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SteelSeries Arctis Nova 7 Gen 2: più potenza e controllo per i gamer

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CORSAIR lancia gli SSD PCIe 5.0: MP700 PRO XT e MP700 MICRO

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Recup: il CES 2026 di GIGABYTE

Il CES 2026 di GIGABYTE ha confermato una direzione precisa: l'integrazione dell'intelligenza artificiale come risorsa centrale. Allineandosi di fatto anche a tutti gli altri concorrenti,...

Lian Li presente le nuove UNI FAN SL-INFINITY Wireless

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La nuova piattaforma Noctua EMMA (Gen 8) V2 di Asetek

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Il super bestbuy Redmi Note 10 Pro: parliamone

Tra i tanti smartphone discussi di questo ultimo periodo mi sono reso conto che c’era anche il Redmi Note 10 Pro. Uno smartphone che ho acquistato poco prima che scoppiasse questa pandemia di sconti (mettiamoci anche il recente Black Friday) pubblicità di ogni tipo, e di cui oggi vi voglio parlare. Lo smartphone di fascia medio-bassa di Redmi fu presentato nell’ormai lontano 2021 e tra le tante proposte era difficile da consigliare, un po’ per il prezzo un po’ naturalmente per aspetti meno convincenti che ci sono in tutti i prodotti. Insomma nulla di nuovo sul fronte telefonia, ma non parleremo di chi era meglio di cosa ai tempi del lancio.

Tecnicamente parlando: andremo veloci anche qui e faremo una panoramica generale delle caratteristiche di questo smartphone. A muovere il Redmi c’è l’ottimo Qualcomm® Snapdragon™ 732G, memorie non di ultima generazione ma comunque UFS 2.2 e 8GB+128GB di RAM e archiviazione.

 

La batteria generosa nelle dimensioni è di 5020 mAh con una ricarica rapida standard a 33W. Stando ai dati ufficiali potrebbe ricaricare il 59% in 30 minuti. Con un utilizzo normale si arriva tranquillamente a fine giornata e anche oltre, se diamo tregua allo smartphone. Il DotDisplay AMOLED da 6.67” con  Risoluzione: 2400 x 1080 FHD – 395 PPI rendono il telefono molto piacevole da utilizzare anche per guardare film, serie tv o i vostri video preferiti. A questo si aggiunge un comparto audio davvero buono per una fascia di prezzo così basso. Da non sottovalutare la tanta luminosità offerta da questo display. Tanto osannati sono i 120 Hz di frequenza del display con un aggiornamento al tocco molto performante. Insomma se a tutti questi dati, della fotocamera ne parleremo più brevemente dopo, aggiungiamo anche il peso sotto i 200 grammi e la maneggevolezza, capite che parliamo di un ottimo smartphone.

Esperienza d’uso uno smartphone che sta in mano pur essendo meno compatto di tanti altri, piuttosto largo e dove non è sempre possibile ad accedere a tutte le applicazioni con una sola mano. Ma qui entriamo in territorio del tutto personale. L’attuale MIUI 13.0.16 è notevole come risposta e utilizzo quotidiano, reattivo e con davvero pochi lag, ma su questo sono dovuto intervenire anche disattivando alcune funzionalità grafiche, superflue a mio avviso, ma che castravano la fluidità dello smartphone. Il software è ben ottimizzato ma alcune funzionalità semplici come la ricerca delle applicazioni non c’è, cose banali che però avrei voluto avere a portata di mano come avviene sul mio muletto Realme 6 Pro col suo Android 11. Piccolezze che si possono risolvere, Android è personalizzabile lo sappiamo bene, ma volendo mantenere il telefono pulito trovo il Note 10 Pro un po’ macchinoso. Avere di fatto due tendine a discesa, lato sinistro per le notifiche e lato destro per accedere ad esempio a WiFi e Bluetooth è comodo ma non troppo.

Cosa non mi piace del Redmi Note 10 Pro: potrei continuare ad elencare caratteristiche positive di questo Redmi ma visto che ne hanno già parlato tutti, via con gli aspetti critichi. Anzi tutto la frequenza di aggiornamento del display, i 120 Hz non sono fondamentali e quasi uno specchietto per le allodole, il telefono base tende ad avere dei lag che non si risolvono passando a una frequenza di aggiornamento più alta, piuttosto intervenire sulle funzionalità grafiche e portare il telefono alla sua massima fluidità su 60 Hz. Il consumo di batteria dovuto al cambio di frequenza c’è ma non è così evidente nell’utilizzo standard del telefono. Ma appunto ci farà consumare batteria extra. C’è poi da considerare quante applicazioni realmente sfruttano questi aumenti di frame per secondo, se pensiamo già a YouTube è inutile. Il touchscreen di questo telefono non mi ha mai convinto in pieno, complice a mio parere la pessima pellicola installata dal produttore, che tra le altre cose tende a rovinarsi molto presto. La risposta al tocco non è così reattiva, ma questi difetti si avvertono in modo altalenante e anche in maniera piuttosto casuale, quindi magari una volta su YouTube o su Netflix, poi sull’evidenziare un testo nel web o in qualche applicazione. Ad esempio su WhatsApp mi capita spesso di dover premere più volte per ascoltare un file audio.

Rimanendo in tema WhatsApp non è troppo comprensibile il sensore frontale che rileva il movimento e che oscura di conseguenza lo schermo. Parte l’audio e lo schermo si oscura, altre volte no, oppure si mette il pausa l’audio stesso senza motivo. Mi sembra palese che l’audio ha sostituito anche messaggi brevi nell’utilizzo quotidiano e che quasi nessuno porta lo smartphone all’orecchio. Ma cosa peggiore di tutti e l’aspetto che proprio non ho digerito del Redmi Note 10 é il sensore di impronte digitali che in questo modello è posto lateralmente. Si, lo avrei voluto sotto lo schermo ma è comprensibile che non ci sia, ma funziona proprio male. Se vogliamo leggere una notifica veloce siamo costretti ad attivare l’Always-on display altrimenti mandiamo il sensore in tilt e ci chiede poi il PIN. In alternativa il doppio click sullo schermo. Attivare infatti semplicemente il tasto senza sbloccare il telefono corrisponde ad aver inserito un’impronta sbagliata. In sostanza cosa voglio dire; mi aspetto di poter leggere una notifica velocemente senza dover consumare più batteria, dover mettere il PIN o smanettare su Android (richiede 2 secondi… si), ma su un telefono di fascia bassa mi aspetto immediatezza, quello che cerco io per l’utilizzo base. Il tasto di sblocco è scomodo da attivare poiché richiede tanta pressione, e non sempre l’impronta digitale va a buon fine.

Gli aspetti quindi più negativi per il mio utilizzo e la mia esperienza stanno nella reattività del touch e il sensore di impronte digitali. Nel primo caso credo di poter risolvere con una protezione schermo di qualità, nel senso caso non credo ci saranno update. Il sistema comunque funziona non ci lascia a piedi, ma ho provato di meglio senza andare su top di gamma. Il comparto fotocamera è invece deludente e basta. Si anche qui devo dire che c’è molto soggettività ma è giusto che sia così, nessuna presunzione nel pensare che questa sia una recensione, lascio agli esperti giudicare il Redmi Note 10, per me è scarso. In compenso comunque registra video 4K 3840×2160 a 30fps. Mi aspettavo molto ma molto di più dal dettaglio e dalla qualità generale dell’immagine, per raggiungere infatti un buon livello bisogna essere all’aperto e con le giuste condizioni di luce, mentre al chiuso ho sempre notato un downgrade delle foto molto accentuato. Non bastano quindi i tanti megapixel messi a disposizione, anzi li ritengo veramente inutili in uno smartphone del genere. Bene invece il comparto macro, qui devo dire inaspettato e anche un po’ la modalità notturna. Ci sono altre chicche poi per gli smanettoni ma tutto un po’ ad appannaggio della fotocamera principale.

A fine 2022 il Redmi Note 10 Pro è in senso assoluto un bestbuy sceso addirittura sotto i 200€
Su questo non voglio girarci intorno e non proverei a dissuadere nessuno dal comprarlo, a patto che non abbia pretese e che voglia semplicemente uno smartphone aggiornato e che possa fare foto decenti, anche qui senza alcuna pretesa. Gli aspetti critici rimangono ma quando un prodotto del genere scende così tanto di prezzo è anche giusto che vengano messi da parte, a meno che non si tratti di problemi hardware o che questo sia inutilizzabile. Con tutti gli update che continua a ricevere e le patch di sicurezza, assolutamente da prendere sotto e non oltre i 200€, e anche qui mi sbilancio dicendovi di rimanere sul Note 10 Pro senza guardare all’11 e 11 Pro che a mio parere non portano alcuna miglioria.

 

Fabio Nardozzi
Fabio Nardozzihttps://www.fabionardozzi.it
Ciao! Finalmente ho deciso di tornare online e parlare di quello che è in sostanza il mio mondo: tecnologia, informazione, gusto e buon vivere. Cerco di portare sempre contenuti ed approfondimenti di qualità, testando o navigando personalmente su ogni prodotto, sito web o servizio.
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