Le maggiori problematiche dello Standard 80 PLUS
80 PLUS ad oggi offre un numero limitato di test che riguardano in modo specifico l’efficienza dei PSU sottoposti a determinati carichi. Per via del fatto che oggi gli alimentatori e i computer possono lavorare a carichi molto bassi, includere il test al 10% del carico nominale solo in “Titanium” è un limite importante. I produttori attraverso questo programma di certificazione possono regolare i propri prodotti affinché vengano valutati con una o l’altra etichetta, senza considerare che potrebbero essere estremamente carenti in altri aspetti.
Anche i golden sample rappresentano un problema. I produttori infatti possono inviare i loro alimentatori in versione golden, ottimizzata o espressamente modificata. Potrebbero quindi risultare migliori rispetto a quelli che finiscono realmente in commercio. Non c’è infatti una metodologia che aumenta la combinazione di test per tracciare una media. Non c’è poi una politica efficace circa la falsificazione di questi badge. Come detto poi, non si tiene conto dell’assorbimento del convertitore +5VSB o test più generici per stabilire l’assorbimento.
Tuttavia, va detto che queste problematiche non emergono ora. Infatti prendere queste etichette e farci orientare nell’acquisto di un PSU è sbagliato, da anni ormai. Le maggiori testate che parlano di Tech, puntano a valutare la qualità della componentistica, e naturalmente anche l’efficienza generale. Tra l’altro, Cybenetics ha una serie di test che riguardano espressamente le protezioni dei PSU per valutare se queste sono impostate correttamente.




