Tronsmart è un marchio che produce accessori, ma più in generale prodotti elettronici, (leggi la reviews delle Sparkle) offrendo un interessante rapporto qualità prezzo. Si tratta di un’azienda tutto sommato ancora piccola e in via di espansione, nonostante il team di sviluppo sia composto da diversi collaboratori (oltre 200 fonte), che produce ed esporta però in tutto il mondo. Le Onyz ANC sono proposte a prezzi differenti, spesso in offerta, in altre occasioni a prezzi meno interessanti. Intanto vediamo come vanno le true wireless di Tronsmart.
Unboxing e caratteristiche
Abbiamo avuto modo di approfondire e apprezzare uno dei prodotti Tronsmart, le cuffie Sparkle. Prodotto che tutt’ora utilizzo; audio potente, buona tridimensionalità, controllo del volume a portata di mano e confort più che accettabile vista la grandezza dei padiglioni e del rivestimento in gomma. Le Onyx sono cuffie TWS (true wireless) con tecnologia Bluetooth 5.2 e un cuore pulsante alimentato da un chip Qualcomm QCC3040. La codifica audio è affidata allo standard aptX™ (… SB, AAC), scelta più che azzeccata. Il QCC3040 è un chip di fascia medio-bassa ma che si dimostra estremamente valido nei device mobile, come gli auricolari, sia per la qualità audio che per l’efficienza energetica. L’ANC integrato e una solida connessione wireless. Il driver da 10 mm è un’altra bella sorpresa.


E’ presente l’ANC, la tecnologia per la cancellazione attiva del rumore. Vedremo più avanti come si comporta. I 4 microfoni gestiti dal cVC 8.0 e 24 ore circa di riproduzione (custodia compresa). A proposito di batteria, le Onyx hanno una batteria integrata da 35 mAh, la PowerBank è decisamente più grande, con 400 mAh, la cui ricarica complessiva (con Type-C incluso) è di due ore. Gli auricolari possono ricaricarsi completamente tramite batteria, senza corrente quindi, ma superando le due ore. Non manca il supporto agli assistenti vocali quali Siri e Google. Guardando gli aspetti puramente estetici, il case non è particolarmente rifinito e la plastica leggera lascia un po’ a desiderare. Gli auricolari in plastica lucida non mi fanno impazzire ma sono ben rifiniti e hanno una forma che consente all’auricolare di rimanere saldamente ancorato. I controlli touch funzionano bene
Test e conclusioni
Le prime prove direttamente in game sfruttando la chat vocale di Fortnite. Mi sono concentrato quasi esclusivamente su questo aspetto e posso ritenermi soddisfatto delle conversazioni che si riuscivano ad avere con le Onyx. Dall’altra parte anche la mia voce era chiara e ben definita. Su DISCORD avremmo avuto probabilmente anche più qualità, ma la prova è stata ampiamente superata. Rimanendo in team gaming le Tronsmart non si sono mai comportate male, sicuramente non peggio di altri prodotti testati. Anche in titoli più impegnativi non hanno sofferto troppo la mancanza di driver tradizionali e sono riuscite a ricreare una discreta virtualizzazione del suono e restituire una, seppur drastica, stereofonia. Una traccia che ho particolarmente apprezzato:
Vado diretto su Tidal, impossibile non sfruttare l’abbonamento, anche se tecnicamente su molti prodotti anche validi ascoltare tracce Hi-Fi o Master non mi ha mai restituito grandi sensazioni. Al contrario. Ne parlo nel dettaglio nella review delle Sony WF-1000XM4. E’ ovvio che per apprezzare appieno una traccia musicale ricca e dettagliata non è sufficiente una cuffia di discreta qualità, e nemmeno casse da cento euro, ma talvolta le differenze sono anche riconducibili a una dinamica maggiore, a un basso più consistente e corposo, una gamma medio-alta più tagliente, più affaticante ma presente. Sostanzialmente ascoltare su Tidal o YouTube non lascia scampo ad alcun dubbio: le Onyx si comportano molto bene su tutti i fronti ma restano molto neutre.
I bassi sono presenti ma così a occhio, li immaginavo più invasivi quando ho scartato le Tronsmart la prima volta. Emergono prepotentemente infatti solo in circostanze dove la traccia spinge maggiormente sulle basse frequenze e non sono mai fuori contesto. Questo si traduce in un ascolto “piatto”, nel senso non dispregiativo del termine, ovvero non avremo mai quella sensazione che una certa equalizzazione sia più avanti rispetto all’altra e sarà il brano stesso a guidare l’ascolto. A sua volta questo si traduce in un ascolto mai affaticante e gradevole.


Per concludere, avrei potuto continuare a testare queste Tronsmart Onyx all’infinito. Mi sono piaciute davvero molto, certo acquistarle sopra i 50€ rimetterebbero in discussione alcuni aspetti di questa recensione, e si sa che un prodotto economico viene valutato con occhio meno critico rispetto a una EQ o una Sony XM4. Ma obbiettivamente queste earbuds non hanno difetti evidenti e potrebbero giocarsela con tanti altri prodotti anche da qualche decina di euro in più. L’ANC? Con la modalità “ambiente attivo” le cuffie spariscono totalmente dalla scena e riusciamo a dimenticarcele. Solo un colpo di tosse può farci accorgere che stiamo indossando degli auricolari. Le ventole del pc, scrivere sulla tastiera, rumori esterni e voci lontane sono perfettamente udibili, anche con un leggero ritorno in cuffia.
Insomma per arrivare a una conclusione direi che in questo 2022 sicuramente le Onyx avranno un posto in una possibile classifica dei migliori auricolari provati nel corso dell’anno. Le offerte sulle Tronsmart sono spesso disponibili presso venditori terzi o tramite qualche coupon, al momento su Amazon sono disponibili, ma a un prezzo elevato. Il mio consiglio? Non perderti questo prodotto se dovesse scendere sotto i 50€… forse qualche euro non farà la differenza, ma è sempre meglio risparmiare qualcosa no?
Grazie per la lettura,
alla prossima.





