La tua nuova build e il tuo processore meritano un sistema di raffreddamento migliore. Se non sei un fan dei sistemi a liquido, ti starai sicuramente chiedendo quali siano i migliori dissipatori ad aria 2024. Ti aiuto nella scelta con un elenco di modelli per tutti i gusti e tutte le tasche. Queste scelte sono basate principalmente su ricerche personali, nonché indipendenti, esperienze personali e recensioni tecniche consultabili online. Prima di scoprirli però ti invito a prendere spunto dai consigli che troverai qui sotto, su come scegliere un dissipatore piuttosto che un altro, a prescindere dal budget.
Scegliere un dissipatore, che sia ad aria o liquido, non deve scoraggiarci quindi. Semmai oggi il problema resta incentrano più su questioni estetiche che funzionali. Se questo sia un errore o meno lo lascio decidere a voi, io per il momento mi limito a darvi dei consigli su come puntare al meglio per la vostra attuale o prossima build. Anzi tutto sfatiamo il mito per cui aria è peggio che a liquido. Assolutamente no. Ormai test di ogni tipo confermano il fatto che entrambi i sistemi offrono prestazioni di altissimo livello. In molti casi tra l’altro non vi è necessità di sostituire il dissipatore stock fornito in dotazione.

Come scegliere un dissipatore ad aria
Molte CPU di fascia bassa o poco sopra, di ultima generazione, riescono ad avere temperature di esercizio più che ottimali anche sotto sforzo. Concentriamoci quindi nel capire che tipo di carico avrà la CPU: un processore uso office con carichi mediamente bassi, se non occasionalmente, può optare per un dissipatore modesto a una ventola. Viceversa una configurazione gaming avrà uno stress maggiore e più esigenze in termini di raffreddamento. Va comunque detto che il gioco si sta spostando sempre più sulla GPU, questo anche per via del fatto che si stanno utilizzando risoluzioni più alte rispetto che in passato. Non vuol dire però che tenere la CPU a temperature sempre alte sia un bene, anzi.
Questo ci guida subito nella scelta del miglior dissipatore ovvero; deve essere affidabile, deve raffreddare il giusto. Non deve costare più del dovuto (ed essere compatibile, andava detto?). Ed è infatti proprio qui che i dissipatori ad aria vincono a mani basse rispetto ai sistemi a liquido. Con una spesa molto modesta riescono ad offrire prestazioni eccezionali. Per me l’attuale generazione di torri è rappresentata dal top assoluto Dark Rock Pro 5, che costa poco sopra le 100€. Quindi un dissipatore di fascia media e alta si trova a prezzi praticamente accessibili a tutti.
Occhio alle dimensioni…
ok il prezzo, bella l’estetica, gli RGB pure,
ma quanto sono grandi?
Non è tutto oro ciò che luccica no? Infatti queste grandi torri ad aria con una o più ventole si portano dietro problemi legati alle dimensioni. Ma questo praticamente da sempre. Anche il peso rappresenta un problema ed un ostacolo spesso e volentieri. Dovremmo anche qui sfatare il mito per cui questi sistemi piegano le motherboard. Non ci sono problemi di sorta ma sono comunque oggetti che pesano spesso quasi un 1 Kg, sorretti “solo” da un paio di staffe in acciaio. Quando parliamo di problemi legati alle dimensioni facciamo riferimento al fatto che per via della loro larghezza ostacolano banchi di RAM e sistemi di raffreddamento delle schede madri più recenti.
Per capire quindi quale sia il miglior dissipatore ad aria 2024 per la tua build, prendere le misure è fondamentale. Quelli più grandi richiedono delle RAM a basso profilo, definite come low profile, ma potrebbe non essere sufficiente. Nei casi più estremi dovrete spostare tutta la memoria RAM in un banco solo. Considerate che RAM ad alte prestazioni, peggio se con RGB, tendono ad essere più grandi anche per via di sistemi di raffreddamento migliorati. Dissipatori le cui ventole sono ancorate semplicemente con le clip in metallo, vedi ad esempio il Phantom SPIRIT 120SE, hanno la possibilità di giocare sul fatto che la stessa ventola, quella che punta sulle RAM, può essere fissata in una posizione più alta.
Va menzionato il fatto che i dissipatori ad aria hanno una manutenzione molto limitata e sono praticamente esenti da rotture. Complessivamente potremmo dire che sono anche più affidabili poiché non vi è alcun liquido, né una pompa meccanica. E nemmeno la fisica che gioca contro, considerando che l’aria non deve circolare in modo forzato ma lo fa naturalmente grazie alle ventole.





