Haywyre Symphony; valgono così tanto?

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Mi sono imbattuto in questi auricolari, almeno a me sconosciuti, che non passano certo inosservato visto il costo decisamente sopra la media degli earbuds di fascia bassa oggi in commercio. Come sempre, accantoniamo l’idea di avere nelle orecchie la solita cinesata e proviamo a recensire in maniera onesta e obbiettiva questi auricolari che almeno su carta appaiono molto interessanti, a partire da una features che è quella dell’impostazione gaming e un display digitale direttamente installato sulla custodia di ricarica.

Come si presentano?

Beh, la scatola è molto compatta e gradevole alla vista.
Non mancano tutte le informazioni del caso e la lingua italiana che ci spiega nel dettaglio il contenuto della confezione.
Ovviamente all’interno non c’è molto; gli auricolari che troveremo nella custodia e il cavetto di ricarica, in più il classico manualetto di istruzioni in lingua inglese.

La prima cosa che mi ha fatto storcere subito il naso è la plastica lucida utilizzata per il case di custodia.
Lo si nota anche dalle foto che opportunamente non ho voluto modificare lasciando l’anello led puntato in modo diffuso ma che comunque riesce a disturbare l’immagine. La plastica oltre ad essere decisamente brutta, lascia trasparire la qualità non eccelsa della plastica stessa che presenta diversi graffi più o meno visibili. Ovviamente parliamo di un prodotto nuovo.

Il cavetto micro-usb è un’altra scoperta fastidiosa, ma un paio di gommini extra nella confezione sono sicuramente graditi. Gli auricolari sono molto leggeri e al tatto restituiscono una piacevole sensazione, sebbene siano comunque piuttosto plasticosi e le rifiniture poco esaltanti. Ma quali sono le caratteristiche di questi auricolari Haywyre Symphony

Caratteristiche

Le caratteristiche tecniche di questi auricolari non sono estreme, parliamo di un prodotto con risposta in frequenza standard 20-20000Hz con supporto ai profili; HSP, HFP, A2DP, AVRCP. Il comparto batteria si compone di 40mAH per gli earphone (sono a 32 Ohm) e 400mAH per il case di ricarica. Complessivamente gli auricolari dovrebbero garantire un tempo di ascolto di 4-5. Nel manuale di istruzioni troveremo le istruzioni per gestire il touch degli auricolari e attivare le funzioni più comuni come il Play/Pause, saltare una traccia, rigettare una chiamata, attivare il Game Mode, il Voice Assistant, e l’ANC per la cancellazione del rumore.

Tornando agli aspetti tecnici ci sono alcune lacune: è presente l’A2DP che però non può essere paragonato direttamente ad aptX, che rappresenta lo standard evolutivo e quello attualmente più utilizzato in ambito mobile. Escludiamo per il momento l‘aptX HD. L’A2DP è infatti a tutti gli effetti un profilo standard e non propriamente una features. La scelta non è comunque da bocciare a priori se si considera l’utilizzo dei servizi come; YouTube, Spotify o Tidal nelle versioni gratuite. Certo, considerando che oggi questi standard che tanto fanno avvicinare il mondo mobile a quello del CD tradizionale sono ampiamente utilizzati, forse uno sforzo maggiore poteva essere fatto. Vi invito comunque a svolgere prove per capire le reali differenze tra una trasmissione standard e una in “alta fedeltà”, se di Hi-Fi possiamo parlare.

Prove audio e conclusioni

Se fino adesso ho in parte criticato queste Haywyre, devo dire che il comparto audio mi ha sorpreso in positivo.
Questi auricolari su carta non hanno caratteristiche sbalorditive, ma tutte le prove audio che ho svolto hanno danno come risultato un feedback estremamente positivo. Il primo aspetto importante è il volume; spingono davvero tanto. Rispetto a moltissime in ear in commercio molto probabilmente non terrete quasi mai il volume al massimo. Questa abbondanza di volume non si traduce però in un suono distorto o irriconoscibile.

Ho testato questi earphone su diversi servizi di streaming, maggiormente Spotify e Amazon Music, oltre ovviamente a YouTube. Riprendendo le solite tracce e gli album che maggiormente conosco ho ritrovato in questi auricolari delle sonorità e un sound molto piacevole e molto vicino a prodotti ben più costosi e che utilizzo frequentemente. Questo ovviamente non è totalmente un merito degli auricolari ma un problema da attribuire alla scarsa qualità e all’alta compressione delle tracce, o buona parte, disponibili su servizi streaming gratuiti, ancor peggio YouTube. Ci sono però moltissime registrazioni valide ad esempio su Amazon Music che si fanno apprezzare davvero molto, e se avete letto altre recensioni qui sul Blog sicuramente avrete capito di quali album parlo. La scena musicale è piuttosto concreta, la stereofonia in senso stretto è corretta ma su alcune tracce sono abbastanza sicuro che la voce ad esempio fosse più centrale rispetto a come la stavo ascoltato su Haywyre.

Non mancano tracce in cui a volume sostenuto i bassi tendono a perdersi per strada con una voce però sempre piuttosto chiara quindi che non viene sovrastata. La qualità in generale delle medio e basse frequenze è discreta ma non sempre tali frequenze riescono ad emergere senza problemi. Comunque la scelta di non pompare eccessivamente le basse frequenze l’ho particolarmente apprezzata. Ad alto volume si possono notare diversi problemi legati alla voce che però non affatica particolarmente l’ascoltatore a volume contenuto. Pertanto possiamo dire che per quanto questi auricolari abbiano tanto volume non mostrano una grande grinta, determinazione, e che comunque spingerle troppo rende l’ascolto, non stancante, ma poco immersivo.

I controlli touch possono svolgere diverse funzioni anche se forse i tasti sono un po’ arretrati e più difficili da trovare rispetto a come siamo abituati, ma ci si fa presto l’abitudine e a tratti possono sembrare addirittura più comodi. Si passa dal Play/Pause fino ad attivare le funzionalità Gaming, che però non ho testato a lungo. Quest’ultima funzione si attiva toccando tre volte (touch 3 times) sull’auricolare destro mentre una voce ci avviserà quando è abilitata e disabilitata. La modalità ANC funziona egregiamente e si attiva con 4 tap sempre sull’auricolare destro. Ultimo aspetto ma non per importanza, è la comodità di questi earphone. Sono molto leggeri e si indossano con molta naturalezza, poi all’orecchio rimangono ben saldi senza dover forzare l’auricolare. Ovviamente tale aspetto varia da soggetto a soggetto, ad esempio io non potrei utilizzare fuori casa le Beoplay E8 di 3a Gen., le perderei al primo movimento brusco.

In conclusione ritendo che le Haywyre siano un prodotto molto valido se valutato nel complesso, ma alcuni aspetti come il prezzo e le scelte sia di design che di dotazione lasciano perplessi e probabilmente proprio per questo punterei ad altri prodotti, anche più economici ma con caratteristiche più mirate all’utilizzo che ne vogliamo fare. Al momento sono disponibili su Amazon a un prezzo di poco inferiore alle cinquanta euro. Se cercate un design simile e un display per la visualizzazione dello stato della batteria potete optare per delle iAmotus, più economiche. Se avete dubbi, richieste o volete commentare l’articolo scrivete qui sotto.

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