80 PLUS VS Cybenetics: quale certificazione
è quindi migliore o più affidabile?
Come detto, anche se non confrontabili direttamente, Cybenetics è complessivamente più severa quando deve certificare un PSU. E con più controlli che variano dai consumi in contesti specifici, passando per i sistemi di protezione e livelli di rumorosità. Anche se piccoli aumenti di efficienza possono non trovare alcun beneficio in contesti tradizionali, 80 PLUS etichetta Titanium un’alimentatore col 90% di efficienza a pieno carico. Dall’altra parte, la miglior certificazione che è Diamond, richiede un risultato pari o superiore al 93%. In realtà però non sono i numeri a dare credibilità ad uno o all’altro test. Bensì la metodologia di test, compreso il fatto di non tener conto di eventuali golden sample.
Nel quadro di insieme con l’avvento dell’aggiornamento allo standard ATX 3.0, ovvero 3.1, Cybenetics offre una panoramica estremamente più completa e dettagliata. Questo spiega il perché del fatto che nei nuovi alimentatori ATX 3.1 è più facile trovare quest’ultima certificazione. Sembrano in un certo senso nate allo stesso momento e la percezione generale è più o meno questa. Sposando concetti di efficienza molto esigenti e quindi più compatibili tra loro.
Gli alimentatori vengono testati con metodologie differenti
Anzi tutto bisogna dire che le condizioni in cui vengono testati i PSU sono totalmente differenti.
80 PLUS effettua misurazioni a temperatura ambiente di 23°C ± 5°C, che è considerato oggi un dato poco realistico dal momento che uno chassis non avrà mai una temperatura così bassa all’interno di un computer desktop tradizionale. Cybenetics effettua i test partendo da una temperatura a 30 °C circa (in una hot-box), dove alla fine del test si raggiungono i 32-34 °C che sicuramente simulano meglio condizioni quotidiane.
80 PLUS non misura direttamente il vampire power, neanche attraverso il carico sul rail 5VSB.
Anche se un po’ paradossale, dal momento che questo standard viene appoggiato da ENERGY STAR ed Unione Europea, non ci sono appunto misurazioni circa il consumo in standby dei PSU. Attraverso le linee guida di misurazione EN 50564:2011 e IEC 62301, Cybenetics da molta importanza all’alimentazione Vampire, ovvero il consumo di energia senza carico sul rail 5VSB. Questa viene misurata direttamente attraverso la presa di corrente (e non sul rail) e rappresenta un dato importante poiché quella quantità di energia assorbita viene sprecata.
Questi assorbimenti sono dovuti al convertitore +5VSB che è continuo funzionamento. Al contrario, un pc o un server attivo h24 vede questo parametro come qualcosa di non rilevante nell’economica generale. Secondo la direttiva ErP Lot 6 2013, ogni alimentatore venduto nel mercato UE dovrebbe avere un consumo energetico inferiore a 0,5 W in modalità standby.





