Scadenze ed etichette PAO: saponi e creme da barba cosa rischiano?

0

Saponi e creme da barba cosa rischiano?

Prodotti per la rasatura come; creme, schiume e lozioni, sono prodotti cosmetici, e come tali sono regolamentati dal Ministero della Salute. Questi possono essere immessi sul mercato quando rispondono a determinati criteri ed obblighi. Un distributore ad esempio verificherà che il prodotto abbia la giusta etichettatura, oltre che completa delle informazioni richieste anche che sia in caratteri indelebili e facilmente leggibili dal consumatore, che rispetti i requisiti linguistici e così via. Puoi approfondire consultando il REGOLAMENTO (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici. Cos’è un prodotto cosmetico nello specifico?

Il trucco c’è e si vede: Inganni e bugie sui cosmetici. E i consigli per difendersi. Un libro disponibile anche in versione Kindle e Audiolibro (puoi provarlo gratis per 30 giorni) che smonta con molta cura, ma anche semplicità forse, tutte le bufale che girano intorno al mondo dei cosmetici. Ti consiglio di leggerlo. Disponibile su Amazon a un prezzo più che onesto.

«prodotto cosmetico»: qualsiasi sostanza o miscela destinata
ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano
(epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi
genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca
allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei;

Le informazioni che devono essere presenti e visibili sulle confezioni dei nostri cosmetici sono davvero molte, pertanto vi consiglio, nel caso vogliate approfondire l’argomento, di consultare direttamente il sito di http://www.salute.gov.it/. Il nome o la Ragione Sociale dell’azienda, il contenuto che può essere espresso in peso o in volume, la data di scadenza, sono solo alcune delle informazioni che vengono richieste. Anche la funzione stessa del cosmetico deve essere indicata. Solitamente noi consumatori ci fermiamo a dettagli semplici quali la data di scadenza, la PAO e l’INCI, anche se ne capiamo molto meno di quanto in realtà pensiamo.

L’etichetta PAO viene applicata sui prodotti che hanno una durata minima di trenta mesi, per la quale il produttore dichiara il tempo di consumo ideale una volta che questi vengono aperti. PAO è l’acronimo di Period After Opening, ed è accompagnato, oltre che da un numero, dall’immagine che sicuramente conoscete bene, quella del vasetto aperto. Questa etichetta può venir meno nei casi in cui ad esempio il produttore possa certificare che il cosmetico non è soggetto a deterioramento. Il numero ovviamente indica il tempo in cui il prodotto, una volta aperto, conserva tutte le sue proprietà (PAO 12 M = 12 Mesi).

Per quanto l’etichetta PAO non sia una data di inizio e di morte, è bene essere consapevoli anche dei rischi a cui si può andare incontro. Il buon senso e i metodi di conservazione di un determinato prodotto possono salvarci da situazioni spiacevoli. E’ chiaro pensare ma non scontato, che prodotti naturali avranno un periodo di conservazione più breve, e avranno più difficoltà a mantenere intatte le loro proprietà una volta aperti al consumo. Altri saponi o creme da barba potrebbero apparire perfette negli anni anche conservate male. Così come le produzioni industriali possono mantenersi a lungo, lo stesso vale per prodotti artigianali, in base alle scelte del produttore.

Le prove più semplici da fare riguardano la visualizzazione del prodotto, un’eventuale alterazione di colore, odore o composizione dovrebbero farci allarmare. Ricordarci l’aspetto di quel sapone in origine è sicuramente il miglior metro per misurare qualità ed integrità del cosmetico. Ma potrebbe non bastare. Molti prodotti cosmetici possono subire alterazioni chimiche durante il periodo di utilizzo e conservazione, che a occhio nudo sarebbe impossibile vedere. Quindi, anche se apparentemente il sapone non presenta problematiche, non vuol dire che sia sicuro al 100%.

Potrebbe essere più utile ricordare di:

  • Non esporre i prodotti a fonti di calore,
    evitando anche l’esposizione diretta con il sole
  • Evitare il contatto con mani sporche
  • Intrusione di acqua o altri liquidi
  • Non lasciare i prodotti aperti

Almeno il 50% di questi consigli è impossibile da mettere in pratica quando parliamo di Rasatura Tradizionale, ma visto che di cosmetici si parla, è giusto mantenere quanta più distanza possibile da un’eventuale proliferazione batteria o alterazione chimica. Pulire e chiudere accuratamente il nostro vasetto potrebbe già aiutarlo a conservarsi nel tempo, così come non toccarlo direttamente con le mani, o con un pennello non accuratamente conservato. Sulla base di tutte queste informazioni, apparentemente scontate, c’è una riflessione che sarebbe invece opportuno fare: evitare di far magazzino di prodotti aperti o semi-usati, con la speranza o la sicurezza infondata che questi rimangano eterni ed immuni da qualsiasi alterazione chimica.

Qui si potrebbero aprire discussioni interessanti ma anche molto accese.
Se da una parte i prodotti cosmetici devono avere un sistema anti-microbico efficiente, questo è strettamente dipendente dai conservanti utilizzati, gli stessi conservanti che noi consumatori spesso di battiamo per eliminare, ignorandone funzione e inoffensività. I produttori comunque non sono mai rimasti con le mani in mano, trovando soluzioni e anche “scappatoie”. E’ bene ricordare che un cosmetico che diventa instabile può sviluppare muffe o contaminazioni di microorganismi patogeni e non. Non da meno bisogna considerare l’ipotesi che la pelle su cui viene applicato un sapone non sicuro, potrebbe essere danneggiata e non intatta – pensiamo ad esempio a quando ci facciamo la barba ma il rasoio ci crea dei piccoli taglietti.

Il mio consiglio è quello di acquistare e consumare i propri saponi da barba rispettando le date indicate dal produttore, ma tenendo comunque sotto osservazione ogni prodotto prima di applicarlo sul nostro viso, soprattutto se stiamo utilizzando saponi e creme da barba, che per ovvi motivi sono sempre a contatto con acqua e corpi estranei estranei; pennelli in primis. Ti consiglio di visitare anche il Centro Nazionale Sostanze Chimiche (CNSC).

Il PAO è indicato in tutti i Paesi della UE allo stesso modo.
Altri Articoli interessanti: LINK. Ciao e alla prossima da Vintage-Barber!

Rasoi, creme e saponi da barba: cosa portare in aereo?

0

Rasoi, creme e saponi da barba: cosa portare in aereo? Amate viaggiare… prendete l’aereo per le vacanze, il relax. Oppure viaggiate per lavoro, quindi spostamenti continui, lo stress e tutto il resto. Vi siete mai chiesti cosa potete portare in aereo? Beh, certo che si. Ma nello specifico mi riferisco a tutto il nostro armamentario composto da rasoi di sicurezza, shavette, rasoi a mano libera e lamette. Arrivando poi alle creme da barba, after shave, balsami e cremine. La rasatura non ha niente da invidiare a gli infiniti setup del gentil sesso.

Cosa è consentito trasportare in aereo

La regolamentazione in materia non ha subito cambiamenti, al contrario invece delle misure applicate dalle varie compagnie sulla dimensione dei bagagli. Quella si che cambia di continuo. Per capire cosa portare o meno in aereo, nello specifico nel bagaglio a mano, basterebbe applicare un pizzico di buon senso, ma è facile incappare a problematiche legate soprattutto al trasporto di liquidi. Considerando la mole di informazioni disponibili, lascerò solo alcuni appunti generali, per poi passare al tema dell’articolo: ovvero quali prodotti da rasatura è consentito trasportare, in che tipo di bagaglio e in che quantità. Per approfondimento vi consiglio di visitare/consultare il sito dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.

Quale linea guida generale:

  • È consentito portare in cabina un solo bagaglio a mano (max 115 cm totali)
  • Borsa: PC portatile, porta documenti, videocamera o lettore CD e dispositivi elettrici/elettronici di piccole dimensioni, definiti d’uso quotidiano
  • Articoli acquistati presso i “duty free” ed esercizi commerciali all’interno dell’aeroporto e sugli aeromobili
  • Medicinali: liquidi e solidi solo ad uso personale e necessari per la durata del viaggio, è buona regola portare dietro prescrizione medica nel caso il farmaco lo preveda.

I liquidi ammessi in cabina e le modalità di trasporto che il passeggero dovrà osservare sono specificati nel cartello informativo di seguito riportato (Regolamento (UE) 246/2013 del 19 marzo 2013).

Prodotti per la rasatura: trasporto in aereo nel 2020

Come sempre il buon senso ha la meglio. Da questa scheda riassuntiva possiamo capire che non ci sono limiti nel trasportare i nostri accessori per la rasatura, a patto di non inserirli nel bagaglio a mano; quello che fisicamente portiamo con noi in cabina. Prodotti come schiume da barba sotto pressione possono rientrare nella categoria di Prodotti di analoga consistenza ai liquidi, potrebbe essere opportuno consultare la documentazione presso la compagnia aerea. Il mio consiglio è quello di portare in stiva nel dubbio, e portare invece in cabina un piccolo sapone duro, o anche liquido se nei limiti dei 100 ml.

ArticoloBagaglio a manoBagaglio in Stiva
RasoiNOSi
Rasoi e LameNOSi
Rasoi usa e gettaSiSi
After Shave – liquidiSi*Si
Saponi e CremeSi*Si
* I liquidi nel bagaglio a mano non possono superare i 100 ml ciascuno.
trasporto come bagaglio a mano di Liquidi, Aerosol e Gel (LAG)

Per altri prodotti credo non ci sia molto da dire.
La soluzione migliore, a mio modesto parere, resta quella di mettere in stiva tutta la nostra attrezzatura o quasi, in particolare gli after shave di dimensioni generose o soluzioni che non potrebbero essere travasate in contenitori più piccoli. A patto ovviamente di proteggerli correttamente. Per mia esperienza non ho mai riscontrato problemi trasportando i vari prodotti in stiva; dalle lamette ai saponi, portando invece in cabina prodotti essenziali come piccoli deodoranti da viaggio da 35 ml (LINK), uno stick di allume, salviette e così via. Approfittando di questi viaggi anche per usufruire di vecchi campioncini e articoli usa e getta. Nel caso avessi bisogno di contenitori e accessori da viaggio, ti lascio qualche LINK:

  • TRAVANDO ® Set da viaggio trasparente – LINK
  • MYLL 14 Pezz Bottigliette da viaggio – LINK
  • Buste per liquidi da aeroporto richiudibili – LINK

Può essere buona regola separare gli oggetti dedicata alla cura della persona separati dal resto. Questo potrebbe agevolare sia voi che il personale di sicurezza in aeroporto, evitando code e perdite di tempo per entrambi. Insomma, organizzare un beauty case è essenziale per poter viaggiare in tranquillità, spero che questo articolo ti abbia semplificato le cose, ma puoi scrivermi se ne avessi bisogno!

Non dimenticare di pesare i tuoi bagagli, anche con una piccola bilancia portatile a meno di 10,00 € (Qui). Fammi sapere naturalmente. Puoi trovare immagini commerciali gratuite su Unsplash, fagli visita.

Il trucco c’è e si vede: Inganni e bugie sui cosmetici. E i consigli per difendersi. Un libro disponibile anche in versione Kindle e Audiolibro (puoi provarlo gratis per 30 giorni) che smonta con molta cura, ma anche semplicità forse, tutte le bufale che girano intorno al mondo dei cosmetici. Ti consiglio di leggerlo. Disponibile su Amazon a un prezzo più che onesto.

Allume di potassio: amico della rasatura?

0

Paradossalmente a quello che è una tema e un argomento tanto complesso e affascinante, ovvero quello della rasatura tradizionale, ricorre spesso in questa antica tradizione un elemento semplice e banale, che con buona probabilità è negli armadietti di tutti voi. Parliamo dell’Allume di Potassio. Un elemento tanto semplice ma anche controverso, che nel mondo della rasatura occupa un posto non fondamentale, ma sicuramente importante, anche solo per storia e tradizione, oltre ai benefici, comunque più volte messi in discussione. Quando parliamo di Allume, di Rocca o Potassio non cambia, pensiamo a un banalissimo cristallo di sale da utilizzare per piccoli o grandi problemi che insorgono durante, o a fine rasatura. Sono infatti le sue proprietà disinfettati astringenti, e il suo pizzicore sulla pelle, a darci quella bipolare sensazione, ovvero fastidio e piacere allo stesso tempo. E’ quindi una vera e propria tradizione avere a portata di mano uno stick o un cristallo di sale di potassio a disposizione, a prescindere se l’uso sia effettivamente positivo o meno.

Allume: dall’industria tessile al post rasatura

Prima di finire nei nostri armadietti, questo minerale ha avuto un ruolo fondamentale per millenni nell’industria tessile. I primi utilizzi si registrano addirittura in Egitto 2.000 anni prima di Cristo, probabilmente per conciare le pelli e proteggerle dal fuoco. In epoca relativamente più recente fu utilizzato prima come fissativo dei colori nei tessuti, successivamente divenne così importante da essere utilizzato come merce di scambio, tanto che il suo monopolio, dal Medioevo al Seicento, scatenò delle vere e proprie guerre commerciali. L’estrazione mineraria riguarda direttamente anche noi italiani, infatti oltre a quello situato in Asia minore, si ricordano punti di estrazione altrettanto importanti, uno tra tutti quello nei Monti della Tolfa, vicino Roma. L’esistenza di tali miniere in Italia contribuirono in maniera importante all’economia del paese fino all’inizio, più o meno, della Seconda Guerra Mondiale quando poi furono dismesse.

Per quanto il KAl(SO4)2·12 H2O, per gli amici Allume, sia rimasto in sostanza lo stesso, oggi i metodi di produzione non processano più direttamente l’alunite, ma sintetizzando industrialmente l’Allume dall’idrossido di alluminio, ricavato a sua volta dalla bauxite. L’alunite, rinominata aluminilite, è un altro minale strettamente connesso al panorama italiano, scoperto infatti nel XV secolo tra Allumiere e Tolfa. Ovviamente la storia di questo minerale, non presente in natura così come lo conosciamo, è molto più interessante e variegata di quanto vi abbia raccontato io. Vi lascio due fonti dove poter approfondire storia e curiosità: LINKLINK.

Perchè utilizzare l’Allume di Rocca

Appurato il discorso che l’allume di potassio non sia un prodotto miracoloso, come non lo sono altri, ci sono alcuni buoni motivi per cui potresti scegliere di utilizzare questo cristallo di sale. Potremmo riassumere i principali utilizzi e benefici in questo modo:

  • Come antibatterico naturale
  • Per il suo potere disinfettante e cicatrizzante
  • Composizione priva di profumi e altre sostanze
  • Reperibilità, costo e sostenibilità

Come descritto in molti articoli e guide, l’allume di potassio può essere utilizzato come deodorante naturale.
Per sua natura il sudore che produciamo non ha odore, ma l’ambiente umido che viene a crearsi è terreno fertile per i batteri che vivono naturalmente sulla nostra pelle. Questo genera, anche se in modi del tutto diversi e soggettivi, quello che possiamo definire a tutti gli effetti un cattivo odore. Solitamente nel contrastare queste spiacevoli situazioni ricorriamo a prodotti che non intervengono direttamente sul processo di sudorazione, ma possono ridurre o mascherare il fenomeno. Altri non a caso, contengono spesso sali di alluminio, che vanno a ridurre a livello fisiologico il processo di sudorazione, ostacolando inoltre la proliferazione batteria.

Per quanto questa tipologia di deodoranti sia particolarmente efficacie e sicura, non sono mancate nel corso degli anni critiche e polemiche sull’adozione di sali di alluminio nei prodotti cosmetici. Il fatto che ad esempio l’alluminio sia presente abbondantemente in natura, nell’acqua, in cibi e farmaci, non è bastato. Oggi molti produttori adottato la formula: 0% Sali di alluminio, ma non solo per scelte commerciali. Questi deodoranti così potenti ed efficaci, e in modo molto più contenuto anche l’allume di rocca, quando applicati, limitano molto la funzionalità dei pori della pelle, come ovvio. Se per molti questo non rappresenta un problema, per altri questo può generare o contribuire a irritare la pelle.

l’Allume di Rochka, o Rocca non agisce come un normale deodorante a base di sali di alluminio, a partire proprio dalla sua composizione solida, priva di colorazione e odore. Questo cristallo di sale, dalla formula molecolare KAl(SO4)2·12 H2O, agisce ripristinando il pH fisiologico, consentendo comunque la produzione di sudore, ma attaccando i batteri responsabili del cattivo odore. E’ quindi molto chiara e netta la differenza tra un comune deodorante e questo cristallo solido.

Allume di Potassio e Rasatura Tradizionale

Nella rasatura tradizionale utilizzare questo cristallo di sale può avere benefici, ma può anche non servire praticamente a nulla. Gli effetti più immediati e tangibili sono quelli legati alla fuoriuscita di sangue, dovuta ovviamente al rasoio. L’allume di rocca consente una rapida interruzione della fuoriuscita di sangue, con altrettanta rapida ed efficacie cicatrizzazione, parliamo ovviamente di tagli e ferite di piccole entità. E’ altrettanto indiscussa come abbiamo già letto, l’azione antibatterica esercitata. E’ quindi facile trarre conclusioni sui motivi per cui è utile impiegare questo cristallo di sale o meno, è un valido aiuto in caso di necessità, non indispensabile soprattutto quando la rasatura va a buon fine.

E’ bene inoltre ricordarci che utilizzare questo allume di potassio rende la nostra pelle piuttosto secca e che tende a tirare, non a caso viene spesso applicata, lasciata in un certo senso agire per poi essere risciacquata via. Questo è a prescindere il miglior modo di utilizzare questo cristallo sul viso, anche quando vogliamo combattere e/o contrastare acne e brufoli. Unica accortezza è quella di bagnare preventivamente la pietra. In commercio ovviamente questi cristalli di sale sono di facile reperibilità, e possono avere anche la forma di una vera matita emostatica. I prodotti con cui mi sono trovato meglio per forma, costo e integrità:

  • Bloc Osma Alum Block, 75 gr – LINK
  • Alum verde Blok, 100 gr – LINK 
  • Perspi-Rock, 60 gr – LINK

Ce ne sono molti altri, LINK su Amazon se volete cercarli, alcuni anche molto economici.
Nel mio caso mi sono trovato male sono con alcuni prodotti estremamente economici, diciamo sotto i 2€, trovati in negozio, non per la qualità in senso stretto ma per il fatto che la pietra tendeva a rompersi troppo facilmente, un aspetto che non ho approfondito, ma tra tutti direi che l’Osma è quello che più volte ho acquistato e utilizzato. Una semplice questione di abitudine.

Come sempre il mio consiglio è quello di testare prodotti, quando ne vale la pena, ma anche e soprattutto farsi una propria idea senza basarsi esclusivamente su aspetti tecnici o articoli come questo. Non volendo lasciare un senso di incompiuto a questa lettura, il mio consiglio è quello di tenere sempre a portata di mano una pietra di allume, per piccole o grandi necessità. Pensiamo ad esempio a viaggi in aereo, quando non abbiamo deodoranti formato viaggio e siamo a corto di alternative, se non quella di comprarne qualcuno di emergenza a caro prezzo.

Se avete bisogno di immagini commerciali gratuite potete visitare Unsplash.
Grazie per questa lettura, alla prossima!

CELLA | lozione dopobarba senza tempo

L’after shave di CELLA si presenta nella classica boccetta di vetro, stile Proraso o Denim, per intenderci. Lozione proposta nel formato 100 ml, più che sufficiente, anche per chi ne fa uso generoso e direi anche extra-rasatura. E questo è già il punto forte del Cella, una lozione che usi senza pensarci troppo, delicata e con un’accentuata base alcolica, lenitiva quando serve. L’analisi a crudo mi ricorda molto quei vecchi dopo barba a base perlopiù alcolica che potevi trovare negli armadietti dei genitori o dei nonni. Spicca molto quindi la base alcolica, arricchita da note decisamente fresche, non ci sento niente di mentolato, di eucalipto, di tè verde.

Lo splash (prova sul viso) è abbastanza drastico, si sente appunto la ricca base alcolica che tende ad asciugarsi quasi subito, lasciando spazio ad una altrettanto ricca sensazione di freschezza e rilassatezza della pelle. Una lozione dopobarba quindi decisamente buona, sia per gradevolezza che per caratteristiche puramente meccaniche. Di grande aiuto è la struttura a base d’acqua e l’inserimento di sostanze come il Pantenolo, ovvero la famosa Vitamina B5 ridotta in alcol, che ha una forte azione idratante e lenitiva. Troviamo inoltre l’allantoina, le cui proprietà sono molteplici, e per quanto le sue funzioni siano piuttosto vincolate alla percentuale di concentrazione della stessa, ha benefici indiscutibili. Un’importante azione anti-arrossamento, di idratazione, molto usata appunto nei dopobarba per la sua efficacia contro; imperfezioni, acne. Sostanza che troviamo molto spesso in prodotti cosmetici dedicati alla cura delle rughe, delle smagliature, creme anti-ustioni.

Insomma, la formula del CELLA è senz’altro studiata ed è vincente sotto molti aspetti. La sua profumazione è decisamente gradevole ma difficilmente interpretabile. Nulla a che vedere con la crema da barba mandorlata, sia chiaro. Una fragranza direi “all season“, che la rende molto versatile e buona per le sbarbate quotidiane, limitata solo quando cerchiamo qualcosa di molto caratteristico e grintoso, quando vogliamo indirizzare il nostro post-rasatura su qualcosa di più specifico. Rispetto ad altri after shave si colloca decisamente tra quelli più vintage, più classici, ma la sua storicità non lo rende assolutamente vecchio o fuori moda. Ed è proprio questo suo essere classico, modesto, che non lo rende particolarmente persistente, con una durata di intensità che si aggira intorno alle due o tre ore, non di più.

A distanza di anni è uno dei prodotti che utilizzo più frequentemente, anche se in molti casi rinuncio all’after shave applicando tutt’altro tipo di prodotto. Ho recuperato questa recensione su Amazon dove era pubblicata, vi consiglio di acquistarlo, anche se sono sicuro lo conosciate già. Fammi sapere!

Floid The Genuine After Shave

Alcuni “tricks” per un marchio di successo nel mondo della rasatura tradizionale secondo me: storicità del brand, packaging, fragranza che ci riporta al passato. Al caro vecchio Floid non manca nulla di tutto questo. Una storia che parte dagli anni ’30, storia che parla di barberia, di eleganza ma anche di innovazione. Al pacchetto dobbiamo aggiungere la fragranza, che è indiscutibilmente ancora attuale, quindi fresca, mentolata e decisamente alcolica.

Parlando di confezione o packaging, il Floid The Genuine si presenta in un formato da 400 ml, in una bottiglia di vetro piuttosto resistente. Un fluido decisamente privo di sostanze visibili, una soluzione perfettamente filtrata che non necessita di essere agitata prima dell’uso. Apro velocemente una parentesi per specificare che sto provando il The Genuine, la versione si italiana, ma nello specifico quella nuova e non la vecchia. Ne ho parlato in un altro articolo. [dopo la perdita del dominio vintage-barber alcuni articoli sono andati perduti].

________________________

Dunque, fatta distinzione tra la vecchia e la nuova produzione, procediamo con il primo impatto e poi la prova sul campo. Come detto, il colore è decisamente arancio scuro, limpido e sicuramente meno ambrato rispetto al Vigoroso e al vecchio Floid italiano, che era appunto molto meno arancione ma tendente all’ambra e al giallo. Il primo impatto ricorda subito qualcosa che ha a che fare col mondo della barberia, anche moderna, queste note piuttosto “talcate” e floreali, con una notevole natura fresca e mentolata. Il talco ci riporta inevitabilmente nel passato, ma è tutt’ora ampiamente utilizzato, anche rivisitato nella maniera più disparata, sia nelle fragranze femminili sia in quelle maschili più vigorose. Pensiamo a Floris, a Talco Delicato di I Profumi di Firenze e così via. Una fragranza quindi piuttosto morbida e dolce, molto profumata e floreale. Le note di mentolo ci sono e si avvertono, ma non in maniera così evidente come si potrebbe pensare. Nell’analisi a “crudo” le si percepiscono più come note di fondo, mentre a contatto con la pelle diventa subito più evidente.

Sulla pelle, utilizzando uno erogatore/vaporizzatore, questo Floid risulta piuttosto acquatico ma sopratutto alcolico, un after shave che va dritto al punto e si fa sentire, senza sconti. Come dal barbiere. Inizialmente un sensazione di calore avvolgente poi lentamente (irritazioni permettendo) questa svanisce, lasciando spazio a una sensazione molto più piacevole e rinfrescante. Una grande differenza secondo me tra questo Floid e un classico after shave è che questo ti va a sostituire l’eventuale colonia, vuoi per il fatto che con l’erogatore si applicano dosi generose e più distribuite sul viso e collo, vuoi per le sue caratteristiche e la sua fragranza piuttosto prepotente, non riesco a pensare ad una successiva applicazione di colonie o eau de toilette, o almeno io nel tempo non sono mai riuscito ad abbinare le due cose secondo i miei gusti.

E si viene quindi al discorso della persistenza, sicuramente elevata per le prime due ore, poi lentamente ci lascia come è normale e giusto che sia. Una persistenza comunque buona. Il Floid The Genuine resta una di quelle fragranze che vanno provate almeno una volta, ma nel mio caso, non lascia un ricordo così indelebile e insostituibile. Ho spesso alternato questo Floid al CELLA dopobarba, e secondo me quest’ultimo rimane un vero classico intramontabile e molto più apprezzabile in ambito non professionale, dove normalmente viviamo noi appassionati. Non posso comunque far altro che consigliarvi l’acquisto, potete trovarlo su Amazon ma anche in molti negozi.

Truefitt & Hill Authentic No. 10, Crema da barba

Una crema che non colpisce sicuramente il nostro olfatto, ma l’impatto visivo la dice lunga sul prodotto e la resa finale. Si presenta in un vasetto elegante di buon formato, 200 ml, credo la crema da barba più economica proposta dal brand inglese. Tornando al discorso olfattivo (analisi a crudo mi piace definirla), non si sentono particolari aromi se non quelli di una corposa crema da corpo o da viso. nessun richiamo di menta, eucalipto, tè verde. Mi viene da pensare che ci siano molti ingredienti emollienti di originale naturale-vegetale. Un odore tendenzialmente piacevole se pur non di facile interpretazione. Guardando la crema è chiaro il collegamento tra l’analisi olfattiva e quella visiva. Si presenta molto cremosa e consistente, ma comunque morbida. Una crema così non poteva essere montata in ciotola, pertanto mi sono munito di un maiale con una setola piatta, e ho sperimento un face lathering completo, senza quindi passare da un pre-montaggio in ciotola.

E quale pennello adatto a tale scopo? Beh, avevo due opzioni; l’Omega 48 e il suo fratellino Proraso P/48. Alcune prove fatte mi hanno lasciato intendere che il pennello di Proraso fosse leggermente più trattato e lavorato per garantire un odore meno forte rispetto al 48 di Omega. Un’altra piccola prova, quella di lasciare i due pennelli con sapone montato per una notte, mi hanno confermato questa tesi. Ma di questo ne parleremo in un’altra occasione. Saltando quindi le sperimentazioni, utilizzo il Proraso P/48, che pare abbia perso un buon 30% del suo cattivo odore. Mi aiuto con le mani quindi, spalmando la crema di Truefitt direttamente sulle setole, la faccio penetrare sopratutto all’interno. Pennello ovviamente lasciato in ammollo dieci minuti prima della rasatura.

Con un pennello già umido e una discreta quantità d’acqua presente in esso, la crema prende già vita. Si percepisce maggiormente la morbidezza di questa No.10, lasciando presagire una gradevolissima rasatura e un effetto coprente di grande impatto. Aggiungo qualche goccia d’acqua, e con un viso in precedenza idratato (Proraso Bianca e panno caldo), procedo. La crema sembra reagire velocemente e “monta” subito in maniera omogenea, l’effetto coprente è notevole, tirando fuori il meglio di se quando si utilizzano movimenti laterali/orizzontali, piuttosto che circolari. Questo è un bene sia per il pennello che per la gestione stessa della crema. Abbino quindi movimenti circolari quando voglio rilasciare più crema e la stendo con movimenti laterali quando voglio l’effetto “stucco” per completare la parte interessata. La rasatura parte con un Fatip Grande versione oro equipaggiato con Astra Verdi. Al momento la mia configurazione preferita (metà 2018).

Sottolineo che anche in viso questa Authentic di Truefitt & Hill non emerge per profumazione, resta gradevole e neutra, il che mi fa già pensare all’after shave da utilizzare. Una rasatura che procede piacevolissima, sicura e protettiva. Niente inceppamenti del rasoio (della lametta direi), tutto scorrevole, con irritazioni pari a zero, considerando che non ho la mano e gli anni d’esperienza di un rasatore abituale, mi ritengo ampiamente soddisfatto. Ci scappa un taglietto zona collo, dove per cercare una definizione (non era una barba completa), devo inclinare il rasoio in una posizione non proprio consona e naturale. Qualche passaggio in più in zona basette e mento, non creano nessun tipo di problema. Tra un passaggio e l’altro ho sciacquato di nuovo il viso, sia per controllare la precisione della barba che per idratare nuovamente la zona. E poi, c’era da capire quanta crema servisse per una barba completa. Un’altra sorpresa qui, con una modestissima quantità di crema ho fatto tre passate in viso abbondanti e omogenee. Quindi non solo il formato da 200 ml a buon prezzo, ma anche la quantità di crema irrisoria da prelevare per ottenere la protezione giusta.

Nel complesso mi sento di definire questa Truefitt & Hill Authetinc No.10 una delle creme da barba più protettive in assoluto. Ha caratteristiche emollienti notevoli, una profumazione neutra e un post rasatura che non lascia per nulla insoddisfatti. Ho recuperato questa review da Amazon dove era pubblicata. Ad oggi la situazione non è molto diversa, prodotto sempre ottimo, valido in ogni occasione. L’unico update, è che oggi quando devo utilizzare una crema da barba molto densa preferisco utilizzare pennelli sintetici.

Truefitt & Hill balsamo profumato dopobarba

Truefitt, (Truefitt & Hill a partire dal 1935), marchio storico, addirittura il più antico negozio di barbiere (certificato) al mondo, offre una vastissima gamma di prodotti professionali per la cura della persona. Fragranze, cologne, accessori. Gli amanti della rasatura troveranno non solo un assortimento di pennelli e rasoi, ma anche creme da barba, ad esempio l’Authentic No. 10, già recensita, oli pre-barba e un’infinità di after shave in balsamo. La notorietà di questo brand è dunque indiscussa, così come la storia del marchio.

Il balsamo di cui voglio parlavi appartiene alla serie marchiata: Authentic No.10. Stessa famiglia, probabilmente anche per caratteristiche e profumazione, della crema da barba. Il balsamo profumato di Truefitt si presenta in un flacone in vetro, dalle linee morbide ed eleganti in un formato da 100 ml. Erogatore e tappo sono in plastica, chiude bene ma non perfetto. Nella confezione che mi è arrivata a casa ho trovato una discreta quantità di balsamo che era fuoriuscito proprio dall’erogatore a pompetta.

Il prodotto nel suo insieme si presenta elegante, e ci lascia immaginare che la qualità di questo balsamo profumato sia davvero alta. A naso la profumazione mantiene la linea base della crema da barba, quindi una profumazione avvolgente, calda, ma anche leggermente più legnosa a tratti. Rispetto alla crema da barba ci sono a mio avviso delle migliore proprio sulla fragranza. Mentre per la crema, l’impatto era quello di avere tra le mani una crema viso o corpo, mentre qui per quanto ci sia un richiamo a quella fragranza, le note sono leggermente più aperte e ricche. Un profumo davvero piacevole che non ci limita all’utilizzo nel periodo prettamente più freddo, ma anche in clima primaverile. Ovviamente, avendo a disposizione diversi after shave, alcolici e non, è chiaro che con l’alternarsi delle stagioni la tendenza sarà quella di scegliere con più attenzione l’after piuttosto che una lametta, un rasoio o una crema da barba, che per quanto possa avere note estive o invernali, la valutiamo per la sua coprenza, per le sue caratteristiche di rendere la rasatura confortevole. Credo che lo stesso discorso possa essere applicato ai profumi, colonie e quant’altro.

Ho quasi sempre utilizzato il balsamo made in UK dopo rasature “finite bene”. Voglio dire zero traumi, irritazioni, pelle esageratamente provata dalla lametta. Come ultimo test, per la causa, mi sono sacrificato un po’. Ho tentato un approccio diverso, adottando uno stile di rasatura più pratico e veloce, ovvero un rapido massaggio di crema pre-post barba e una crema da barba istantanea. Per la precisione ho testato dei prodotti, nuovi a dire il vero, della linea Christian Nobel, prodotti professionali distribuiti dalla Worldhair Srl, di cui ovviamente vi parlerò ampiamente. Per quanto la rasatura sia andata bene, la pelle rispetto ad altre rasature, era, se pur non visibilmente, più provata. Il contatto della lama sulla pelle è stato più netto. A circa dieci minuti di distanza dalla rasatura, comincio il massaggio in viso col balsamo di Truefitt No.10.

La consistenza è studiata bene, si riesce a stendere facilmente sul viso coinvolgendo tutta la pelle, quindi con un buon attrito per così dire, tra le mani e il viso. Ci possiamo dunque concedere un breve ma intenso massaggio. La profumazione resta il punto di forza, così delicato ed elegante, ma anche speziato ed agrumato. Metteteci della fantasia se serve. E’ infatti in viso che questa fragranza emerge in tutto il suo interessante spettro olfattivo. Mi sento dunque di dirvi che l’Authentic No.10 può essere utilizzato in buona parte durante tutto l’anno. La persistenza non è invece tra i suoi punti cardine, ma a parer mio questo resta sempre un aspetto fin troppo personale. Persistenza che si attesta comunque in circa un’ora abbondante, ma anche più. Nelle giornate calde, sudando, sarà più facile, visto il dilatamento dei pori, che si possa sentire maggiormente sul viso.

Sul prezzo… non voglio esprimermi troppo, ma circa 17,00€ su Amazon mi sembrano eccessivi. Ci sono svariati shop online che propongono questo balsamo a costi inferiori, e per 100 ml un prezzo massimo di 15,00 € sarebbe a mio avviso più indicato. Il prodotto resta decisamente interessante e credo valga la pena non solo provarlo, ma averlo a disposizione per tutta la stagione. Ho recuperato questa recensione su Amazon dove era pubblicata, i prezzi sono più alti, ma visto il periodo è probabile che tornerà a scendere. Vi consiglio di aspettare prima di procedere all’acquisto.

Via Barberia Aquae Shaving Cream

L’analisi a crudo di questa Aquae mi aveva colpito già in negozio, nonostante la miriade di odori provenienti da ogni dove. Nonostante questo percepivo già delle delicate note di mandorla, forse cocco. Molto dolce, direi quasi un simil-CELLA, ma ampiamente rivisitato e a mio parere molto più gradevole. A queste prime note di mandorla si aggiungono quelle più acquatiche, note di fondo che abbinate alla nostra immaginazione (olfattiva) ci faranno sentire acqua marina e spiagge tropicali. In fondo è anche questa la rasatura, magia, immaginazione, il tempo che sembra fermarsi intorno ad essa. Ma non c’è tempo per viaggiare con la fantasia perché bisogna radersi e tra le mani abbiamo un rasoio!

Definito il pre barba ho optato per un Semogue 1800, un pennello che io adoro moltissimo, sia per l’impugnatura che per le setole, piuttosto composte, rigide, ma non aggressive sulla pelle. Una prima caratteristica che ho notato dell’Aquae, è che tende a rimanere aggrappata al pennello tanto quanto alla ciotola. Questo è successo anche nei test successivi e con altri pennelli. Questa crema ha una forte personalità, ma non in termini di consistenza, molto differente da una Authentic N.10 per citarne una. Il volume che raggiunge è ampio, bisogna necessariamente fargli prendere poca aria e non abbondare con l’acqua, mandando giù la crema col pennello aperto, impregnandolo quindi al suo interno. Rischiate altrimenti di ritrovarvi con la crema montata ovunque tranne dove vi serve.

Si procede dunque alla rasatura, ma i risultati ottenuti col Semogue non sono eccezionali. Premetto che il 1800 richiede un bel rodaggio e lui è ancora troppo “giovane“. La rigidità delle setole non aiuta. In generale un pennello che non si presta a movimenti circolari e aperti non sarà molto indicato. Nonostante questo ho portato al termine la rasatura con discreti risultati. Ma non ho voluto basare le mie opinioni sulle prime prove con Semogue, non avendo raggiunto l’effetto coprente che invece, a parer mio, questa crema può regalare. Gli approcci successivi sono stati col Proraso P/48, sappiamo chi lo produce. Beh, qui la differenza è stata come il giorno e la notte. Il problema in ciotola fondamentalmente è rimasto invariato, con la crema che tende a salire e a perdersi qua e la, ma sul resto le cose sono cambiate. Stessa quantità d’acqua, 4/5 gocce, con un prelievo di sapone di 20 secondi circa. La crema raggiunge il suo volume abbondante come sempre, rimane consistente però e non si intravedono particolari bolle d’aria. Proviamo così a stendere sul viso. Distendere questa Aquae di ViaBarberia col P/48 è stato un vero piacere. Una crema morbida che col passare delle varie pennellate ha preso man mano vita regalandomi un bellissimo effetto coprente, non solo visivo ovviamente ma anche pratico.

Una volta sul viso si sente, se pur in maniera discreta, quasi la totale piramide olfattiva, con queste note di testa e di cuore leggermente mandorlate, e un senso di freschezza che ci sta decisamente bene. Pur avendo utilizzato un olio pre barba molto protettivo come l’Osma, l’Aquae ha decisamente contribuito ha rendere molto scorrevole il rasoio e la lama. Nel mio caso un setup apparentemente semplice, come l’R89 abbinato a un’ASTRA Superior Platinum, ma non per una scelta di semplicità di utilizzo, tutt’altro. Sono di quell’idea che abbinare un closed comb a una lametta particolarmente docile, vedi ASTRA verdi e simili, può avere diversi svantaggi. Nelle parti più omogenee del viso tipo guance e basette nessun problema, ma è la zona mento, baffi e collo dove si possono verificare problemi di scorrevolezza e inceppamenti di una lama non particolarmente affilata e un sapone che non aiuta a farla scorrere, che ci impegna quindi ha passare il rasoio più volte.

Ho quindi voluto accertarmi che la crema fosse sufficientemente coprente e con caratteristiche di scorrevolezza tali da poter ripassare più volte il rasoio. Prova ampiamente superata per ViaBarberia. Doverosa precisazione; ho passato il pennello in viso più di tre volte (direzione del pelo, obliquo e contropelo), di conseguenza gli ultimi passaggi non erano neanche particolarmente ricchi di crema, ma tutto ha funzionato a dovere. Un post rasatura molto gradevole, sia perché non c’erano irritazioni, ma sopratutto perché nonostante l’allume di potassio, la pelle non è risultata secca nelle ore successive.

Ho recuperato questa mia recensione da Amazon, era pubblicata qui. Ad oggi non posso far altro che confermare la bontà di questo sapone, uno dei pochi a viaggiare sempre con me. Purtroppo il prezzo attuale online non è dei migliori, vi consiglio di cercarlo in negozio. In ogni caso vi lascio il LINK, se capitasse qualche sconto-offerta.

Proraso: Olio Cura Barba (Cypress & Vetyver)

0
Vintage-Barber tornerà a prendere lentamente forma e vita.
L’articolo che stai leggendo potrebbe avere parti di testo mancanti, file media non disponibili o irrecuperabili dopo la perdita del dominio principale (vintage-barber.it). Certo della tua pazienza, collaborazione e amore per la rasatura tradizionale, Grazie di essere tornato su queste pagine.
Se vuoi contribuire al restauro di questo articolo scrivimi!
 
vintage-barber

E’ passato qualche tempo dall’annuncio di Proraso. Battezzata “Single Blade”, questa serie di prodotti e fragranze nascono come linea professionale, dedicata quindi a un mercato di clientela più esigente ed attenta. Parlare di una linea dedicata ai professionisti resta comunque un concetto estremo, considerando alcuni formati, tipo quelli da 30 ml. Gli oli da barba e in generale tutta la linea, si distinguono in tre varianti, alcune molto apprezzate altre un po’ meno.

  • WOOD AND SPICE
  • AZUR LIME
  • CYPRESS & VETYVER

Ho avuto modo di provare questo olio da barba della linea Cypress & Vetyver.
Come dicevo, il formato è piuttosto concentrato, 30 ml. Se pur vadano applicate solo alcune gocce alla mano, la tendenza è sempre quella di applicare qualche goccia in più. Vuoi per la profumazione molto gradevole, vuoi per il gusto di massaggiarsi il viso, i capelli. La fragranza è molto calda e legnosa, che in principio sviluppa però delle note più fresche e frizzanti offerte dal sentore di cipresso e bergamotto, arricchita infine da note finali di ambra.

Sebbene la gamma olfattiva sia complessa, questa non è mai invadente. La sensazione è quella di utilizzare veramente un prodotto professionale. La consistenza è quella di un tipico olio da barba di qualità, che nutre e lucida la barba nel modo giusto, senza lasciarci quella sensazione di unto sul viso.

Il costo se pur elevato, è mediamente in linea con altri formati da 30 ml di qualità. Nell’INCI inoltre, troviamo sostanze come: tocopheryl acetate (antiossidante), menthol, macadamia ternifolia (emolliente vegetale), helianthus annuus (emolliente vegetale). Il prezzo è sceso leggermente rispetto ai due anni precedenti al lancio. Oggi ancor di più un prodotto da avere. Se vuoi dargli un’occhiata o acquistarlo ti lascio il LINK.

Fammi sapere cosa ne pensi di questo olio.
Ciao e a presto, Vintage-Barber.

Erboristica di Athena’s, Balsamo dopobarba

0

L’Erboristica, linea prodotta da Athena’s, vanta un notevole assortimento di prodotti dedicati a; viso, corpo e capelli. Non solo, tutta l’intera produzione è Ecosostenibile, certificata. Ho avuto modo di parlarvi di questa azienda nella recensione della lozione pre-barba (Link), in quel caso senza nascondermi, avevo testimoniato la mia completa non conoscenza di questa azienda, così italiana e così attenta. Un’azienda appunto non solo interessante per ciò che offre, ma per tutte quelle accortezze oggi richieste, diciamo pure “green”, e appunto l’ecosostenibilità.

Avevo chiuso la precedente recensione, sul pre barba, proprio dicendo che avrei testato con piacere quel gradito omaggio incluso nella confezione, il balsamo appunto, qui oggi recensito. Avrei potuto scrivere quasi subito la recensione di questo balsamo ma ho voluto, non solo finire il generoso campioncino, ma acquistarne una confezione intera. Anzi… scusate, me lo sono fatto regalare per dirla tutta.

In ogni caso, mi ritrovo al termine anche di questa confezione, quindi credo la recensione sia in generale completa e almeno per me affidabile. Il balsamo non alcolico di Athena’s si presenta in un tubetto morbido da 100 ml. La grafica è la stessa che abbiamo visto in precedenza, quella della lozione e dei prodotti dedicati a noi maschietti. Il tappo in plastica chiude bene, e questo mi interessa specificarlo.

Al naso questa crema è a parer mio eccezionale. Ha una profumazione che se pur non esageratamente originale, risulta sempre avvolgente e piacevole. Note probabilmente meno estive, quasi autunnali. Niente eucalipto, mentolo, siamo su note decisamente più calde, con qualche spunto di freschezza se pensiamo ad aloe e ginseng che la fanno da padrone in questo balsamo dedicato, non solo al post rasatura ovviamente, ma in particolar modo a pelli sensibili, e per chi magari accusa maggiormente quel bellissimo trauma chiamato: rasatura tradizionale. Non manca il pantenolo ,(panthenol), con le sue proprietà ampiamente apprezzate e conosciute. Quanto a consistenza, parliamo di un prodotto non particolarmente denso, qualche punto in meno rispetto ad un balsamo tipo: Truefitt & Hill No.10, che non è però un vero punto in meno, semplicemente due balsami differenti. Sul viso si stende bene, ed è un piacere massaggiarsi il viso con questo prodotto post-rasatura, una vera crema per tutto il viso. Tende ad illuminare un po’ la pelle, quindi attenzione. Il consiglio circa l’utilizzo è quello di stenderla a viso asciutto e riposato, magari attendere qualche minuto prima di uscire, specie in queste giornate infuocate.

Ma alla fine come va questo balsamo? Devo premettere che fino a poco tempo fa, l’idea di un post rasatura era limitato al gettarmi benzina… ehm, alcol puro sul viso. Lo descrivo ironicamente così, ma infondo quando termini una rasatura, magari non perfetta, con un Floid, che sia vaporizzato o meno, la botta alcolica si sente eccome. E non c’è da nascondere il fatto che la cosa ci piaccia.

Però insomma, nel mio caso Athena’s ha fatto centro regalandomi quel campione. Svariati post rasatura l’ho terminati con questo balsamo, applicato sempre con qualche minuto di ritardo a pelle riposata. Il mio consiglio, esteso anche per gli after shave alcolici, è quello di far comunque riposare qualche minuto il viso prima si stendere qualsiasi crema o gettarsi qualsiasi altro prodotto addosso. E’ importante valutare le condizioni della pelle, non solo a sensazioni ma anche visualizzando come la pelle ha reagito al rasoio. A prescindere che il dopobarba sia arricchito di pantenolo, ginseng o aloe, il trauma per la pelle resta invariato, e si è spesso a rischio irritazione – sfogo quando andiamo a provocare il viso con alcol, e/o a ostruire pori con creme e prodotti affini. Il balsamo dopobarba della linea Erboristica mi ha sorpreso, lasciandomi sempre una pelle morbida ed elastica. Non ho avuto inoltre problemi legati ad eventuali eccessi di sebo o pori ostruiti.

Considerando il prezzo… anzi no dai, invertiamo la tendenza a partire dal costo, almeno in questo caso. Considerando dunque il made in Italy, l’impatto zero, la qualità generale del prodotto, non provarlo sarebbe davvero un peccato. Il formato è generoso, 100 ml per un prodotto che può durarvi davvero un bel po’ di tempo, io l’ho usato spesso anche come crema viso la sera, e addirittura per un post-mare… due mesi quasi di utilizzo, ovviamente alternandolo a una miriade di altri after. Non dimentichiamoci il costo… 8.50€, prezzo ufficiale. Su Amazon si trova a qualche € in più, ma è facilmente reperibile in vari negozi, tipo: Tigotà. Vi lascio comunque il LINK se non lo conoscete. Fatemi sapere!