A poche settimane, se non addirittura giorni dal lancio delle prossime WH-1000XM6, ecco la Recensione delle Sony WH-1000XM5. Headsets Wireless che mostrano di essere ancora una delle cuffie con tecnologia Bluetooth più avanzate, anche nel 2025. E lo saranno ancora per i prossimi anni. Sony ha realizzato di fatto un prodotto che al lancio aveva le migliori tecnologie possibili, dal supporto ai codec LDAC (ovviamente) e quindi all’audio Hi-Res, fino a una tecnologia di Cancellazione Attiva del Rumore (ANC) che ha pochi rivali.
Prezzo? Grazie al tempo trascorso dal lancio, l’imminente XM6 e le offerte disponibili, oggi questa cuffia over-ear si porta a casa ad un prezzo onesto, ma attenzione a non confonderla con la cuffia tutto fare. In questa recensione mi sono soffermato come sempre sulle mie impressioni facendo però attenzione a giudicarla per quello che è; un prodotto pressoché perfetto se utilizzato nel suo contesto naturale, ovvero quella di riproduttore audio wireless dedicato a chi è sempre in movimento, ma che si concede anche dello spazio per ascoltare buona musica nelle mura domestiche. Ma tecnicamente come siamo messi?
Come sono le WH-1000XM5,
tecnicamente parlando.
Over-ear, chiusa e dinamica con magneti al neodimio. La risposta in frequenza misurata via cavo è di 4 Hz – 40.000 Hz. I valori di sensibilità sono più elevati quando accesa e leggermente più bassa quando spenta. Anche i valori di impedenza (ohm) cambiano. Ma per una cuffia che non beneficia di fatto di un ascolto via cavo, non mi preoccuperei troppo dei dati tecnici, piuttosto accendetela, collegate il Bluetooth e godete di buona musica.
La connettività è affidata alla versione 5.2 del Bluetooth. Il processore utilizzato è l’HD Noise Cancelling Processor QN1 + Integrated Processor V1. Di base è lo stesso utilizzato per le WH-1000XM4 che doveva gestire però meno microfoni per l’ANC e meno anche per le chiamate. L’autonomia è pressoché invariata con valori che si attestano sulle 40 ore senza l’utilizzo di cancellazione attiva del rumore, che viceversa sarà di 30 ore. Non dovrebbero esserci sorprese in merito a questo neanche nelle prossime WH-1000XM6.
Le WH-1000XM5 si sono evolute rispetto al modello precedente. Partendo dai driver, le 1000XM4 adottavano i 40 mm che potremmo definire standard, mentre le nuove utilizzano 30 mm dinamici con cupola in fibra di carbonio. Questo ha consentito oltre che contenere il peso, migliorare la rigidità e la sensibilità alle alte frequenze. Maggio dettaglio quindi ma senza sacrificare i bassi che sono davvero piacevoli e profondi.
La qualità dei materiali è Premium?
Plastica riciclata, ma ottimi risultati.
In perfetto stile Sony, la struttura delle cuffie è realizzata in plastica ABS riciclata. Anche i packaging lo sono, già dai tempi delle LinkBuds. Nello specifico si parla di componenti automobilistici derivati dal mercato USA e Giappone appositamente miscelati. Il design non è pieghevole, ma presentano un aspetto snello e continuo.
Tenendo in mando le WH-1000XM5 si percepisce tutta la cura e l’attenzione che Sony ha riposto in questa cuffia. Esteticamente molto belle, sono anche solide e ben costruite. Non ci sono punti di giunzione a vista e le finiture sono di livello premium. I padiglioni presentano una plastica molto liscia al tatto mentre l’archetto in simil pelle pur non essendo troppo rivestito rimane comodo. A livello di comfort tocchiamo punteggi molto alti, anche grazie al peso ridotto ma non raggiungiamo a mio avviso né MOMENTUM 4 Wireless che Bose Quiet Ultra Comfort. Ci sono altri aspetti che invece mi hanno preoccupato.
Le belle finiture presentano criticità legate all’utilizzo: la plastica esterna si macchia/sporca facilmente, e quello che è a tutti gli effetti semplice sporco dona quell’effetto “plastica rigata”. Per fortuna almeno nelle prime settimane di utilizzo è sempre andato via pulendo delicatamente. Non va meglio ai rivestimenti dei padiglioni – la morbida gomma sembra non essere troppo resistente, mentre addirittura il rivestimento interno dell’archetto ((memory foam) continuava a macchiarsi di bianco, come di sudore, ma non era coerente con l’utilizzo che ne stavo facendo. Quindi probabilmente anche un banale gel per capelli seppure asciutto, può causare un deterioramento anticipato dei materiali. Beneficio del dubbio.
Questo non posso confermarlo per certo poiché occorrono ancora giorni e giorni di test per capire in che condizioni sarà la cuffia tra 6 mesi o 1 anno. Devo comunque affermarlo con tono critico perché in questa fascia di prezzo mi aspetto oltre che materiali superiori, anche una certa resistenza a graffi, polvere, sudore. Ed è risaputo che materiali premium gestiscono meglio lo stress da utilizzo rispetto a una fascia media-economica. Che Sony abbia puntato ai ricambi? Online non ho trovato grosse lamentele intorno a questo.








