Scegliere il Purificatore d’Aria: l’importanza della qualità dell’aria che respiriamo

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Sai come Scegliere il Purificatore d’Aria? Comprendere l’importanza della qualità dell’aria indoor è il primo passo per orientarsi nella scelta del prodotto più adatto alle proprie esigenze. Nelle sezioni successive, esploreremo le diverse tecnologie di filtrazione disponibili e i criteri fondamentali da considerare per effettuare una scelta informata e mirata.

Scegliere il Purificatore d’Aria:
La Qualità dell’Aria, i Sistemi di Filtrazione e molto altro.

I purificatori d’aria sono dispositivi progettati per migliorare la qualità dell’aria in ambienti chiusi. Rimuovendo di fatto quelle sostanze o particelle indesiderate presenti nell’aria. Chiaramente l’efficacia di questi prodotti dipende da molteplici fattori, e non tutti riescono lo fanno allo stesso modo. L’utilizzo di un purificatore d’aria adeguato quindi può contribuire a ridurre; Allergeni, Odori Sgradevoli e Migliorare la Qualità delle nostre Giornate.

Comprendere gli aspetti legati alla qualità dell’aria indoor è il primo passo per orientarsi nella scelta del purificatore d’aria più adatto alle proprie esigenze. Ma quindi come Scegliere il Purificatore d’Aria perfetto per noi? Dobbiamo andare oltre alla semplice “potenza”, si parla infatti di area di efficacia o raggio d’azione, per semplificare. Dovremmo inoltre conoscere anche il modo in cui il prodotto migliora l’aria, che filtro (o più) utilizza, e soprattutto quali inquinanti riesce a gestire.

È importante chiarire che i purificatori d’aria moderni spesso combinano più sistemi di filtrazione per garantire un’azione più completa ed efficace. Inoltre, possono avere sia una filtrazione meccanica come nel caso del tradizionale Filtro HEPA, che una Filtrazione Chimica, come nel caso del filtro a carbone attivo. O possono impiegare anche l’utilizzo di Radiazione Ultravioletta per eliminare Virus e Batteri. L’esigenza di specificare questo nasce dal fatto che alcuni prodotti, combinando più sistemi, creando un po’ di confusione. Un esempio è il Bimar PA100, che combina: Filtro HEPA H13, Pre-filtro a carboni attivi e Lampada UV, nonché uno ionizzatore.

Dunque, è importante conoscere il tipo di azione che svolgono i diversi sistemi di filtrazione all’interno dei Purificatori d’Aria, ed essere a conoscenza del fatto che alcuni prodotti, possono installarne diversi tipi per un’azione ad ampio spettro. Tuttavia, non c’è una regola per cui avere tutto sia meglio o avere meno è inutile, per cui sta a voi bilanciare la scelta nel rispetto dell’ambiente in cui volete installare il purificatore. Un esempio banale potrebbe essere andare a ricercare un prodotto che elimina in modo super efficace il fumo di sigaretta, dove non ci sono fumatori, e così via.

Introduzione alla Qualità dell’Aria Indoor

La qualità dell’aria all’interno delle nostre abitazioni e luoghi di lavoro, nota come qualità dell’aria indoor, riveste un ruolo cruciale nel garantire il nostro benessere quotidiano. All’interno di spazi chiusi l’aria può contenere una varietà di inquinanti potenzialmente dannosi. Tra i principali si segnalano: Polvere, polline e peli di animali, meglio definiti come particelle sospese. Esistono però anche i Composti Organici Volatili (VOC): Sostanze chimiche emesse da prodotti per la pulizia, vernici e materiali da costruzione che possono causare irritazioni e altri effetti sulla salute.

In ultimo ma non per importanza, gli Agenti Biologici. Muffe, batteri e virus possono proliferare in ambienti umidi o mal ventilati, o poco arieggiati, aumentando il rischio di infezioni e allergie.​ Insomma la salute passa anche dall’aria che respiriamo all’interno degli ambienti in cui trascorriamo la maggior parte del tempo; casa e lavoro. Oltre problemi gravi quali possono essere irritazioni e problemi respiratori, spesso anche un banale mal di testa può dipendere da problematiche dovute all’ambiente circostante.

Scegliere il Purificatore d'Aria: l'importanza della qualità dell'aria che respiriamo
Il Philips 4000i utilizza un sistema di filtrazione HEPA a 3 strati.

Tipologie di Filtri nei Purificatori d’Aria

Per Scegliere il Purificatore d’Aria bisogna conoscere anche la tipologia di filtro che viene installata, anche se questo in realtà non deve influenzarci troppo, poiché ci sono modelli che lavorano molto bene con un filtro piuttosto che un altro. Ma è bene conoscere le principali caratteristiche di filtrazione di questi prodotti. Possiamo riassumere in queste principali tipologie di Filtro:

  • Filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air)
  • Filtri a Carbone Attivo
  • Filtri UVGI (Irradiazione Germicida Ultravioletta)

Lo Ionizzatore possiamo inquadrarlo come Filtrazione Elettronica; in questo caso vengono rilasciati nell’aria ioni negativi che si legano alle particelle sospese, facendole depositare su superfici o su apposite piastre raccolte all’interno del dispositivo. Come detto, molti purificatori d’aria combinano diversi sistemi per essere più precisi ed efficienti. L’azione meccanica del Filtro HEPA con i Carboni Attivi è una delle combinazioni di maggior successo.

Modelli come il Bosch Air 6000 utilizza ad esempio: prefiltro, filtro a carbone attivo, un tradizionale HEPA13 e un filtro antibatterico. Vi sono poi altre tipologie come i purificatori con tecnologia PCO che sono meno comuni nel mercato consumer rispetto ad altre tipologie. Il Dyson Purifier Hot+Cool Formaldehyde HP09 utilizza un Filtro Catalitico Selettivo (SCO), progettato per rilevare e distruggere continuamente la formaldeide, convertendola in acqua e CO₂.

Classificazione dei Filtri HEPA

Secondo la normativa europea EN 1822-1:2009 (ora 1822-1:2019) i filtri HEPA sono suddivisi in diverse classi in base alla loro efficienza di filtrazione. Questo documento si applica ai filtri dell’aria ad alta efficienza per particolato e a bassissima penetrazione (EPA, HEPA e ULPA) utilizzati nel campo della ventilazione e dell’aria condizionata.

  • E10: Efficienza ≥ 85%
  • E11: Efficienza ≥ 95%​
  • E12: Efficienza ≥ 99,5%
  • H13: Efficienza ≥ 99,95%​
  • H14: Efficienza ≥ 99,995%

Le classi H13 e H14 sono le più comuni nei purificatori d’aria domestici, garantendo una filtrazione molto elevata delle particelle sospese nell’aria. Questi sono anche presenti in altri prodotti che utilizziamo per le normali pulizie quotidiane come negli Aspirapolveri, Robot Aspirapolvere, nonché nei comuni condizionatori d’aria.

Fattori Chiave da Considerare nella Scelta

Dimensioni, peso e costo sono fattori che possiamo valutare in modo più semplice e autonomo rispetto ad altri parametri. Anche i livelli di rumorosità non andrei ad inserirli nei fattori chiave, poiché tutto sommato, i Migliori Purificatori d’Aria tendono ad essere molto silenziosi, e sono quasi tutti invece leggermente fastidiosi quando devono lavorare a tutta potenza. I consumi sembrano seguire una tendenza piuttosto standard e non è un qualcosa che dovrebbe destarci troppa preoccupazione. Tuttavia, i produttori mettono ben in chiaro le specifiche per cui dargli un’occhiata non è mai male. Quindi, tra gli aspetti chiave da considerare:

  • Tipologia di Inquinanti da Rimuovere: Ad esempio, per eliminare allergeni come polline e peli di animali domestici, è consigliabile un dispositivo dotato di filtro HEPA. Per odori sgradevoli o composti organici volatili (COV), un filtro a carbone attivo risulta più efficace.
  • Dimensioni dell’Ambiente: È essenziale verificare l’area di copertura indicata dal produttore per garantire un’efficace purificazione dell’aria.
  • Tasso di Erogazione dell’Aria Pulita (CADR): Il CADR misura la quantità di aria filtrata che il purificatore può fornire, espressa in metri cubi all’ora. Un valore più elevato indica una maggiore efficienza nel rimuovere specifici inquinanti.
  • Manutenzione e Costo dei Filtri: Considerare la frequenza di sostituzione dei filtri e il loro costo è essenziale per una gestione economica nel tempo. Alcuni modelli offrono prefiltri lavabili che prolungano la durata dei filtri principali. 
Scegliere il Purificatore d'Aria: l'importanza della qualità dell'aria che respiriamo
Per il Rowenta Eclipse QU5030, questo dato è messo in chiaro: 120 m3/h.

Tasso di Erogazione dell’Aria Pulita (CADR)

(Clean Air Delivery Rate, CADR), un parametro molto importante nella valutazione dell’efficacia di un purificatore d’aria. Esso indica il volume di aria filtrata che il dispositivo è in grado di fornire. Misurato in piedi cubi al minuto (CFM) o metri cubi all’ora (m³/h). In sostanza, il CADR rappresenta la capacità del purificatore di rimuovere specifici inquinanti dall’aria in un determinato intervallo di tempo.

I valori CADR sono generalmente forniti per tre tipologie di particelle:
  • Fumo: particelle molto piccole (0,09-1,0 micron)
  • Polvere: particelle di dimensioni medie (0,5-3 micron)​
  • Polline: particelle più grandi (5-11 micron)​

Un valore CADR più elevato indica una maggiore efficacia del purificatore nel rimuovere quella specifica categoria di particelle. Ad esempio, un CADR di 200 CFM per il fumo significa che il dispositivo può purificare 200 piedi cubi di aria al minuto da particelle di fumo. Per determinare la dimensione della stanza adatta a un purificatore d’aria, si può utilizzare la “regola dei due terzi” suggerita dall’Association of Home Appliance Manufacturers (AHAM):

Manutenzione e Costo dei Filtri nei Purificatori d’Aria

Manutenzione e Costo dei Filtri nei Purificatori d'Aria
Ricambio di terze parti per: Dyson Pure Cool HP04 TP04 DP04.

Sappiamo come Scegliere il Purificatore d’Aria, ma la manutenzione è un aspetto cruciale da considerare? Si poiché influisce sia sull’efficacia del dispositivo. I sistemi di filtrazione avanzata, spesso composti da più strati, possono garantire più completa, ma comportano anche una manutenzione più costante. Non è semplice definire con esattezza le tempistiche e i costi da sostenere per la manutenzione, per questo è sempre importante verificare le indicazioni del produttore.

Il prezzo dei ricambi ad esempio varia molto. Un filtro HEPA per un purificatore Philips può costare circa 45€, con una durata fino a 24 mesi. Uno a carboni attivi può costare poco meno, ma con tempi di durata dimezzati. Tieni presente che: la presenza di un sistema di filtrazione a 4 stadi in un purificatore d’aria non implica necessariamente la necessità di sostituire quattro filtri distinti. Spesso, questi sistemi combinano più strati di filtrazione in un unico modulo o cartuccia.

Inoltre, filtri combinati possono avere un costo iniziale più elevato rispetto ai filtri singoli, ma la semplificazione nella manutenzione e la riduzione del numero di interventi possono compensare questo investimento nel tempo. Non resta quindi che trovare il modello più adatto e seguire le indicazioni del produttore, verificando anche se sono disponibili ricambi di terze parti a un costo inferiore.

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