$ADA: le dApp che arriveranno su Cardano

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Il mondo delle criptovalute è fatto di tante cose: i famosi progetti interessanti, altcoin, meme coin, di fake assurdi o senza fondamenta. Oltre tutta la parte speculativa, che non è poco. Ma tra tutti i progetti uno dei più discussi e messo in discussione è ADA – Cardano. Denominata anche “Ghostchain”, Cardano è pronta alla ribalta entrando finalmente nel mondo della DeFi, ma non solo. Questo non sarà un articolo incentrato su $ADA, ma sulle applicazioni decentralizzate che arriveranno su questa blockchain provando anche ad immaginare possibili scenari positivi per questa moneta, che oggi, più che mai, avrà la possibilità di essere più di un semplice token. Leggi e approfondisci questo articolo per quello che è: una raccolta di informazioni disponibili online reinterpretate in modo sia oggettivo che soggettivo. Non prendere tutto ciò come consiglio di investimento in favore di $ADA o delle future dApp. [ARTICOLO IN FASE DI AGGIORNAMENTO]

Cardano sta portando la sua DeFi ricca di dApp (applicazioni decentralizzate) con un misto di innovazione ma anche di buon senso visto il piccolo ritardo, nel prendere il meglio da progetti già esistenti come AAVE e UniSwap. Almeno concettualmente. Ma in realtà di copia e incolla c’è davvero poco, e ancora una volta sentiremo parlare di approccio scientifico, come nel caso di Maledex (DEX), che sfrutta le possibilità del linguaggio Haskell. Sulla blockchain di Cardano non vedremo però solo gli scambi decentrali, comunque fondamentali, ci saranno piattaforme di borrowing – lending, oracoli tra cui l’integrazione di ChainLink, NFT e Metaverso. Ma anche telecomunicazioni.

 

 

Al momento c’è tanta carne al fuoco per cui analizzeremo solo alcuni di questi, come ad esempio Cardashift [pdf]. Sarà a tutti gli effetti il primo trampolino di lancio per questa “ghostchain”, potrebbe essere definita come una suite di prodotti e servizi basata sulle tecnologie di Cardano, o più semplicemente come un launchpad che tenta però di affrontare temi sensibili legati al fattore umano e sostenibile per l’ambiente. In sostanza in qualità di aggregatore di proposte avrà un problema da affrontare non di poco conto: selezionare progetti davvero validi e che siano a beneficio dell’umanità. Oltre a fornire tutta una serie di strumenti e supporto per queste startup. Grazie a questo screening probabilmente non vedremo ogni tipo di IGO o ICO all’interno dell’ecosistema e solo in pochi ce la faranno. In questi pochi ci saranno iniziative di grande impatto, economicamente sostenibili e con un tasso di successo elevato. Cardashift avrà il suo token $CLAP in grado di mantenere equilibrio, alimentare lo sviluppo e la sostenibilità sul lungo periodo. Il prezzo di lancio dovrebbe essere di 0,042$.

L’approccio di Cardashift verso i fogli bianchi che approderanno sulla scrivania sembra molto interessante e innovativo. Potremmo quasi dire che ogni progetto è valutato a priori sulla base di determinati prerequisiti, alcuni fissi altri variabili, come; impatto, sostenibilità, governance e marketing. Il team definisce questo percorso come un acceleratore (best-in-class), ovvero definire e studiare a hoc delle strategie di successo. Questo Acceleration Support è dato appunto da tutte e tre le società che compongono Cardashift. Attualmente in fase di ICO, successivamente arriveranno prodotti sicuramente più noti come: Liquidity Pool, Stake-to-Earn, AirDrop, Staking e STO (Security
Token). Per maggiori info sulla ICO: cardashift.medium.com

Tante cose di cui parlare; Maladex sarà senza dubbio uno dei DEX di maggior successo all’interno dell’ecosistema di Cardano. Una delle differenze, ma ce ne sono tante e anche complesse da spiegare nella maniera corretta (almeno per chi come me sa muoversi all’interno degli scambi ma lato investitore e non sviluppatore), è che la piattaforma mirerà ad utilizzare le informazioni al fine di limitare i rischi di volatilità, modificando dinamicamente le commissioni ad esempio, o perdite temporanee (impermanent loss) introducendo il così detto Swap programmabile, aumentando notevolmente l’efficienza del capitale. Programmare uno swap vuol dire poter scambiare da una determinata pool i nostri asset e convertirli ad esempio in USD nel momento in cui questa piscina sta portando giù il nostro capitale. E’ importante citare come Cardano utilizzi un nuovo modello: EUTxO (Extended Transaction Output), perfettamente in sintonia con i progetti e la missione di Maladex. Cardano ha inoltre due sfide importanti; quella di portare la memoria di transizione limitata a 16kB e una memoria a blocchi limitata a 65 kB. Sfide che dovranno accettare anche gli altri competitor.

La piattaforma Maladex potrebbe essere definita come il DEX di Cardano guidato dall’approccio scientifico e dalla ricerca. Tale approccio potrebbe portare a un’esperienza di utilizzo decisamente più semplificata ed efficiente di quanto visto fino ad oggi. Commissioni più basse, un capitale che si muove in modo intelligente e probabilmente anche più autonomo. Ha il suo token utility chiamato MAL, consentirà l’accesso a tutte le funzionalità della piattaforma con una fornitura diluita di 42.000.000 con un periodo di maturazione graduale a cinque anni. Meno governance e più utilità. Ci sarà una vera e propria piattaforma di trading, ma anche Airdrops e molto altro.

All’interno del Project Catalyst Fund 7 Maladex ha suggerito inoltre due proposte per boostare la DeFi su Cardano. Una riguarda l’analisi dei dati on-chain che dovranno essere portati a un step successivo in quanto la stessa DeFi su Cardano avrà necessità di una qualità superiore dei dati. Questa soluzione definita anche come warehousing, porterà i dati con prestazioni e disponibilità superiore all’interno dell’ecosistema. In questo caso le tariffe che si pagheranno aiuteranno il mantenimento dell’infrastruttura, ma saranno anche eque. La seconda proposta riguarda l’infrastruttura stessa che dovrà essere “preparata” a gestire denaro istituzionale e grandi capitali (si parla di trilioni di dollari in asset). Per tutte le info vi consiglio vivamente di consultare il foglio bianco [] in quanto davvero approfondito.

Questo e molto altro

Ci sono progetti che riguardano poi le transazioni anonime che arriveranno sulla Blockchain di Cardano, è il caso di SpinADA. Questo utilizza un protocollo a prova di conoscenza noto come zk-SNARK (Zero-Knowledge Succinct Non-Interactive Argument of Knowledge) sviluppato dal team di Zcash. In sostanza al momento dell’invio il mittente riceve la sua chiave privata (o key note), non lo deposita direttamente nello smart contract ma passa per un relayer, l’hash viene poi collegato al contratto smart e quando il destinatario abbina la chiave privata questo viene ricostruito. La scelta del così detto relatore avviene in modo decentralizzato e tramite lo staking del token nativo della piattaforma: $SPIN. Per soluzioni di identità digitali e decentralizzate dovremmo guardare ad Atala PRISM. Anch’essa costruita sulla blockchain di Cardano. Gli utenti possiedono la propria identità digitale e il pieno controllo dei proprio dati, consapevoli soprattutto di come questi vengono o possono essere utilizzati. Lo scambio di dati e/o informazioni avvengono all’interno di un protocollo p2p privato e sicuro. L’infrastruttura non è solo per aziende e governi ma anche per privati, considerando che uno dei possibili problemi che questo progetto potrebbe colmare nel prossimo futuro è proprio la comunicazione tra istituzioni, aziende e privati, che spesso, e forse noi italiani conosciamo bene, è tutto tranne che semplice e trasparente. Uno dei tanti misteri che gira intorno ai dati centralizzati resta appunto quello di non sapere dove essi finiscano una volta terminato un certo tipo di contratto o comunicazione. Sul Metaverso guarderemo su Cardano Village, di cui al momento però non dispongo di informazioni dettagliate, anche se è possibile già acquistare degli NFT [cnft.io] che corrispondono a porzioni di terreno o case. Non potendo approfondire nella maniera corretta vi rimando al sito ufficiale cardanovillage.io.

Ulteriori whitepaper che andrei a seguire; Empowa.
Lascio a voi giudicare come sarà questo 2022 per Cardano, non dimenticandoci però che tanti di questi progetti, sebbene già attivi o parzialmente funzionanti, non esploderanno nel corso di un anno e avranno bisogno di tempo. E avranno bisogno di tempo soprattutto gli investitori che hanno visto fino ad oggi Cardano come una blockchain dormiente e che saranno forse più scettici e cauti. Lo stesso si potrebbe dire che piccoli acquirenti.

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