OTHA USB Microphone | Recensione

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Un microfono professionale a basso costo o da gaming? OTHA ci propone un prodotto assai interessante anzi tutto per il design. Il prezzo è molto contenuto ma i materiali e la qualità generale potrebbero riservarci qualche sorpresa. E’ stabile e pesante il giusto. Insomma, scopriamo in questa recensione le sue caratteristiche e come va con le consuete prove sul campo.

Unboxing e caratteristiche

Il BM959PL (nome contorto del modello) è un microfono multi direzionale a condensatore con differenti modalità di “cattura” del suono. Frequency Response di 20Hz – 20kHz con una frequenza di campionamento a 48 kHz / 16 bit. Il piccolo microfono di otha si connette al pc tramite porta USB tradizionale o usb-c, grazie anche a un adattatore incluso nella confezione. Nella confezione il microfono arriva ben protetto ed è presente anche un manuale per le istruzioni in italiano. Vi ricordo che si tratta di un prodotto plug and play che non necessita di driver proprietari o applicazioni dedicate. Le possibilità di cattura dell’audio sono appunto quella omnidirezionale, cardioide, bidirezionale e stereo. Più avanti i dettagli.

Quale impostazioni audio e come utilizzarle? Come detto, ci sono diverse modalità di acquisizione del segnale audio. Non si tratta di un esclusiva di OTHA, ma riguarda tutti quei microfoni che vogliono adattarsi a più esigenze. Il pattern stereo è quello che forse ci suona più famigliare; l’audio viene catturato da entrambi i lati della capsula e tecnicamente restituisce un suono più realistico oltre che di buona qualità. La modalità omnidirezionale cattura l’audio da tutte le direzioni, ha infatti il simbolo di un cerchio completo e serve tendenzialmente in quei casi dove ad esempio in un podcast o in una conferenza si ha a disposizione un solo microfono. L’audio verrà appunto catturato a 360°. Il cardioide è quello maggiormente utilizzato nei podcast o nelle live; l’audio viene catturato frontalmente minimizzando il più possibile la cattura dei suoni provenienti lateralmente ma anche posteriormente. Generalmente l’audio che viene poi acquisito è molto ricco e caldo, adatto appunto a ricreare una voce piacevole e rilassante.

Ultima ma non per importanza è il bidirezionale.
In questo caso come la forma dei due cerchi posti uno difronte all’altro suggerisce, è un modo di cattura l’audio sia nella parte anteriore che posteriore. Il tipico caso è quello di un’intervista dove l’ospite è posizionato proprio davanti a noi. Anche in questo caso il suono ai lati viene trascurato. Non ci sono operazioni da effettuare una volta collegato il dispositivo USB, su Windows però ho dovuto impostare manualmente i 2 canali 16 bit 48000 HZ. Sempre per comodità ho impostato poi il volume direttamente sul 100%.


Test e conclusioni finali

Per le prove sul campo mi sono affidato perlopiù al giudizio dei giocatori che erano in party. Rispetto a cuffie con microfono tradizionale si guadagna sicuramente in dettaglio e soppressione del rumore. In modalità di acquisizione frontale (cardiode) i giocatori percepivano bene la voce e nonostante i 20-30 cm di distanza tra me e il microfono, risultavo vicino. Come se indossassi una tradizionale headset. Ci sono però diversi aspetti da considerare: il primo tra tutti è quale chat vocale si utilizza. Su DISCORD non ho riscontrato alcun tipo di beneficio, nel setting audio-video del noto programma, riascoltare la voce infatti non restituisce differenze rispetto ad altri microfoni. E’ probabile che il programma agisca appiattendo la qualità generale, a guadagno di prodotti più scadenti. Anche in game la chat fa la differenza. Non sempre quindi riusciremo a migliorare la voce.

Qualche test online per la conferma dei 48000 Hz, ma in generale l’audio è OK.
La potenza, o il guadagno del mic, è regolabile si ma con una precisione migliorabile. Ad ogni modo si può tenere sempre tra il 40 e il 60% di potenza (non dB ma livello del potenziometro). La soppressione dei rumori è efficace ma non modificabile su più livelli. Si imposta semplicemente su on o off. Questa funzione si attiva o disattiva premendo il Mute del microfono per tre secondi e farà poi accendere una “spia” di colore blu. Sul microfono è presente anche un’uscita cuffia con volume regolabile e un controllo del riverbero.

Escludendo la parte puramente tecnica, sulla quale purtroppo pesa l’assenza di un software dedicato e della possibilità di collegare il microfono a strumenti (mixer) professionali, la qualità in termini di assemblaggio, materiali e percezione dell’utente, è altissima. Il design e la compattezza fanno di questo OTHA un piccolo gioiello. La griglia protettiva metallica è bella e l’illuminazione mai fastidiosa. Tra l’altro avere il led blu fisso quando il microfono è mutato, è tanto bello quanto utile. I controlli di regolazione hanno subito diverse modifiche da parte dell’azienda (… non confermato) e oggi i potenziometri sono decisamente più precisi e hanno un fine corsa. Stando a qualche review non troppo recente, sembrerebbe che in passato proprio il controllo del guadagno sul microfono fosse libero ruotando su se stesso. A questo prezzo la qualità audio è più che buona e complessivamente un prodotto che può attirare l’attenzione di molti. Chissà cosa ne penseranno i fedelissimi dello yeti blu. Disponibile su Amazon, senza particolari sconti ma al prezzo più che giusto di 69,90€.

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