Press releases

OGGI: Gli ultimi comunicati stampa delle aziende

GIGABYTE MO27Q28G: WOLED QHD 280Hz da 27″

GIGABYTE MO27Q28G è un monitor WOLED QHD 280Hz da...

SteelSeries Arctis Nova 7 Gen 2: più potenza e controllo per i gamer

SteelSeries Arctis Nova 7 Gen 2, da poco presentate....

Razer Raiju V3 Pro: il controller eSport PlayStation 5

Razer Raiju V3 Pro è stato recentemente presentato. Dotato...

Razer Huntsman V3 Pro 8KHz è la tastiera ottica analogica più veloce e reattiva di Razer

Progettata e realizzata per i professionisti degli eSport, la...

CORSAIR Novablade Pro Hall Effect: controller da combattimento wireless

CORSAIR sale sul ring e annuncia il controller da...

CORSAIR lancia gli SSD PCIe 5.0: MP700 PRO XT e MP700 MICRO

Due nuovi SSD PCIe 5.0 NVMe M.2 che estendono...

Recup: il CES 2026 di GIGABYTE

Il CES 2026 di GIGABYTE ha confermato una direzione precisa: l'integrazione dell'intelligenza artificiale come risorsa centrale. Allineandosi di fatto anche a tutti gli altri concorrenti,...

Lian Li presente le nuove UNI FAN SL-INFINITY Wireless

UNI FAN SL-INFINITY Wireless. Sono state presentate in occasione...

TUF Gaming Series Five

ASUS annuncia la nuova gamma di monitor TUF Gaming...

AIO HYDROSHIFT II LCD-C Series da Lian Li

LIAN LI presenta la nuova generazione di AIO HYDROSHIFT...

MAG A1000GLS PCIE5: da 1000W, 850W, 750W e 650W

MSI ha annunciato i suoi nuovi alimentatori della serie...

Antec Vortex View: AIO con display IPS (prossimo trend?)

Antec Vortex View, un dispositivo di raffreddamento AIO di...

La nuova piattaforma Noctua EMMA (Gen 8) V2 di Asetek

Il dissipatore si basa sulla piattaforma EMMA (Gen 8)...

Guide Digitali

Cos’è l’Haptics HD: La Tecnologia del Feedback Tattile di Precisione

Cos’è l’Haptics HD e quali sono i parametri tecnici...

Cos’è l’Aerominum: La Nuova Lega Aeronautica per i Laptop del 2026

Cos’è l’Aerominum e in che modo questa lega aeronautica...

Dolby Vision IQ e l’evoluzione verso DV Vision 2

Abbiamo esplorato le basi, scoprendo Cos'è Dolby Vision e...

Cos’è il Dolby Vision: ecco come migliora la qualità dell’immagine

Hai riscontrato il logo Dolby Vision su una Smart...

Cos’è il Polling Rate: 1000Hz sono ancora lo standard Gaming ideale?

Se sei un giocatore competitivo, sai che ogni millisecondo...

Cos’è il TPM 2.0: il chip di sicurezza che potrebbe abbattere il cheating

Un tema piuttosto in voga negli ultimi tempi, grazie...

Guida AV1: Il codec che sta cambiando lo streaming (e il gaming)

Se negli ultimi anni ti è capitato di vedere...

Confronto Schermi per Smartphone: LCD, Dynamic AMOLED o Super Retina XDR?

Seguici su Google News

Limiti degli schermi OLED e AMOLED,
il poco noto effetto PenTile.

Quando parliamo di schermi OLED o AMOLED, siamo abituati ad associarli a colori spettacolari, neri perfetti e buoni consumi. Ma come ogni tecnologia, anche questi pannelli, se osservati con attenzione (o in alcuni casi nell’uso quotidiano su modelli specifici), possono presentare piccoli difetti o compromessi invisibili alla maggior parte degli utenti ma percepibili ai più attenti. Uno di questi è il cosiddetto effetto PenTile.

Cos’è il “PenTile”?

Il termine PenTile si riferisce a un tipo di disposizione sub-pixel all’interno dei display OLED e AMOLED.
In un pannello classico LCD RGB (Red-Green-Blue), ogni pixel ha tre sub-pixel ben definiti: uno rosso, uno verde e uno blu.
Nel layout PenTile invece, ogni pixel condivide i sub-pixel con i pixel vicini: solitamente c’è un numero inferiore di sub-pixel blu e rosso rispetto al verde.

Questo significa che:

  • Ogni pixel non ha sempre i suoi tre sub-pixel dedicati.
  • I sub-pixel vengono “riciclati” tra i pixel adiacenti, creando una matrice più efficiente dal punto di vista energetico e produttivo.

Dal punto di vista tecnico, è una scelta molto furba: Samsung, pioniera dell’AMOLED mobile, ha adottato questo schema per migliorare la durata del pannello (poiché blu e rosso si degradano più rapidamente), ridurre i consumi e permettere una produzione più efficiente. Nell’uso quotidiano dei vari dispositivi notare differenze è pressoché impossibile, ma può essere percepito con più facilità oltre che in condizioni specifiche, in display che non forniscono una densità di pixel particolarmente elevata – inferiore a 400 ppi circa. In sostanza la fascia di smartphone media ed economica.

Di conseguenza, quando questo “effetto” si manifesta, o per meglio dire emerge questo limite, sarà possibile notare una più o meno evidente perdita di nitidezza nei testi, sgranatura più o meno marcata ai bordi dei caratteri, o peggio una trama a matrice visibile su sfondi anche omogeni con bassa luminosità. In modo spontaneo ci potremmo chiedere perché venga ancora utilizzato questo layout ma la risposta è piuttosto semplice: si aumenta la durata dei sub-pixel, nello specifico quelli blu, e un dispendio energetico inferiore grazie all’inattività di diversi sub-pixel. In ultimo ma non per importanza, si riescono a realizzare schermi più sottili e flessibili. Favorendo di fatto design curvi o pieghevoli.

Anche i top di gamma utilizzano un layout PenTile?

Il layout PenTile non è limitato solo ai primi OLED o ai pannelli base: è una caratteristica strutturale di quasi tutti i pannelli OLED moderni, compresi quelli più avanzati come Super AMOLED e Dynamic AMOLED di Samsung. Attualmente presente su tutta la gamma Galaxy S24/S25 Ultra, Z Fold5/Fold6, Flip6/Flip7. Tuttavia superando l’ostacolo dei 500 ppi di densità dei pixel, gran parte dei potenziali problemi sono pressoché invisibili. Samsung ha comunque perfezionato la tecnologia dei suoi display impiegando la tecnologia Diamond Pixel.

Apple e la gestione dei sub-pixel

Mentre Samsung utilizza Diamond Pixel come evoluzione del layout PenTile per migliorare efficienza, nitidezza e durata del pannello OLED, Apple ha scelto una strada diversa per i suoi display Super Retina XDR OLED. L’approccio di Cupertino è più vicino al layout RGB classico, o meglio a un “Stripe RGB” ottimizzato”, dove ogni pixel ha i suoi tre sub-pixel distinti (rosso, verde, blu), senza condivisione. Come invece avviene nel PenTile.

Questo schema consente ad Apple di ottenere:

  • Nitidezza superiore nei testi, in particolare neri su sfondo chiaro.
  • Resa dei contorni più netta e senza artefatti visibili nemmeno su densità sotto i 500 ppi.
  • Uniformità visiva eccellente anche a basse luminosità.

No a PenTile, si ad altre criticità

Apple evita di fatto le complicazioni del PenTile, tuttavia deve scontrarsi con altre criticità legate all’uso di display OLED. Anche nei tradizionali pannelli RGB i pixel blu si degradano velocemente. Per arginare questo problema o limitarlo, ogni pannello viene calibrato singolarmente modificando l’intensità massima di questi pixel che saranno dunque dinamici, in modo da cambiare in base a temperatura e condizioni d’uso.

I consumi non sono ottimali, infatti nei pannelli RGB OLED ogni pixel lavora attivamente. Anche per la visualizzazione del bianco. A parità di immagini visualizzate infatti, consuma di più rispetto al layout di Samsung. Oltre a ProMotion per il refresh rate, anche l’attenta gestione della retroilluminazione OLED dinamica impatta positivamente nell’ecosistema Apple. Questo anche grazie a True Tone e sensori ambientali.

Comunque paradossalmente, per quanto di fatto sia una guerra a chi produce il miglior smartphone e il miglior display, la stessa Apple si affida a partner come Samsung ed LG per la produzione degli stessi, alla quale commissiona prodotti specifici, quindi customizzati per le proprie esigenze. E anche questo ha un costo, oltre al problema di mantenere alto lo standard qualitativo in prodotti di massa come smartphone o tablet.

Guide DigitaliTech

0
Esprimete la vostra opinione commentando.x