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Quale Tastiera Epomaker acquistare: la Guida Completa (2026)

Con oltre trenta modelli attualmente in commercio e nuovi lanci previsti, il catalogo EPOMAKER è diventato un vero e proprio labirinto per chiunque si avvicini per la prima volta a questo universo. Se state cercando di capire Quale Tastiera Epomaker acquistare, questa guida vi accompagnerà attraverso tutte le scelte fondamentali che dovete affrontare prima di effettuare qualsiasi tipo di ordine.

Quale Tastiera Epomaker acquistare: la Guida 2026
EPOMAKER x AULA F75.

Il catalogo EPOMAKER si articola chiaramente in tre segmenti distinti, ciascuno con caratteristiche e target specifici. La fascia d’ingresso è dominata da modelli come l’HE68 Lite ed EPOMAKER x AULA F75. Nonostante considerate delle entry level economiche, offrono tecnologie di tutto rispetto e una porta d’accesso al mondo delle tastiere meccaniche e hot-swappable. Ma prima di addentrarci nel vivo della scelta, breve introduzione, poi vediamo di fare velocemente chiarezza sui formati disponibili.

Chi è davvero Epomaker?

Ragionando filosoficamente, facendo anche un po’ i fighi, potremmo dire che Epomaker nasce come un ponte tra l’Occidente e il cuore pulsante dell’innovazione hardware cinese. Geograficamente, l’azienda ha le sue radici operative e produttive in Cina, con il fulcro nella provincia del Guangdong. In pratica l’epicentro mondiale della produzione elettronica. Questo le garantisce un accesso diretto a catene di fornitura integrate, dai tasti (keycaps) ai circuiti stampati (PCB). Sebbene abbia una presenza commerciale anche negli Stati Uniti, la sua essenza è quella di una piattaforma che aggrega e promuove il lavoro di numerosi produttori e ingegneri cinesi, portando i loro design sul mercato globale.

Molti dei loro prodotti più innovativi nascono proprio da queste collaborazioni e vengono lanciati tramite campagne di crowdfunding su Kickstarter. Questo modello di business permette loro di testare idee audaci e di portare sul mercato design unici che altrimenti non vedrebbero la luce, come la celebre RT100 con il suo mini-schermo rimovibile. Sebbene questo possa sembrare il tipico caso di “democratizzazione” di un prodotto, ovvero renderlo accessibile a tutti, sono rimasti documenti problemi che hanno accompagnato questa azienda, dalle fasi iniziali ad oggi.

Più che di difetti di progettazione, si tratta spesso di inconsistenze nel controllo qualità e di un’esperienza software non sempre all’altezza, che possono trasformare un ottimo affare in un’arrabbiatura, o in un reso volendo. E proprio su RT100, il simbolo quasi della filosofia Epomaker, le critiche sicuramente non mancano. Problemi di connettività piuttosto noti su Reddit, software spesso non all’altezza, schermi LCD tutt’altro che funzioni aggiunte, piuttosto orpello inutile. Altri problemi riguardano la qualità dei cavi USB-C inclusi: fragili, stando a diverse segnalazioni raccolte.

Tastiere come l’ottima TH96, ha ricevuto diversi feedback negativi da recensori autorevoli che ne hanno evidenziato stabilizzatori che arrivano secchi e senza lubrificazione. Questo, stando alle recensioni, si traduceva in un fastidioso rumore metallico, anche dopo intervento manuale. Quindi andando fisicamente a smontare i componenti e a lubrificarli. Una pratica piuttosto comunque e piacevole da effettuare in realtà per gli utenti che cercano l’esperienza fai da te, nel mondo delle tastiere meccaniche.

Punti di forza delle tastiere Epomaker

Se stai rinunciando, aspetta. Epomaker non è famosa per i difetti o per il mancato controllo. Tuttavia in una Guida che possa definirsi tale, completa e trasparente, bisogna fugare ogni dubbio. Nonostante quindi le criticità legate al controllo qualità e al software, quando Epomaker centra l’obiettivo, è in grado di creare prodotti dal rapporto qualità-prezzo quasi imbattibile. Esistono diversi modelli nel suo catalogo che vengono costantemente elogiati da recensori autorevoli e dalla community per la loro qualità costruttiva, il profilo sonoro e l’esperienza di digitazione.

Universalmente riconosciuta per aver reso le tastiere meccaniche personalizzabili accessibili a tutti. Caratteristiche un tempo riservate a prodotti di fascia alta (come la struttura “gasket mount” o la connessione tri-mode) ora disponibili su modelli economici. La critica e la stampa specializzata spesso elogia i suoi prodotti per l’innovazione e le funzionalità offerte a basso costo. Se cerchi una tastiera compatta (65%) che non faccia compromessi sulla qualità, la P65 è uno dei modelli più riusciti di Epomaker.

Il “caso” Epomaker P65: una delle
tastiere più riuscite, apprezzate.

Quale Tastiera Epomaker acquistare: la Guida Completa (2026)

 A differenza di molti concorrenti nella sua fascia di prezzo, la P65 vanta un solido case in alluminio con finitura anodizzata, che le conferisce un peso e una rigidità da prodotto di fascia superiore. Suono e Stabilizzatori Perfetti: È qui che la P65 brilla. Le recensioni specializzate la lodano per un profilo sonoro definito “di alta classe”. Un “clacky-poppy” raffinato e mai eccessivo. Questo risultato è ottenuto grazie a cinque strati interni di smorzamento acustico e, soprattutto, a stabilizzatori lubrificati alla perfezione in fabbrica, privi di qualsiasi rumore metallico (detto anche rattle), un dettaglio che non tutti riescono a garantire.

Prestazioni Gaming: Con una latenza di 3ms e un polling rate di 1000Hz, è perfettamente adatta anche al gaming competitivo. Inoltre, il supporto al software QMK/VIA la rende completamente programmabile, un plus per gli utenti più esigenti. QMK/VIA è l’ecosistema community usato sui modelli che lo supportano; funziona bene se la tastiera ha firmware compatibile e viene riconosciuta correttamente.

Epomaker TH99: La Regina
del Suono “Creamy”?

Epomaker TH99

La TH99 si è guadagnata la reputazione di essere una delle tastiere pre-assemblate dal suono più “cremoso” e soddisfacente disponibili sulle 100€. È la scelta ideale per chi cerca un’acustica eccellente fin dal primo utilizzo. Il punto di forza della TH99 è il suo suono pieno e morbido, ottenuto grazie all’accoppiata di switch pre-lubrificati (come i Creamy Jade) e a un’attenta ingegnerizzazione interna. Nonostante il case in plastica ABS, la tastiera risulta solida e ben costruita.

Funzionalità e Prezzo: La TH99 non punta su extra come schermi o case in metallo, ma si concentra sull’essenziale: connettività tri-mode affidabile, layout compatto al 96% e flessibilità hot-swap. Questo la rende una delle migliori opzioni per chi desidera un’esperienza di digitazione e un suono di alto livello senza fronzoli inutili.

Tastiere Epomaker: criticità,
punti deboli
.

La rapida crescita del brand quindi non è stata priva di problemi. Soprattutto nei primi anni, le campagne Kickstarter sono state segnate da ritardi significativi, errori nelle spedizioni e un servizio clienti criticato per la sua lentezza. Questo ha generato un normale, per così dire, malcontento generale, che si è poi trascinato in community online di spessore come Reddit.

Ancora oggi, alcuni utenti segnalano problemi di controllo qualità o software poco rifiniti. Per questo motivo, molti appassionati consigliano di acquistare i prodotti Epomaker tramite piattaforme con solide politiche di reso, come Amazon, per avere una maggiore tutela. Rimanendo in “Amazon”, che oggi va anche a segnalare i prodotti che sono soggetti a reso frequenti, Epomaker deve aver fatto un eccellente lavoro in quanto tutto il catalogo è positivamente recensito. Ma nessun prodotto è esente da problemi, piccoli o grandi difetti.

Layout e Dimensioni:
conoscere i formati.

La scelta del layout rappresenta il primo grande bivio che determinerà la vostra esperienza d’uso quotidiana. I modelli 60% come l’EPOMAKER Carbon 60 rappresentano l’essenza del minimalismo. Con soli 61 tasti, queste tastiere eliminano tutto il superfluo: niente tasti funzione, niente frecce dedicate, niente tastierino numerico. Sono perfette per chi dispone di spazio limitato sulla scrivania o cerca la massima portabilità. Tuttavia, richiedono un periodo di adattamento poiché molte funzioni sono accessibili solo tramite combinazioni con il tasto Fn.

Layout 65%:
compromesso intelligente.

Il formato 65% rappresenta un compromesso intelligente tra compattezza e praticità. Modelli come il Galaxy68 mantengono i tasti freccia e alcuni tasti di navigazione aggiuntivi, sacrificando solo pochi centimetri rispetto ai 60%. Il formato 70%, rappresentato dal Shadow-X, introduce ulteriori tasti funzione mantenendo dimensioni contenute.

Layout 75%: funzionalità
quasi al completo.

Le tastiere 75% come TH80 Pro e TH85 includono la riga completa dei tasti funzione F1-F12 in un layout estremamente compatto. Questo formato è particolarmente apprezzato da chi lavora con software professionali che richiedono scorciatoie frequenti ma desidera comunque risparmiare spazio rispetto alle tastiere tradizionali.

Layout Full-Size: maxi tastiera,
per avere tutto a disposizione.

Il layout 96%, rappresentato dal TH99, combina la compattezza con un tastierino numerico completo in una disposizione serrata che elimina gli spazi tra i blocchi di tasti. Per chi necessita del massimo in termini di funzionalità, il RT100 offre un layout full-size con 97 tasti, tastierino numerico dedicato e persino uno schermo integrato. Definito però anche inutile da molti utenti e non effettivamente un valore aggiunto.

EPOMAKER Galaxy100
EPOMAKER Galaxy100

Se utilizzate la tastiera principalmente per Office, produttività generale, insomma se volete tutto a portata di mano, dovete optare per un formato full-size. In questo caso potete Scegliere una Tastiera EPOMAKER come la TH108 o Galaxy100. Il tastierino numerico dedicato accelera notevolmente il lavoro con i numeri, anche se occupa più spazio sulla scrivania

Epomaker — Scelta Rapida

Modello Materiale Struttura (Gasket, ecc.) Switch consigliato Polling rate Wireless Hot-Swap
Layout 65% + manopola 🏅 Best BuyAlu*GasketFlamingo (lin.)~1000 HzSì (3/5-pin)
Layout 80% (TKL + numpad compatto) 💎 Top TierAlu CNCGasketMarble White~1000 HzSì (3/5-pin)
Layout 96% (99 tasti) 🎧 Mid-HighABSGasketCreamy Jade~1000 HzSì (3/5-pin)
Layout 75% (80 tasti) 📈 Entry-MidPlasticaGasketGateron Pro Yellow~1000 HzSì (3/5-pin)
Layout 75% compatto 💸 Entry-LevelPlasticaGasketLEOBOG Reaper~1000 HzSì (3/5-pin)
Layout TKL • 8K 🧲 Bonus (HE)AlluminioGasketKailh Inductive8000 HzNoNisolo induttivi
Note* EK68: in alcune varianti la scocca può essere mista (top in alluminio, base ABS). I modelli Tri-Mode tipicamente ~1000 Hz su 2.4G/cavo; Bluetooth è inferiore.
© Il Web Indipendente Offerte Tech

Quale Tastiera Epomaker acquistare?

Appurato che sono tanti, ma davvero tanti i modelli EPOMAKER, bisogna cercare di stringere il cerchio a circa 5-6 modelli. Tutti validi sia chiaro, ma per ovvie ragioni terremo fuori qualcosa. Il perfetto punto di equilibrio: Epomaker EK68. Offre materiali premium come il case in alluminio e funzionalità moderne (manopola, gasket mount, tri-mode) a un prezzo estremamente competitivo, rendendola la scelta più bilanciata per chi vuole il massimo senza spendere una fortuna.

Epomaker x Feker Galaxy80 è la scelta per chi cerca una qualità costruttiva da custom in un prodotto pre-assemblato  (80%, TKL con Numpad). Il pesante case in alluminio CNC, l’eccellente acustica e il pieno supporto a QMK/VIA la posizionano come un prodotto di fascia alta a un prezzo ancora accessibile. Gasket Mount con 5 strati di schiume fonoassorbenti, connettività estesa.

Il re del suono “creamy” e morbido appena tolto dalla scatola. EPOMAKER TH99. Ideale per chi mette l’acustica e il feeling di digitazione al primo posto, offrendo un’esperienza sonora ricercata senza bisogno di modifiche. Layout a 96%, compatto (99 tasti).  Case in plastica ABS di alta qualità, più che accettabile. La struttura è Gasket Mount, naturalmente Hot-Swap, programmabile ma non VIA nativo. Batteria siamo sempre li sui 4000mAh.

Se vogliamo inserire modelli BONUS, penso ad Epomaker Magcore 87. Una delle ultime novità, non ancora disponibile ad esempio su Amazon. Tastiera focalizzata sul gaming competitivo. Abbandona gli switch meccanici tradizionali per adottare la tecnologia a induzione magnetica, offrendo attuazione regolabile per ogni singolo tasto e una reattività da primato grazie al polling rate di 8000Hz. Il case è in alluminio ma attenzione perché disponibile solo cablata (USB-C) per garantire la massima performance, latenze etc. Hot-Swap: Sì, ma solo con altri switch induttivi.

Entry-Level Epomaker:
entrare nel mondo delle meccaniche.

I modelli entry-level offrono un primo assaggio di qualità costruttiva superiore senza richiedere investimenti importanti. L‘HE68 Lite rappresenta il punto d’ingresso più tecnologico con switch Hall Effect, polling rate a 8000Hz in modalità cablata, struttura con 5 strati di dampening acustico e keycaps in PBT shine-through. Il Carbon60 offre invece un approccio più tradizionale con case in fibra di carbonio, layout 60% compatto, compatibilità QMK/VIA e batteria da 3000mAh.

Fascia Media, Premium,
Per chi Scrive e molto altro.

Proseguendo a parlare di modelli, in fascia media il sweet spot del catalogo in termini di rapporto qualità-prestazioni: TH80 Pro combina layout 75% completo, struttura gasket-mount, batteria da 4000mAh, manopola multifunzione e compatibilità con switch hot-swappable a 3 e 5 pin.

Il TH85 condivide molte caratteristiche con il TH80 Pro ma aggiunge compatibilità QMK/VIA nativa e un sistema di dampening acustico ancora più raffinato. La Galaxy68 introduce un case completamente in alluminio CNC da 1,25kg, doppia batteria da 6000mAh totali, compatibilità QMK/VIA e un sistema acustico progettato per produrre un suono “cremoso” distintivo.

Tastiere Premium Epomaker

I modelli premium introducono tecnologie e materiali esclusivi. La Magcore 87 utilizza switch induttivi proprietari, polling rate a 8000Hz, struttura TKL e funzionalità gaming avanzate. L’RT100 combina layout full-size con display TFT rimovibile e programmabile, struttura gasket-mount, switch silenziosi pre-lubrificati e un design retrò distintivo. Il TH99 offre layout 96% compatto con tastierino numerico, doppio encoder programmabile, compatibilità QMK/VIA, batteria da 4000mAh e polling rate a 1000Hz.

Se scrivi tanto, guarda la TH85

La TH85 è stata progettata pensando a chi passa molte ore scrivendo. La struttura gasket-mount con dampening avanzato ammorbidisce il ritorno dei tasti riducendo l’affaticamento, mentre il layout 75% mantiene accessibili tutti i tasti funzione necessari per shortcut di produttività. La compatibilità QMK/VIA permette di ottimizzare completamente il layout per il proprio flusso di lavoro, mentre gli switch tattili prelubrificati offrono feedback preciso senza risultare affaticanti.

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