Bose Sport Earbuds: la Recensione dei massicci earbuds by Bose

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Ed eccoli arrivati i nuovi Bose Sport, li attendevo da un po’ e finalmente posso metterci mano e portarvi una recensione corposa e dettagliata. Aspetto massiccio, ottima qualità costruttiva, audio pompato… ma un prezzo non proprio accessibile a tutti. Valgono la spesa? Ne parliamo in questa recensione.

Unboxing e presentazione

I nuovi Bose Sport si presentano in una scatola apparentemente curata ma non eccessivamente pompata come me l’aspettavo, piuttosto sobria ed elegante all’esterno. All’interno ovviamente non mancano gli accessori standard come gli inserti, quindi i gommini, piccoli grandi e medi (quelli pre-installati), il cavo di ricarica USB-C finalmente, una guida introduttiva… insomma in riassunto:

  • 2 Bose Sport Earbuds (dotati di inserti medi)
  • Custodia di ricarica
  • Inserti piccoli e grandi
  • Cavo di ricarica USB-C, da A a C
  • Guida introduttiva
  • Scheda di sicurezza

Dotazione standard, ma effettivamente c’è poco altro da chiedere.

Aprendo la scatola ci si accorge che il contenuto non è riposto con particolare cura e buon gusto, c’è molta plastica e la cura dei dettagli non è forse quello che uno si aspetta da un prodotto firmato Bose. Forse in questo senso altri brand come Jabra e Bang & Olufsen si sono impegnati un pizzico in più. E non ditemi che il target di riferimento non è lo stesso. Nulla di grave comunque se questo può aiutarci a risparmiare qualche euro, no? Comunque, spendendo anche una nota positiva all’interno della confezione troveremo gli inserti StayHear™ Max, che bose di fa pagare anche dignitosamente, 10,00 € circa. Non ho ben compreso effettivamente se questi gommini siano quelli già installati o solo quelli forniti separatamente, non ho avuto modo di testarli ancora in quanto quelli già in dotazione mi calzano bene.

Gli auricolari

Arriviamo dunque a toccare con mano questi Bose Sport Earbuds, come sono al tatto?
Beh, prima di arrivare a gli auricolari veri e propri sono rimasto sensibilmente deluso dal cofanetto, alias case di ricarica. La custodia e box di ricarica ha un aspetto piuttosto anonimo e al tatto non lascia alcun sorriso stampato sul viso, si percepisce solo platica, accompagnata appunto da un design che non è nulla di interessante, specie se paragonato ad altri prodotti della stessa fascia.

Anche all’interno la delusione è tanta. L’utilizzo di così tanta plastica, tra l’altro lucida, cosa che io odio particolarmente, non mi entusiasma per nulla su un prodotto di fascia premium. Leggermente più rifinito e curato lo sportello superiore, dove la plastica è sostituita da una gomma morbida, ma eccezion fatta per questa scelta, poco altro da essere contenti. In compenso la chiusura sembra molto solida e gli stessi auricolari agganciano bene nei loro supporti.

L’auricolare è sicuramente massiccio e ben rifinito, è costituito principalmente da due sezioni; quella del gommino che va fisicamente nel cavo auricolare e un archetto più esterno, che non è ovviamente il classico archetto esterno all’orecchio, questo rimarrà infatti internamente e andrà proprio ruotato affinché possa aderire maggiormente. Insomma una scelta di design che è anche molto funzionale, non avevo mai provato auricolari di questo tipo e posso dire di essermi trovato bene in quanto ad ergonomia. Per il resto esteticamente non sono affatto male, e nonostante tutta la componentistica mantengono un peso molto contenuto. All’esterno la finitura opaca non mi dispiace, mentre sul posteriore troveremo ancora plastica nera lucida.

Funzioni, caratteristiche e Bose Music

Gli auricolari sono IPX4 e hanno un peso di 6,75 g ciascuno, mentre la custodia di ricarica non è certo tra le più compatte; 8,9 cm L x 5,1 cm L x 3,2 cm P. Il cavo USB incluso nella confezione è di 30,5 centimetri. L’autonomia è un altro aspetto non particolarmente entusiasmante in queste Bose Sport, si parla infatti di 5 ore complessive, anche se con tempi di ricarica rapidi che possono portare a 2 ore di autonomia con soli 15 minuti di ricarica. La custodia può ricaricarsi completamente in 3 ore, ed ha una capienza di 290 mAh. A questo prezzo e in questo specifico prodotto mi sarei aspettato molto di più, non tanto per la durata degli auricolari, il quale può influenzare negativamente anche il peso stesso, ma per la custodia di ricarica, una batteria davvero troppo piccola, sebbene si parli di un prodotto dedicato e/o destinato agli sportivi e non a gli ascoltatori più assidui.

Veniamo dunque al pacchetto software offerto. Gli earbuds di Bose possono gestire diverse funzioni attraverso l’utilizzo dei touch, queste scorciatoie possono essere personalizzate utilizzando l’applicazione Bose Music, disponibile ovviamente per Android e iOS. L’applicazione Bose Music consente di configurare il prodotto e ci aiuta ad installare correttamente gli auricolari all’interno del condotto uditivo, sfruttando in maniera corretta l’archetto di cui vi parlavo nella prima parte della recensione. Tolta questa introduzione al prodotto, l’applicazione non presenta particolari funzioni, come ad esempio poteva essere un equalizzatore interno.

Alla mancanza di un vero EQ interno al software, Bose risponde con la sua tecnologia Active EQ, che non è nient’altro che un equalizzazione attiva che regolare elettronicamente la risposta in frequenza a seconda di cosa stiamo ascoltando. Su questa tecnologia Bose ha speso molto in termini di investimento e senza dubbio ha un buon effetto sull’ascolto in generale e può essere apprezzato maggiormente su prodotti come Soundbard e altoparlanti Bluetooth, ma poter gestire in autonomia i diversi parametri anche in base ai nostri gusti, è a mio avviso una grave mancanza, come avviene per esempio sulle Beoplay E8 di 3a Generazione.

Applicazione dunque che eccezion fatta per gli aggiornamenti software che saranno importanti e vitali, non avrebbe grande natura di esistere, se consideriamo un utilizzo standard delle cuffie e i normali controlli touch utilizzati dalla maggior parte di noi. Tra l’altro, la connessione tra l’app e le cuffie avviene solo quando il Wifi è attivo, non è infatti possibile utilizzare l’applicazione con una normale connessione dati. Insomma, non resta che rifarci, si spera, nella prova audio sperando di poter cancellare tutti gli aspetti negativi o meno interessanti di queste Bose Sport e goderci un po’ di musica bella pompata.

La prova sul campo: audio pompato… ma

Era inevitabile che andassi a testare queste Bose direttamente su playlist molto più spinte e progressive rispetto a brani tradizionali. Da una parte volevo rifarmi delle delusioni iniziali, dall’altra non avevo proprio voglia di prendere altre cantonate. Il mondo Bose è sempre stato controverso, un nome quasi impronunciabile tra gli audiofili e gli appassionati più incalliti del mondo Audio, ho quindi voluto per un attimo accantonare tutte le aspettative sul brand e concentrarmi realmente sulla prova audio.

I vari test se così si possono chiamare sono stati svolti principalmente su generi House, Progressive, Techno, dove è richiesta una bella dose di corrente e degli altoparlanti veloci, in grado di reagire in maniera più energica possibile. Su questo i Bose non mi hanno deluso, la presenza dei bassi è notevole ma non esagerata, l’audio sembra bilanciato e non ci sono mai sbavature. Probabilmente l’EQ attivo funziona. L’immersività generale è aiutata dall’ottimo grip degli auricolari, mentre la stereofonia non è così’ tridimensionale e profonda, molto semplicemente l’audio viene sparato con arroganza nel nostro condotto uditivo. E per questo genere di musica, va più che bene.

L’esperienza di ascolto è sicuramente positiva in senso generale, ma non posso dire che le Bose mi abbiano lasciato il segno. Spaziando su altri generi musicali l’esperienza di ascolto è molto altalenante e spesso contrastante, ma una cosa è certa: il ritmo di ascolto è sempre elevato e il volume è sostenuto in quasi tutte le condizioni di ascolto. Pensando a questo prodotto come a un auricolare sportivo, complessivamente l’ascolto convince. Gli auricolari perfetti per il Workout? Sono una valida alternativa, anche se non proprio economica. Sempre analizzando l’ascolto più in generale e meno specifico, difficile poter avviare lunghe sessioni di ascolto comodamente in casa o davanti al PC, la tipologia di EQ rimane comunque sempre direzionata verso le medie e basse frequenze, e questo tende a stancare facilmente l’ascoltatore, sebbene nei momenti più sportivi questo possa risultare estremamente piacevole e stimolante.

Conclusioni: perché non comprerei le Bose Sport

Ci sono diversi motivi per cui non comprerei le Bose Sport Earbuds.
In primis c’è il discorso del prezzo: si, ok ci sono auricolari di fascia alta come le Jabra Elite 75t che ricomprerei a occhi chiusi, così come non sono affatto dispiaciuto di possedere ancora delle fantastiche Beoplay E8 di terza generazione, sebbene sovrapprezzate, ma pensare a un prodotto destinato allo sport che è poco godibile all’interno della mura di casa, non mi convince. Non a questo prezzo. C’è il discorso batteria, la custodia poteva avere maggiore autonomia, garantendo almeno un 20 ore complessive. L’estetica e il design in generale non mi hanno per nulla entusiasmato, ma bisogna riconoscere che in quanto ad ergonomia e grip, queste Bose sono forse il prodotto migliore che io abbia testato, l’archetto può sembrare scomodo all’inizio ma ripaga sicuramente sul campo, quando siamo in azione.

Cos’altro dire di queste Bose in versione Sport?
Prodotto valido, si lascia apprezzare nel suo ambiente naturale, musica energica, sport. Qualità costruttiva degli auricolari molto buona, prodotto solido, ma in generale un prezzo, come c’era da aspettarselo da Bose, poco rapportato alla concretezza del prodotto finale. Spero inoltre che l’app venga rivista e migliorata, con l’inserimento di EQ magari non completamente manuale, ma con dei presets, come ad esempio; Relax o modalità notturna.

Se vuoi testarli, ti lascio il LINK per Amazon.
Altri consigli? Chiedimi pure qui sotto nei commenti o scrivimi nei Social.
Alla prossima!

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