SOUNDPEATS Air3; qualcuno le ha soprannominate “AirPods killer”. Chip di buona fattura, tante funzioni, buona qualità costruttiva e Bluetooth alla massima potenza. Per chi non conoscesse questa azienda, parliamo di una realtà relativamente giovane ma che opera già nel settore da un decennio o poco più. I prodotti oggi disponibili sono incentrati maggiormente sull’audio true wireless, ma non mancano un paio di smartwatch dal prezzo contenuto. Per il momento, mettiamo alla prova queste Air3 (le trovi su Amazon, ma aspetta a comprarle!).

Unboxing e specifiche
Nella confezione la solita dotazione a partire da un manuale essenziale, disponibile anche online (pdf), un cavetto di ricarica USB-C e la classica custodia. Tutto curato nei dettagli necessari e a protezione degli auricolari. Si torna a parlare di QCC3040, il noto chip di fascia entry-level di Qualcomm, che combina anzi tutto un supporto al Bluetooth 5.2, all’ANC, cVc di ottava generazione per quanto riguarda il comparto microfoni più tutti i codec oggi più conosciuti (SBC, aptX). Non manca l’aptX Adaptive, quel codec che sembra ormai aver rimpiazzato il precedente “low-latency” e non solo. Il nuovo codec adattivo si caratterizza per una serie di aspetti che lo rendono adatto sia all’ascolto di musica compressa che non; pensiamo ad esempio ai 2 ms a 48 kHz di latenza. La novità più interessante di questa versione di aptX è senza dubbio il bit-rate variabile, questo mi auguro si traduca in disconnessioni sempre meno frequenti durante l’ascolto di musica “HiFi” tramite cuffie true wireless.


La capacità del case è di 220 mAh mentre gli earbuds 30 mAh. Tempo totale di ascolto 17.5 ore, dati ovviamente riportati dal produttore, con tempi di ricarica pressoché identici per case e auricolari: 1.5 ore complessive. Singolarmente le Air3 pesano soli 4g e sono certificate IPX5. Insomma niente male per altoparlanti grandi 14.2 mm. Il case è molto bello e la qualità costruttiva decisamente elevata, le finiture più che apprezzabili e la cerniera è magnetica. Da impugnare non sempre sono comode, anche inserirle o toglierle dalla custodia, ma una volta indossate cambia tutto.
Test e conclusioni
I test iniziano subito con musica in qualità non compressa presa da Tidal nella sua versione premium. Nei test su pc purtroppo la MEG X570 ACE non mi è di grande aiuto, sfruttando una connessione Bluetooth della quale si hanno davvero poche info, ma dubito che si tratti di versioni cosi performanti (come la 5.0 e successive), dubbi inesistenti invece sulla non-trasmissione con aptX Adaptive, compatibile invece tranquillamente con Android, anche su telefoni di fascia bassa come il mio Realme. Nulla che possa realmente compromettere i test o invalidare la review. Ma andiamo con ordine.
Rimanendo su pc il dettaglio è piuttosto buono e la quantità di bassi è notevole pur trattandosi di una insolita in-ear senza gommini. Curioso il fatto che proprio il basso sia talvolta più preponderante rispetto alla gamma medio-alta. Non è così rotondo ma è presente. La voce è tagliata fuori durante l’ascolto delle mie solite tracce “test” e rimane fuori scena in troppe occasioni, molto meglio chitarra solista e batteria. Serie TV, Film e Streaming in generale non creano problemi alle SOUNDPEATS che necessitano però di contesti più adatti per essere apprezzate appieno. Il primo tra tutti lo streaming a bassa latenza, ma anche la portabilità, conversare in modo chiaro e nitido durante i nostri spostamenti.
Dritti alle conclusioni e perché qualcosa non torna nel prodotto di SOUNDPEATS.
Adottare un chip come il QCC3040 è una scelta pressoché sicura su questa fascia di prezzo. Affidabile e poco dispendioso in termini di energia. Le Air3 però non sono cuffie propriamente adatte all’ascolto musicale; pur spostandosi su Android con tutti i codec compatibili del caso, è difficile apprezzare una playlist senza che questa risulti affaticante. Tutte le funzionalità avanzate del codec aptX Adaptive non trovano un reale impiego in questi auricolari. Insomma, avere un bit-rate variabile e il supporto a una qualità audio maggiore non avrà dei reali riscontri nell’utilizzo quotidiano. Bene su film e serie tv dove la modalità “gaming” aiuta a ridurre ulteriormente la latenza, nel caso abbiate una errata sincronizzazione tra audio e video. Tale modalità si attiva premendo tre volte il touch della cuffia sinistra. Ottimi i microfoni, la qualità costruttiva. Il case è molto bello, le rifiniture ci sono tutte, anche gli stessi auricolari sono realizzati con notevole cura. Nessun problema nell’utilizzo del touch. Insomma, valgono questi soldi? A parità di costo vengono proposte le Tronsmart Onyx, che sono però cuffie più in-ear con tanto di gommini, ma parliamo di prodotti che sebbene su carta abbiano caratteristiche molto simili, non hanno molto a che fare tra loro. Le Tronsmart infatti si prestano bene per musica e gaming, le Air3 sono indubbiamente cuffie da indossare tutti i giorni, ascoltare podcast e quant’altro. Ciò nonostante sulle SOUNDPEATS non sembra presente alcun tipo di Noise Cancelling, ed è una mancanza piuttosto importante. Lo stesso ANC è presente sulle Onyx e funziona anche benissimo.
In attesa di qualche coupon sconto,
Restate in attesa e grazie per la lettura.





