Tribit FlyBuds 3S | Recensione

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Non conoscevo Tribit, ma guardando le immagini comparative del modello precedente, immagino che questo brand sia presente sul mercato da un po’. Mettendo da parte chi, come e quando ha prodotto queste cuffie vi porto oggi la mia personale recensione delle Tribit FlyBuds 3S, earbuds sullo stile un po’ delle Galaxy Buds 2, anche se qui il case è molto più grande e se non erro anche pesante.

All’interno della confezione troviamo un manuale in diverse lingue [pdf], gommini di ricambio e tutte quelle cose li. Non ho trovato dettagli tecnici nel manuale e questo è un male, odio queste cose. In compenso c’è una linea guida sulla ricarica; gli auricolari si ricaricano completamente nella custodia in 90 minuti. 19 ricariche complessive tramite custodia. Tutt’altra storia per il power bank che supera le tre ore (210 minuti per essere precisi). Cercando online ho trovato comunque la pagina ufficiale (addirittura) che parla più nello specifico di una batteria da 2600 mAh. La connettività è “solo” Bluetooth 5.0 comunque eccellente per l’utilizzo che dovremmo farne. La custodia è molto pesante, massiccia e protettiva, sul fronte troviamo un tasto di reset o di status della batteria più due connettori diversi per la ricarica: USB-A e USB-C.

L’accoppiamento col device è molto semplice e come sempre rapido. Appena indossate si percepisce che sono piuttosto isolanti verso l’esterno anche se in realtà a cuffie spente si continuano a percepire tutti i rumori. Come suonano queste FlyBuds 3S? Ho iniziato come sempre a seguire qualche video news su YouTube e poi qualche podcast. L’audio è buono e il dettaglio pure ma i bassi forse troppo presenti in circostanze inaspettate. C’è un po’ quella sensazione di tunnel soprattutto seguendo dei video non proprio registrati benissimo. Seguendo queste sensazioni mi sono catapultato ad ascoltare subito un po’ di musica Techno e Deep House. Insomma, si comincia a ragionare. Un po’ la qualità audio che è buona, un po’ il tipo di in ear, il basso esce fuori ed è vibrante il giusto. Non scende chissà quanto in basso come frequenza ma risulta quanto meno equilibrato senza danneggiare il resto della scena musicale. Non è super-precisa, non ha un dettaglio perfetto ma è molto piacevole da ascoltare. Va detto che alcune tracce mettono a dura prova le Tribit che vanno in affanno restituendo un certo rumore di fondo e confusione.

Un po’ affaticante sul lungo periodo si, ma nei limiti.
L’auricolare non è pesante ed è simile a molti altri prodotti anche più costosi però tende un po’ a stancare proprio perché la curva di equalizzazione è leggermente spostata verso le medie e basse frequenze. Ribadisco; sui generi musicali dove è richiesta questa equalizzazione vanno benissimo. Non è la cuffia definita diciamo così. Va comunque detto che l’auricolare è estremamente comodo e stabile, almeno quando siamo al pc o al letto, perché poi durante passeggiate veloci o attività di vario genere possono sfuggire, ma questo è un aspetto talvolta estremamente soggettivo. Cercando di dare delle conclusioni oneste direi che queste Tribit sono ottime earbuds True Wireless, hanno un prezzo un po’ variabile nel senso che su Amazon costano più che altrove, ma in questi giorni ad esempio ci sono dei coupon da applicare che vanno dal 20 al 30% di sconto. Se mettiamo che farcele arrivare da fuori UE ha costi di spedizione e sdoganamento direi che ci sta. Entro e non oltre i 50€ direi ottimi, certo non hanno grandi funzionalità o features differenti rispetto a prodotti anche un pelino più economici, c’è un Call Noise Reduction, che però è diverso dall’ANC. Sfruttano l’SBC su Android, quindi niente aptX, anche se poco cambia quando ascoltiamo da auricolari così piccoli. Fateci un pensierino.

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