Le Edifier MR4 si presentano con un design ben curato e materiali quasi inaspettati per la fascia di prezzo. Costruite in modo solido, il peso delle casse conferisce stabilità e qualità, con la cassa passiva più leggera rispetto a quella amplificata. Questo aspetto costruttivo non è da sottovalutare, poiché contribuisce a una riproduzione migliore del suono. Sebbene i controlli di tono posteriori e i tasti fisici tradiscano un certo risparmio, il volume a scatti micro-regolabili permette un controllo di precisione. Il woofer inoltre è ben realizzato aggiungendo un tocco moderno che non guasta.

Le MR4 si posizionano in una fascia di mercato non prettamente professionale, rivolgendosi invece a chi cerca un primo approccio al mondo dei monitor da studio per home recording e editing audio. Non sono monitor “professionali” nel senso più rigoroso, ma piuttosto casse economiche che si comportano bene per offrire un ascolto onesto, riproducendo i file audio in modo pulito, specialmente in modalità “studio” (flat). La possibilità di passare alla modalità “music” poteva essere tranquillamente omessa. Il loro vero potenziale emerge quando il suono è neutrale, senza alterazioni di tono. Le VULKKANO PRO4 ad esempio hanno alcuni presets impostati.
Edifier MR4 Recensione sulle Prestazioni Sonore:
Gamma Media e Limitazioni sui Bassi.
La gamma bassa non è il punto di forza delle MR4, e questo diventa evidente con tracce che richiedono frequenze più profonde. I controlli del tono non riescono a mitigare in modo efficace il carico sui bassi, e servirebbe un modo rapido per alleggerire il lavoro del woofer e far emergere la gamma media, rendendo il suono più bilanciato. Se collegate direttamente al PC tramite RCA o jack audio, può risultare necessario trovare un’alternativa per l’equalizzazione, come un software esterno o un’app con un equalizzatore integrato. Un amplificatore esterno potrebbe migliorare questa gestione, rendendo l’ascolto più controllato.
Le Edifier MR4 fanno al caso tuo?

Queste Edifier MR4 non offrono un’esperienza d’ascolto “emozionante” come quella che si potrebbe ottenere da un sistema Hi-Fi, ed è giusto così: i monitor da studio sono progettati per una riproduzione piatta e neutrale, e non per aggiungere colore al suono. Questo aspetto viene spesso frainteso: i monitor cercano di riprodurre il suono in modo fedele, senza l’enfasi sui bassi o la timbrica caratteristica delle casse Hi-Fi da scaffale o da pavimento. Sono ideali per chi ha bisogno di una riproduzione vicina alla sorgente originale, come in ambito di editing e produzione amatoriale.
Le Edifier MR4 sono un’opzione più che buona per chi cerca monitor da studio near field economici, da utilizzare in un contesto di home studio per lavori audio amatoriali. Posizionate correttamente e utilizzate con le dovute accortezze, si rivelano una scelta soddisfacente per editing, mixaggio e ascolti tecnici a un prezzo accessibile. Per chi invece cerca un sistema di ascolto musicale per il PC, ci sono alternative più adeguate, come una soundbar di fascia media o medio-economica, spesso più pratica e con una resa musicale più ricca e piacevole, soprattutto in presenza di un subwoofer.
Per quanto riguarda l’intrattenimento multimediale come gaming e film, le MR4 offrono prestazioni buone e si adattano bene a questo scopo. In sintesi, le Edifier MR4 rappresentano una scelta equilibrata per chi ha bisogno di monitor da studio a prezzo contenuto, pur accettando i limiti che comportano in termini di profondità e impatto dei bassi. Occhio anche al prezzo, questi monitor scendono sempre sui 100€, che secondo me è il prezzo ideale, se le trovate più alte, aspettate.
L’Equalizzatore
Se avete necessità di un equalizzatore gratuito da utilizzare in Windows, pensate a Equalizer APO. Potete utilizzarlo insieme all’interfaccia gratuita Peace, così da avere una semplicità di utilizzo maggiore. Semplice ma non banale, infatti si possono impostare svariati parametri. Con l’utilizzo di in EQ chiaramente non farete miracoli e non farete fare alle Edifier ciò che non sono in grado di fare. Tuttavia potrete escludere dalla riproduzione frequenze poco gradite e in particolare le basse e ultra basse frequenze. Anche se buona parte di queste frequenze non sono neanche udibili all’orecchio umano, è sempre meglio buttarle giù (anche -12 dB).
Andate quindi ad enfatizzare la gamma degli strumenti e delle voci, dove le MR4 riescono ad offrire un sound dignitoso. Non cercate dunque di sforzarle piuttosto di aiutarle a riprodurre fedelmente i file audio gli date in pasto. Neanche a dirlo, fate il possibile per lavorare con tracce audio di discreta qualità, per quanto non sia necessario lavorare con file ultra definiti che non verrebbero percepiti nemmeno, se scaricate audio da YouTube il risultato è solo imbarazzante.





