Che Cos’è 80 PLUS, il programma di certificazione dell’efficienza energetica (volontaria) più polare.
Viene creata nel 2004 da Ecos Consulting, un’azienda specializzata meglio conosciuta oggi come CLEAResult, dal momento che ora ne fa parte. Con questo programma hanno voluto promuovere il concetto di efficienza energetica negli alimentatori computer. Questi erano infatti sicuramente meno performanti di oggi ma anche molto meno efficienti. Lo spreco di energia (watt) negli alimentatori è un problema non da poco.
Non solo per una questione puramente economica. Quello che viene disperso è sostanzialmente calore, questo deve essere poi dissipato dall’alimentatore che può diventare anche molto rumoroso e così via. Tra l’altro, le componenti elettroniche godono di temperature basse che allunga loro la vita in modo importante. Sul medio e lungo periodo questo rappresenta un risparmio importante per privati e aziende. Un’alimentatore che genera meno calore ed eroga più watt a parità d’energia, può ottimizzare il suo chassis con un sistema di raffreddamento più compatto.
Che cosa significa 80 PLUS?
Prodotto da CLEAResult e riconosciuto da ENERGY STAR®.

Questa certificazione è un vero e proprio prodotto sviluppato da un’azienda dedicata, CLEAResult.
Riguarda esclusivamente l’efficienza di un alimentatore in determinati test e scenari di utilizzo. L’azienda offre fino a sei livelli di certificazione per criterio a livelli crescenti di efficienza energetica per gli alimentatori interni. Questi standard sono riconosciuti tra l’altro da ENERGY STAR® e dall’Unione Europea. Offre ai produttori l’opportunità di differenziare i loro prodotti nel mercato, anche sfruttando l’impatto positivo che hanno durante la scelta degli acquirenti.
Dal peggiore al migliore: Standard, Bronzo, Argento, Oro, Platino e Titanio.
Questo programma di certificazione offre una panoramica sulle prestazioni degli alimentatori di computer e server. Questi PSU devono rispondere a un’efficienza energetica pari o superiore all’80% al 10%, 20%, 50% e 100% del carico nominale con un fattore di potenza effettivo pari o superiore a 0,9. Per approfondire in modo tecnico le modalità di test è possibile consultare il portale online nonché una documentazione dettagliata. Tutto consultabile gratuitamente.

Livelli di certificazione 80 PLUS: rapidamente
- 80 PLUS (base): 80% di efficienza al 20%, 50% e 100% del carico
- 80 PLUS Bronze: 82% di efficienza al 20%, 85% al 50%, e 82% al 100% del carico
- 80 PLUS Silver: 85% di efficienza al 20%, 88% al 50%, e 85% al 100% del carico
- 80 PLUS Gold: 87% di efficienza al 20%, 90% al 50%, e 87% al 100% del carico
- 80 PLUS Platinum: 90% di efficienza al 20%, 92% al 50%, e 89% al 100% del carico
- 80 PLUS Titanium: 90% di efficienza al 10%, 94% al 50%, e 90% al 100% del carico
Diversi livelli corrispondono a una risposta dei PSU differente. Ad esempio Standard va ad indicare che il PSU deve avere almeno un’efficienza dell’80% su tutti i livelli di potenza elencati. Nonché un power factor, o Fattore di Potenza Complessivo, di 0.9 quando questo arriva al 50% del carico nominale. Salendo leggermente in questa scala composta da 6 livelli principali, troviamo quello che è considerato il livello base, vale a dire Bronze. Anche se sempre più rara nel panorama dei PSU, è ancora presente negli alimentatori di fascia economica e rappresenta un livello di efficienza dell’82% (al 20% del carico) circa. Mediamente indica un prodotto economico ma tutto sommato dalle buone prestazioni.
Il programma basato su test a 230V non è altrettanto popolare come quello da 115V. Il motivo è semplice; cambiando l’input l’efficienza ha un valore variabile di circa l’1%. Non ci sono quindi differenze tra i test a 115V o 230V. Praticamente lo 0% se consideriamo i desktop. Motivo per cui i test di riferimento sono sullo standard statunitense.
Quanto è importante lo Standard 80 PLUS?
Manca la misurazione del Vampire Power, e non solo.
Sebbene oggi, e in particolare con le GPU e CPU di ultima generazione, questi “bollini” risultino sempre meno importanti (causa alcune mancanze), rappresentano ancora un buon metro di valutazione. Gold, Platinum e Titanium sono oggi le certificazioni più utilizzate. Queste devono però essere contestualizzate. Lo standard 80 PLUS ha portato i produttori e le aziende a realizzare prodotti complessivamente migliori e più efficienti nel corso degli anni, ma ci sono lacune che andranno colmate, esempio; l’efficienza della linea +5VSB.
80 PLUS non misura direttamente il vampire power, meglio noto come consumo fantasma. In pratica il consumo in standby. Questo è considerato oggi come un deficit dello standard. Tale misurazione è tra l’altro, molto importante in Europa dove c’è grande attenzione al consumo dei dispositivi elettronici quando spenti o in standby. Ovviamente collegati alla presa di corrente. Lo standard Cybenetics va a misurare anche quest’ultimo aspetto, ora più conosciuto e anche utilizzato grazie a gli Standard ATX 3.0 e 3.1.
Il problema dei golden sample…
Se oggi abbiamo alimentatori migliori lo dobbiamo anche a CLEAResult. Essendo una certificazione su base volontaria le aziende possono comunque inviare degli esemplari unici, definiti meglio come golden sample. Questi sono ad esempio componenti hardware selezionati che possono influenzare la valutazione o test specifici. Nella peggiore delle ipotesi questi campioni possono avere prestazioni superiori rispetto ai prodotti che poi finiscono realmente in commercio.
Ecco perché nei test e nelle recensioni più approfondite, si vanno a verificare se effettivamente i PSU raggiungono quei livelli di efficienza indicati. Consideriamo questa una pratica che verrà via via abbandonata dalle aziende dal momento che la consapevolezza degli utenti aumenterà ancora. Altre problematiche andrebbero ulteriormente approfondite.





