Hamlaem H01: BT 5.2 sullo stile TicPods

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Prodottino niente male queste H01 di Hamlaem.
Certo il brand probabilmente non vi dice nulla, me compreso, ma un’estetica essenziale e un peso contenuto, mi hanno spinto a provare quelli che potrebbero essere definiti come i “TicPods Killer”. Tecnicamente parlando è un prodotto molto modesto che sfrutta però la tecnologia Bluetooth 5.2. Non ha particolari chip audio e driver modesti che lavorano su 32 Ohm su una gamma di frequenza da 20 Hz a 20 KHz.

Il power bank da 450 mAh dovrebbe garantire cinque ricariche ai piccoli auricolari che sono tra l’altro IPX8. Supportano inoltre la ricarica wireless. Singolarmente l’auricolare dovrebbe pesare 4g, uso il condizionale perché sulle specifiche tecniche vengono riportati 8g, ma non credo proprio che l’auricolari pesi così tanto, quindi immagino faccia riferimento alla coppia. A prescindere da questo calzano benissimo e non sono affaticanti. Nella confezione oltre ai manuali ci sono in totale 5 coppie di gommini (inclusa quella installata). Altre caratteristiche evidenti non ce ne sono, quindi direi di passare alla prova sul campo e alle conclusioni finali.

Come vanno quindi le H01? Parlando brevemente dell’aspetto estetico e della qualità, direi che le Hamlaem sono realizzate bene e visto il prezzo sono punti a favore non da poco. Si indossano facilmente e non sono invasive, pesano poco e anche tenerle a lungo non crea problemi. Rispetto alle TicPods montano dei gommini e sono quindi delle in-ear a tutti gli effetti. Sebbene le TicPods siano ottime cuffie le ho sempre trovate affaticanti per le cartilagini dell’orecchio. Ascoltare dei semplici podcast o video dove la voce la fa da padrone è piacevole. Ad alto volume però sono eccessivamente squillanti e un pizzico fastidiose. Però attenzione: spesso questo difetto è molto meno evidente, quindi dipenderà anche dalla qualità della registrazione audio, in sostanza la fonte incide non da poco. Su Serie TV e Film direi che vanno benissimo per il costo che hanno, riescono a riprodurre le sonorità anche più calde – le classiche voci equalizzate nelle serie tv dal genere poliziesco.

Quando si dice l’abito non fa il monaco: sulle Layajia pensavo di trovare bassi corposi e su queste H01 il contrario. Mi sono ricreduto in entrambi i casi. Le Hamlaem hanno un bel basso, davvero. Avvolgente e chiaramente non invasivo, sono piccoli auricolari con driver altrettanto piccoli e limitanti per un’escursione ottimale della gamma bassa e utra-bassa. L’equalizzazione in generale è piuttosto neutra, non direi piatta ma comunque è evidente che non c’è una particolare EQ studiata per favorire un certo tipo di frequenza. Questo può essere un vantaggio ma dal punto di vista pratico potremmo ascoltare una scena musicale non perfettamente ricostruita, ad esempio con delle voci troppo indietro rispetto al resto. La chitarra è brillante e se si parla di assoli; chitarra, basso e batteria tutto fila liscio. Il volume è molto sostenuto sia da PC che da Android, ma a dirla tutta a volume pieno qualche difettuccio è più evidente. Anche qui però devo dirvi che varia molto da playlist a playlist.

Proprio ad alto volume infatti quando la voce è più presente il basso tende a nascondersi, ma sono dettagli davvero di poco conto in prodotti del genere. In conclusione ritengo che queste Hamlaem H01 siano un bel prodotto che visto il prezzo, hanno senso di esistere e sono disponibili in tante colorazioni. No, non sono le anti-TicPods, ma sicuramente per estetica e audio non ci vanno tanto lontano. Su Amazon come sempre disponibili.

Qualche alternativa su Banggood.
Ti consiglio di dargli uno sguardo ed eventualmente iscriverti.

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