DREVO Falcon: quasi perfetto…

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Ho avuto modo di testare in questi mesi un prodotto molto interessante, il mouse da gaming DREVO Falcon.
Le caratteristiche tecniche sono interessanti, il design è palesemente ispirato al CM MM710, ma è stato il prezzo a farmi storcere un po’ il naso, forse fin troppo onesto ma poco aggressivo in una fascia di mercato piuttosto viva. Ho voluto comunque testare a lungo questo mouse per scoprire le potenzialità e farmi un’idea più chiara, senza fermarmi al pre-concetto di prodotto sconosciuto fuori mercato.

Come si presenta

La scatola ha un design che fa molto gaming di qualche anno fa, ma riporta tutte le informazioni importanti a partire dalle specifiche tecniche per poi passare ai profili social di questa azienda che sicuramente non tutti conoscono ma che ho avuto modo di portarvi qui sul sito e che spero abbiate voglia di conoscere anche voi.

Il piccolo mouse di DREVO si presenta in un design estremamente compatto e rifinito, in un peso molto contenuto (70g) e con un cavo definito “soft cable”, che è altrettanto leggero e di facile posizionamento, in pratica non ci darà mai fastidio e non tenderà ad attorcigliarsi. Esteticamente difficile non paragonarlo al Cooler Master MM710, di cui eredita anche lo stesso sensore ottico, ma non il peso, che in quest’ultimo è addirittura inferiore; 53g per l’esattezza. Esteticamente quindi è un bel prodotto, la scocca e il design sono senz’altro meno scontati di altri prodotti e l’illuminazione completa una serie di scelte stilistiche e progettuali più che interessanti.

Il DREVO Falcon; caratteristiche di tutto rispetto

Come detto, il DREVO Falcon si ispira probabilmente al più conosciuto Cooler Master MM710, da cui prende per così dire, anche lo stesso sensore ottico di fascia alta; Pixart PMW-3389. La risoluzione che offre il PMW-3389 si estende fino a 16.000 CPI (Conteggi per Pollice) con i diversi profili regolabili, sia attraverso il piccolo tasto DPI posto sotto la rotella di scorrimento, sia attraverso il software di gestione dedicato al DREVO.

Per quanto riguarda gli Inch per secondo, il DREVO dichiarata 400 IPS.
Questo dato viene spesso sottovalutato o messo in sordina rispetto ad altri parametri, ma è estremamente importante perché definisce il limite di velocità in cui il mouse può garantire una registrazione precisa dei movimenti, quindi affidabile. L’accelerazione invece è di 50g, come ovviamente indicato anche nella scheda tecnica dello stesso sensore. E se gli IPS sono talvolta ignorati, figuriamoci un dato come l’USB Report Rate, un aspetto interessante quanto controverso (da diversi anni). Il DREVO Falcon dichiara una velocità di trasmissione fino a 1000 Hz, con frequenza di aggiornamento settabile anche a valori inferiori come; 125, 250 e 500 Hz. Questo dato è sicuramente più riconoscibile se chiamato col suo nome di battaglia: Polling Rate o velocità di aggiornamento del segnale USB.

In sostanza la velocità con cui il mouse invia informazioni al computer viene descritta appunto come Polling Rate.
E’ quindi scontato dire che una frequenza di aggiornamento di 1000 Hz sia esattamente il doppio di 500 e così via, ma è un discorso antico quanto l’esistenza del mouse stesso (ok la porta PS/2 non controllava periodicamente il segnale) che differenze tra una frequenza di aggiornamento e l’altra rimangono spesso e volentieri solo un discorso psicologico e non prestazionale. Ci possono essere diversi svantaggi ad utilizzare un polling estremamente elevato, a partire dal carico sulla CPU, fino a una non perfetta sincronizzazione delle periferiche, e in taluni casi, problematiche legate a più periferiche che sfruttano la stessa velocità di aggiornamento. Oppure, molto semplicemente, problemi.

Per non dilungarci troppo su gli aspetti tecnici o teorici, il mio consiglio è quello di partire anzi tutto dai settaggi impostati di default, per poi andare via via a modificare quello che secondo voi può essere un limite o uno svantaggio, a partire da un DPI troppo elevato e così via. Per chiudere la scheda tecnica di questo DREVO Falcon possiamo quindi affermare che su carta è a tutti gli effetti un mouse prestazionale e adatto a sicuramente a titoli FPS o in terza persona, anche impegnativi e/o competitivi, non a caso sono molti i mouse in questo range di prezzo a sfruttare lo stesso sensore, dal Cooler Master MM710 al DM6 Holey S, tutti prodotti estremamente validi.

DREVO Power Console e conclusioni

Il buon DREVO Falcon può essere configurato completamente attraverso il suo software dedicato DREVO Power Console-DPC (Windows), disponibile a questo LINK. La Power Console gestisce diversi dispositivi, nello specifico si applica ai modelli: BladeMaster SE/TE/PRO, Durendal 104K, Calibur V2 TE/PRO/MAX, Seer PRO/MAX, Gramr V2 TE, Falcon Gaming Mouse, Owlet Gaming Mouse.

Al momento è in versione (versione 1.1.1.5) aggiornata ad ottobre 2020 per la versione Windows, mentre su Linux l’ultima release (versione 1.0) risale al 21 agosto 2019. E’ disponibile anche su macOS e sembra seguire gli stessi update di Microsoft. L’installazione comunque è molto semplice e tutta l’interfaccia risulta pulita, essenziale ma anche intuitiva.

All’interno della DREVO Power Console potremmo quindi modificare tutti i parametri più importanti, a partire dal Polling Rate, che di default sarà impostato su 500 Hz, DPI e via discorrendo. Anche il comparto illuminazione è ricco, con animazioni che vanno oltre la semplice spirale o arcobaleno. La qualità stessa poi degli RGB non sfigura affatto accanto a periferiche ben più costose come quelle di Corsair. Anche i macro tasti sono personalizzabili.

Saltando alle conclusioni; DREVO Falcon è un prodotto destinato a un pubblico molto ampio di gamer, sia per le scelte tecniche sia per quelle estetiche e di design. L’ottima ergonomia e il design fingertip grip, rende sicuramente questo mouse estremamente comodo e piacevole da utilizzare anche in lunghe sessioni di gioco, complice anche il peso molto contenuto e un cavo praticamente mai invadente. FPS e sparatutto in terza persona restano comunque il miglior contesto per il mouse di DREVO, non avendo a disposizione neanche una quantità di tasti idonea per un utilizzo più GdR o MOBA.

Difetti? Beh anzi tutto la modalità più estrema a 1000 Hz non sembra funzionare correttamente, creando diversi problemi anche nella semplice navigazione Web, di scorrimento tra le pagine etc. L’estetica e il design non ha difetti ma la scocca forata renderà visibile uno strato di polvere che per forza di cose andrà a formarsi nella parte interna, che però è a vista. Il prezzo è più che onesto ma la concorrenza è comunque presente. Come non citare Il Cooler Master MM710, che comunque costa qualche euro in più e non ha caratteristiche più avanzate.

L’altra alternativa potrebbe essere il Dream Machines DM6 Holey S, che sembra però essere più difficile da trovare, al contrario del suo fratello minore con PWM 3360. Vi lascio come al solito il LINK per Amazon se volete acquistare il DREVO Falcon e se volete, fatemi sapere.

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