMD si rifà in titoli come Call of Duty, ma in rasterizzazione pure, dove addirittura la supera. Castello dell’entusiasmo che crolla facilmente quando abilitiamo ray tracing.
In giochi come Indiana Jones and the Great Circle, la 5080 stacca la rivale con un vantaggio del 26%. Se si aggiunge l’upscaling, il divario si allarga ulteriormente. In Hellblade 2, con DLSS Quality, la 5080 è quasi il 12% più veloce della 7900 XTX con FSR Quality.
L’ultima opzione, frustrante ma valida, è aspettare. Il mercato è dinamico. I rumor su una potenziale RTX 5080 Super sono ormai confermati e vedremo tutto forse già al CES 2026. Improbabile ma non impossibile risposta di AMD nella fascia altissima (fantomatica RX 9080 XT). Aspettare qualche mese potrebbe portare a un riassetto dei prezzi o all’arrivo di nuove opzioni che potrebbero rendere l’acquisto odierno un errore. Una situazione ormai che si ripete ciclicamente, ma che dobbiamo accettare.






