Scadenze ed etichette PAO: saponi e creme da barba cosa rischiano?

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Saponi e creme da barba cosa rischiano?

Prodotti per la rasatura come; creme, schiume e lozioni, sono prodotti cosmetici, e come tali sono regolamentati dal Ministero della Salute. Questi possono essere immessi sul mercato quando rispondono a determinati criteri ed obblighi. Un distributore ad esempio verificherà che il prodotto abbia la giusta etichettatura, oltre che completa delle informazioni richieste anche che sia in caratteri indelebili e facilmente leggibili dal consumatore, che rispetti i requisiti linguistici e così via. Puoi approfondire consultando il REGOLAMENTO (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici. Cos’è un prodotto cosmetico nello specifico?

… “Il trucco c’è e si vede: Inganni e bugie sui cosmetici. E i consigli per difendersi“. Un libro disponibile anche in versione Kindle e Audiolibro (puoi provarlo gratis per 30 giorni) che smonta con molta cura, ma anche semplicità forse, tutte le bufale che girano intorno al mondo dei cosmetici. Ti consiglio di leggerlo. Disponibile su Amazon a un prezzo più che onesto.

«prodotto cosmetico»: qualsiasi sostanza o miscela destinata
ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano
(epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi
genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca
allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei;

Le informazioni che devono essere presenti e visibili sulle confezioni dei nostri cosmetici sono davvero molte, pertanto vi consiglio, nel caso vogliate approfondire l’argomento, di consultare direttamente il sito di http://www.salute.gov.it/. Il nome o la Ragione Sociale dell’azienda, il contenuto che può essere espresso in peso o in volume, la data di scadenza, sono solo alcune delle informazioni che vengono richieste. Anche la funzione stessa del cosmetico deve essere indicata. Solitamente noi consumatori ci fermiamo a dettagli semplici quali la data di scadenza, la PAO e l’INCI, anche se ne capiamo molto meno di quanto in realtà pensiamo.

L’etichetta PAO viene applicata sui prodotti che hanno una durata minima di trenta mesi, per la quale il produttore dichiara il tempo di consumo ideale una volta che questi vengono aperti. PAO è l’acronimo di Period After Opening, ed è accompagnato, oltre che da un numero, dall’immagine che sicuramente conoscete bene, quella del vasetto aperto. Questa etichetta può venir meno nei casi in cui ad esempio il produttore possa certificare che il cosmetico non è soggetto a deterioramento. Il numero ovviamente indica il tempo in cui il prodotto, una volta aperto, conserva tutte le sue proprietà (PAO 12 M = 12 Mesi).

Per quanto l’etichetta PAO non sia una data di inizio e di morte, è bene essere consapevoli anche dei rischi a cui si può andare incontro. Il buon senso e i metodi di conservazione di un determinato prodotto possono salvarci da situazioni spiacevoli. E’ chiaro pensare ma non scontato, che prodotti naturali avranno un periodo di conservazione più breve, e avranno più difficoltà a mantenere intatte le loro proprietà una volta aperti al consumo. Altri saponi o creme da barba potrebbero apparire perfette negli anni anche conservate male. Così come le produzioni industriali possono mantenersi a lungo, lo stesso vale per prodotti artigianali, in base alle scelte del produttore.

Le prove più semplici da fare riguardano la visualizzazione del prodotto, un’eventuale alterazione di colore, odore o composizione dovrebbero farci allarmare. Ricordarci l’aspetto di quel sapone in origine è sicuramente il miglior metro per misurare qualità ed integrità del cosmetico. Ma potrebbe non bastare. Molti prodotti cosmetici possono subire alterazioni chimiche durante il periodo di utilizzo e conservazione, che a occhio nudo sarebbe impossibile vedere. Quindi, anche se apparentemente il sapone non presenta problematiche, non vuol dire che sia sicuro al 100%.

Potrebbe essere più utile ricordare di:

  • Non esporre i prodotti a fonti di calore,
    evitando anche l’esposizione diretta con il sole
  • Evitare il contatto con mani sporche
  • Intrusione di acqua o altri liquidi
  • Non lasciare i prodotti aperti

Almeno il 50% di questi consigli è impossibile da mettere in pratica quando parliamo di Rasatura Tradizionale, ma visto che di cosmetici si parla, è giusto mantenere quanta più distanza possibile da un’eventuale proliferazione batteria o alterazione chimica. Pulire e chiudere accuratamente il nostro vasetto potrebbe già aiutarlo a conservarsi nel tempo, così come non toccarlo direttamente con le mani, o con un pennello non accuratamente conservato. Sulla base di tutte queste informazioni, apparentemente scontate, c’è una riflessione che sarebbe invece opportuno fare: evitare di far magazzino di prodotti aperti o semi-usati, con la speranza o la sicurezza infondata che questi rimangano eterni ed immuni da qualsiasi alterazione chimica.

Qui si potrebbero aprire discussioni interessanti ma anche molto accese.
Se da una parte i prodotti cosmetici devono avere un sistema anti-microbico efficiente, questo è strettamente dipendente dai conservanti utilizzati, gli stessi conservanti che noi consumatori spesso di battiamo per eliminare, ignorandone funzione e inoffensività. I produttori comunque non sono mai rimasti con le mani in mano, trovando soluzioni e anche “scappatoie”. E’ bene ricordare che un cosmetico che diventa instabile può sviluppare muffe o contaminazioni di microorganismi patogeni e non. Non da meno bisogna considerare l’ipotesi che la pelle su cui viene applicato un sapone non sicuro, potrebbe essere danneggiata e non intatta – pensiamo ad esempio a quando ci facciamo la barba ma il rasoio ci crea dei piccoli taglietti.

Il mio consiglio è quello di acquistare e consumare i propri saponi da barba rispettando le date indicate dal produttore, ma tenendo comunque sotto osservazione ogni prodotto prima di applicarlo sul nostro viso, soprattutto se stiamo utilizzando saponi e creme da barba, che per ovvi motivi sono sempre a contatto con acqua e corpi estranei estranei; pennelli in primis. Ti consiglio di visitare anche il Centro Nazionale Sostanze Chimiche (CNSC).

Il PAO è indicato in tutti i Paesi della UE allo stesso modo.
Altri Articoli interessanti: LINK. Ciao e alla prossima da Vintage-Barber!

Osma Laboratoires: Savon à Barbe con cristalli di allume

Vintage-Barber tornerà a prendere lentamente forma e vita.
L’articolo che stai leggendo potrebbe avere parti di testo mancanti, file media non disponibili o irrecuperabili dopo la perdita del dominio principale (vintage-barber.it). Certo della tua pazienza, collaborazione e amore per la rasatura tradizionale, Grazie di essere tornato su queste pagine. Se vuoi contribuire al restauro di questo articolo scrivimi!

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Savon à Barbe di OSMA, Made in France. Vi avevo già parlato di questo brand nella recensione su l’olio pre barba OSMA Tradition. Beh che dire, provare quel prodotto mi ha incentivato a sperimentare questo Savon à Barbe con cristalli di allume.

La particolarità di questa crema da barba è la presenza appunto di cristalli di allume, che con le sue proprietà particolarmente astringenti dovrebbe garantire un maggior taglio – più nello specifico un taglio più netto, direzionando e disciplinando in maniera efficacie il pelo. E’ arricchito poi con burro di karité che, oltre ad ammorbidire la pelle aiuta la scorrevolezza della lama. Questo sono le premesse del sapone di OSMA, vediamo come si comporta.

Il packaging è curato ma non eccezionale, il vasetto in plastica non gli da il valore che merita, ma forse è anche qui il motivo del prezzo così accessibile. In compenso il tappo in metallo leggero è molto bello esteticamente con quella grafica antica e artigianale. Parlando di fragranza, l’OSMA Savon à Barbe rimane tra i miei saponi preferiti ancora oggi. Eccezionale perché riesce a mantenere la stessa intensità olfattiva in ciotola e in viso, aspetto che è mancato in molte creme e saponi che ho provato, che se pur in confezione sembrassero accattivanti ed esplosivi, poi in viso rimanevano piuttosto piatte.

Ribadisco di essere rimasto straordinariamente colpito dalla fragranza di questa crema, o sapone che dir si voglia. La sensazione è quella di applicare sul nostro viso un prodotto di estrema raffinatezza, dai modi garbati ma che certo non passa inosservato. Burro di karitè che mi ha fatto dedurre che fosse una crema dalle note più calde, mentre ho avuto il sentore di note particolarmente frizzanti, anche muschiate, floreali, di natura comunque piuttosto fresca. Non a caso è presente anche una nota di rosmarino. Mi vengono appunto in mente il muschio, la lavanda, quasi paradossalmente all’eleganza di cui parlavo, azzardo un paragone con un profumo di bucato appena steso. Tutta questa fragranza rimane persistente e apprezzabile durante tutta la rasatura, uno de gli aspetti più interessanti di questa prova.

Mi aspettavo che l’OSMA fosse un sapone da barba più duro, ma era solo apparenza. Come sempre per ogni prodotto da rasatura, mi piace provare tutte le tecniche di montaggio e sopratutto utilizzare vari pennelli. Ho avuto un riscontro positivo sia col Semogue 1800, che è un misto finto-tasso, che col classico tasso da barbiere. Il portoghese si è comportato bene, ma per un sapone così morbido non lo consiglierei spassionatamente, toglie buona parte del piacere di stendere sul viso questo sapone, che merita una rasatura più di relax e meno energica. Nelle prime rasature ho lasciato questo Savon à Barbe in acqua tiepida, col vasetto ovviamente, ma senza risultati interessanti. Il metodo che ho trovato più adatto è quello di adagiare direttamente il prodotto in ciotola, una classica Proraso per dirne una, e col pennello umido andarlo a prelevare. Questo perché si fa davvero fatica a prelevare il sapone direttamente dal vasetto originale senza sprecare prodotto.

Il pennello adatto? Omega 48 e simili, senza troppi dubbi. Pennello abbondantemente umido e i risultati sono davvero buoni, sopra la media. Questa è una crema da barba che si presta sia al classico montaggio a stucco, che quello più tradizionale. Io abitualmente preferisco una protezione maggiore e cerco l’effetto con maggior coprenza possibile, ma qui mi sono davvero divertito a stendere questo sapone con più acqua, prediligendo movimenti delicati, quasi a massaggiare il viso. Mi sono goduto in pieno il rito della rasatura tradizionale, senza la frenesia dei movimenti orizzontali. Comunque, per evitare di irritare la pelle prima di radersi, non eccedete con l’uso del pennello.

Ogni passata è stata accompagnata da un’abbondante dose d’acqua, in viso si intende, risciacquando spesso viso e attrezzatura. In ogni passata l’OSMA Savon à Barbe prendeva di nuovo vita, merito anche di una generosa quantità di prodotto prelevata, ma che se non abbinata a un viso piuttosto umido, perdeva di morbidezza, elasticità. E’ un prodotto dunque versatile ma che si esprime nella sua interezza quando viene utilizzato in maniera “professionale”, piuttosto che domestica. Mi ricorda molto la crema da barba SPIGA, di Boellis.

Qui parliamo di appena 10,00 € (prezzo rimasto stabile) per 100 grammi di prodotto. Rapporto quindi qualità-prezzo più che interessante e credo che non ci siano bisogno di molte spiegazioni per convincervi a provare questa Savon à Barbe di OSMA. Un prodotto che tornerò ad utilizzare sicuramente. Come sempre il mio LINK per Amazon, nel caso tu lo voglia acquistare supportando il sito. E tu come ti sei trovato con questo sapone? Fammelo sapere nei commenti o scrivimi sui Social.

OSMA Tradition, l’olio pre rasatura perfetto ed elegante

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Ho voluto mettere a dura prova l’huile avant rasage di OSMA, tentando un approccio quanto più drastico possibile. Cosa mi aspetto da un olio così pregiato, che a vederlo sembra quasi oro liquido? Mi aspetto molto. Una dura giornata di lavoro alle spalle, una pelle che ha subito ogni possibile stress. Arriviamo alla sera. Una doccia calda ci può stare, un test difficile si, ma non devo renderlo impossibile. Non voglio dare al pre shave troppo tempo per agire e neanche un panno caldo a supporto, se non per un paio di minuti. Il massaggio sulla pelle è piacevole, l’olio è della consistenza giusta, mantiene le aspettative visive, di sostanza, di protezione. La profumazione non emerge come avrei voluto, si mantiene discreta e timida. Se da una parte avrei voluto quasi un’esplosione di note olfattive, dall’altra, per un pre barba non essere invadente è un punto a favore.

Due ulteriori prove difficili per questo “avant-rasage”, erano utilizzare un sapone da barba piuttosto profumato, e lavorare molto col pennello. Il CELLA mandorlato in questo mi aiuta. Se pur in viso non vengano amplificate ulteriormente le noto di cocco e mandorla, non è sicuramente tra i saponi da barba più neutri e delicati. A questo aggiungo una massiccia dose di passate col Semogue 1800. Beh, andarci col .48 no grazie. Ma il pre barba di OSMA resiste bene e in fase di rasatura si vedranno i risultati. Voglio andare di Fatip Grande, che se pur equipaggiato di Astra Verde, quando vuole… non perdona.

In zona viso nessuna complicazione, ho sentito scivolare bene il Fatip, e devo essere sincero, il montaggio del CELLA non era perfetto, anzi. In zona collo qualche problema lo noto, il rasoio si inceppa qualche volta, sento che in quella zona il pre barba ha preso meno, ma in questo riconosco anche limiti e difetti del Fatip. Buono a sapersi per la prossima volta. Seppur in fase di rasatura si percepisca l’azione emolliente dell’olio, l’aspetto che più mi ha entusiasmato e colpito è il post rasatura. Un after shave alcolico per me è d’obbligo quando la rasatura va a buonf ine, ma decido di fare un post rasatura con acqua, AS alcolico e di nuovo acqua fredda.

La risposta della pelle dopo la gittata di acqua fredda è sempre interessante per me. Le zone in cui ho massaggiato più efficacemente l’olio sono rimaste molto morbide ed elastiche. Una piacevolissima sensazione. Anche nella zona collo dove ho subito qualche taglietto è gradevolmente morbida. Non ha fatto miracoli in quella zona, ma più che comprensibile.

Sebbene nella mia prima recensione di questo olio non lo abbia evidenziato, utilizzare prodotti di qualità ha più di qualche vantaggio: nel tempo ho imparato ad apprezzare il concetto di semplicità applicato alla rasatura tradizionale, quindi utilizzare meno prodotti possibili, non solo per ragioni pratiche ed economiche, ma proprio per fattori legati alla salute della pelle. In che modo quest’olio ci viene incontro? L’Osma mi ha dato la possibilità in molte occasioni di evitare creme post-rasatura e la pelle ha sempre ringraziato.

Come sempre ti lascio il mio LINK per Amazon, nel caso tu voglia acquistarlo.
Fammi sapere nei commenti cosa ne pensi di questo prodotto, ciao!

Truefitt & Hill Authentic No. 10, Crema da barba

Una crema che non colpisce sicuramente il nostro olfatto, ma l’impatto visivo la dice lunga sul prodotto e la resa finale. Si presenta in un vasetto elegante di buon formato, 200 ml, credo la crema da barba più economica proposta dal brand inglese. Tornando al discorso olfattivo (analisi a crudo mi piace definirla), non si sentono particolari aromi se non quelli di una corposa crema da corpo o da viso. nessun richiamo di menta, eucalipto, tè verde. Mi viene da pensare che ci siano molti ingredienti emollienti di originale naturale-vegetale. Un odore tendenzialmente piacevole se pur non di facile interpretazione. Guardando la crema è chiaro il collegamento tra l’analisi olfattiva e quella visiva. Si presenta molto cremosa e consistente, ma comunque morbida. Una crema così non poteva essere montata in ciotola, pertanto mi sono munito di un maiale con una setola piatta, e ho sperimento un face lathering completo, senza quindi passare da un pre-montaggio in ciotola.

E quale pennello adatto a tale scopo? Beh, avevo due opzioni; l’Omega 48 e il suo fratellino Proraso P/48. Alcune prove fatte mi hanno lasciato intendere che il pennello di Proraso fosse leggermente più trattato e lavorato per garantire un odore meno forte rispetto al 48 di Omega. Un’altra piccola prova, quella di lasciare i due pennelli con sapone montato per una notte, mi hanno confermato questa tesi. Ma di questo ne parleremo in un’altra occasione. Saltando quindi le sperimentazioni, utilizzo il Proraso P/48, che pare abbia perso un buon 30% del suo cattivo odore. Mi aiuto con le mani quindi, spalmando la crema di Truefitt direttamente sulle setole, la faccio penetrare sopratutto all’interno. Pennello ovviamente lasciato in ammollo dieci minuti prima della rasatura.

Con un pennello già umido e una discreta quantità d’acqua presente in esso, la crema prende già vita. Si percepisce maggiormente la morbidezza di questa No.10, lasciando presagire una gradevolissima rasatura e un effetto coprente di grande impatto. Aggiungo qualche goccia d’acqua, e con un viso in precedenza idratato (Proraso Bianca e panno caldo), procedo. La crema sembra reagire velocemente e “monta” subito in maniera omogenea, l’effetto coprente è notevole, tirando fuori il meglio di se quando si utilizzano movimenti laterali/orizzontali, piuttosto che circolari. Questo è un bene sia per il pennello che per la gestione stessa della crema. Abbino quindi movimenti circolari quando voglio rilasciare più crema e la stendo con movimenti laterali quando voglio l’effetto “stucco” per completare la parte interessata. La rasatura parte con un Fatip Grande versione oro equipaggiato con Astra Verdi. Al momento la mia configurazione preferita (metà 2018).

Sottolineo che anche in viso questa Authentic di Truefitt & Hill non emerge per profumazione, resta gradevole e neutra, il che mi fa già pensare all’after shave da utilizzare. Una rasatura che procede piacevolissima, sicura e protettiva. Niente inceppamenti del rasoio (della lametta direi), tutto scorrevole, con irritazioni pari a zero, considerando che non ho la mano e gli anni d’esperienza di un rasatore abituale, mi ritengo ampiamente soddisfatto. Ci scappa un taglietto zona collo, dove per cercare una definizione (non era una barba completa), devo inclinare il rasoio in una posizione non proprio consona e naturale. Qualche passaggio in più in zona basette e mento, non creano nessun tipo di problema. Tra un passaggio e l’altro ho sciacquato di nuovo il viso, sia per controllare la precisione della barba che per idratare nuovamente la zona. E poi, c’era da capire quanta crema servisse per una barba completa. Un’altra sorpresa qui, con una modestissima quantità di crema ho fatto tre passate in viso abbondanti e omogenee. Quindi non solo il formato da 200 ml a buon prezzo, ma anche la quantità di crema irrisoria da prelevare per ottenere la protezione giusta.

Nel complesso mi sento di definire questa Truefitt & Hill Authetinc No.10 una delle creme da barba più protettive in assoluto. Ha caratteristiche emollienti notevoli, una profumazione neutra e un post rasatura che non lascia per nulla insoddisfatti. Ho recuperato questa review da Amazon dove era pubblicata. Ad oggi la situazione non è molto diversa, prodotto sempre ottimo, valido in ogni occasione. L’unico update, è che oggi quando devo utilizzare una crema da barba molto densa preferisco utilizzare pennelli sintetici.

Rasoi, creme e saponi da barba: cosa portare in aereo?

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Rasoi, creme e saponi da barba: cosa portare in aereo? Amate viaggiare… prendete l’aereo per le vacanze, il relax. Oppure viaggiate per lavoro, quindi spostamenti continui, lo stress e tutto il resto. Vi siete mai chiesti cosa potete portare in aereo? Beh, certo che si. Ma nello specifico mi riferisco a tutto il nostro armamentario composto da rasoi di sicurezza, shavette, rasoi a mano libera e lamette. Arrivando poi alle creme da barba, after shave, balsami e cremine. La rasatura non ha niente da invidiare a gli infiniti setup del gentil sesso.

Cosa è consentito trasportare in aereo

La regolamentazione in materia non ha subito cambiamenti, al contrario invece delle misure applicate dalle varie compagnie sulla dimensione dei bagagli. Quella si che cambia di continuo. Per capire cosa portare o meno in aereo, nello specifico nel bagaglio a mano, basterebbe applicare un pizzico di buon senso, ma è facile incappare a problematiche legate soprattutto al trasporto di liquidi. Considerando la mole di informazioni disponibili, lascerò solo alcuni appunti generali, per poi passare al tema dell’articolo: ovvero quali prodotti da rasatura è consentito trasportare, in che tipo di bagaglio e in che quantità. Per approfondimento vi consiglio di visitare/consultare il sito dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.

Quale linea guida generale:

  • È consentito portare in cabina un solo bagaglio a mano (max 115 cm totali)
  • Borsa: PC portatile, porta documenti, videocamera o lettore CD e dispositivi elettrici/elettronici di piccole dimensioni, definiti d’uso quotidiano
  • Articoli acquistati presso i “duty free” ed esercizi commerciali all’interno dell’aeroporto e sugli aeromobili
  • Medicinali: liquidi e solidi solo ad uso personale e necessari per la durata del viaggio, è buona regola portare dietro prescrizione medica nel caso il farmaco lo preveda.

I liquidi ammessi in cabina e le modalità di trasporto che il passeggero dovrà osservare sono specificati nel cartello informativo di seguito riportato (Regolamento (UE) 246/2013 del 19 marzo 2013).

Prodotti per la rasatura: trasporto in aereo nel 2020

Come sempre il buon senso ha la meglio. Da questa scheda riassuntiva possiamo capire che non ci sono limiti nel trasportare i nostri accessori per la rasatura, a patto di non inserirli nel bagaglio a mano; quello che fisicamente portiamo con noi in cabina. Prodotti come schiume da barba sotto pressione possono rientrare nella categoria di Prodotti di analoga consistenza ai liquidi, potrebbe essere opportuno consultare la documentazione presso la compagnia aerea. Il mio consiglio è quello di portare in stiva nel dubbio, e portare invece in cabina un piccolo sapone duro, o anche liquido se nei limiti dei 100 ml.

ArticoloBagaglio a manoBagaglio in Stiva
RasoiNOSi
Rasoi e LameNOSi
Rasoi usa e gettaSiSi
After Shave – liquidiSi*Si
Saponi e CremeSi*Si
* I liquidi nel bagaglio a mano non possono superare i 100 ml ciascuno.
trasporto come bagaglio a mano di Liquidi, Aerosol e Gel (LAG)

Per altri prodotti credo non ci sia molto da dire.
La soluzione migliore, a mio modesto parere, resta quella di mettere in stiva tutta la nostra attrezzatura o quasi, in particolare gli after shave di dimensioni generose o soluzioni che non potrebbero essere travasate in contenitori più piccoli. A patto ovviamente di proteggerli correttamente. Per mia esperienza non ho mai riscontrato problemi trasportando i vari prodotti in stiva; dalle lamette ai saponi, portando invece in cabina prodotti essenziali come piccoli deodoranti da viaggio da 35 ml (LINK), uno stick di allume, salviette e così via. Approfittando di questi viaggi anche per usufruire di vecchi campioncini e articoli usa e getta. Nel caso avessi bisogno di contenitori e accessori da viaggio, ti lascio qualche LINK:

  • TRAVANDO ® Set da viaggio trasparente – LINK
  • MYLL 14 Pezz Bottigliette da viaggio – LINK
  • Buste per liquidi da aeroporto richiudibili – LINK

Può essere buona regola separare gli oggetti dedicata alla cura della persona separati dal resto. Questo potrebbe agevolare sia voi che il personale di sicurezza in aeroporto, evitando code e perdite di tempo per entrambi. Insomma, organizzare un beauty case è essenziale per poter viaggiare in tranquillità, spero che questo articolo ti abbia semplificato le cose, ma puoi scrivermi se ne avessi bisogno!

Non dimenticare di pesare i tuoi bagagli, anche con una piccola bilancia portatile a meno di 10,00 € (Qui). Fammi sapere naturalmente. Puoi trovare immagini commerciali gratuite su Unsplash, fagli visita.

… “Il trucco c’è e si vede: Inganni e bugie sui cosmetici. E i consigli per difendersi“. Un libro disponibile anche in versione Kindle e Audiolibro (puoi provarlo gratis per 30 giorni) che smonta con molta cura, ma anche semplicità forse, tutte le bufale che girano intorno al mondo dei cosmetici. Ti consiglio di leggerlo. Disponibile su Amazon a un prezzo più che onesto.

Clubman Pinaud Shave Oil

Quando sentii parlare di Clubman Pinaud come un marchio americano rimasi perplesso. Oggi Clubman è a tutti gli effetti un made in usa, ma le sue radici non sono certo a stelle e strisce. E’ in Francia appunto che questo storico marchio prende vita, per la precisione nel 1810. Da un lato c’era il marchio Pinaud, dall’altro la linea di prodotti da bagno per uomo Clubman. Dal 1900, con la grande crescita dei prodotti farmaceutici, il marchio acquisisce popolarità e prestigio. Ad oggi, col marchio Clubman acquisito dagli americani più di trenta anni fa, la tradizione resta, ma con una linea di prodotti molto meno di nicchia e più completa.

Come è stato per l’OSMA Tradition (olio pre shave), anche per il Pinaud ho cercato delle condizioni di rasatura più difficili, per mettere a dura prova appunto un olio che, non solo economicamente ha un peso specifico importante, ma che vanta un discreto numero di recensioni positive, e poi appunto, il marchio Clubman a “garanzia”, almeno speriamo, per la buona riuscita di questa rasatura serale.

Una rasatura serale appunto, una di quelle che aspetti da tutto il giorno. Vieni da una giornataccia, senti la pelle dura e tesa, ma immagini come sarà una volta a casa dopo una doccia calda e il tuo setup scelto per l’occasione, pronto a ridare slancio a quelle ultime ore della giornata. L’impatto visivo col prodotto è qualcosa del tipo: serviranno poche gocce. Parliamo di 30 ml, stesso formato di tanti oli cura barba, vedi il Proraso Cypress & Vetyver già recensito, ma ce ne sono moltissimi alti. Mi spaventavano i 50 ml dell’OSMA, qui il formato è ancor più ridotto. La boccetta è la classica, quella che se non avesse le etichette… sembrerebbe un preparato di farmacia o delle gocce per il naso, Rinostil o chi altro. Che poi manco a farlo apposta credo siano proprio formati da 30 ml… comunque.

L’analisi olfattiva a “crudo” non è entusiasmante. La percezione è quella di avere tra le mani un prodotto farmaceutico, non del tutto chimico, ma di quei prodotti a cavallo tra il curarsi con prodotti presi in Farmacia e quelli comprati in Erboristeria. Si sentono delle note erbacee, c’è aloe e lavanda, forse del limone sulle note di fondo. Una fragranza complessivamente non troppo sofisticata e come già detto non piacevolissima, almeno rispetto ad altri prodotti provati. Passando alla prova pratica, capiamo subito che la densità di questo olio è molto elevata. Più denso dell’OSMA Tradition, quasi gelatinoso, termine ovviamente non esatto, ma per farvi capire che parliamo di un olio a cui servono poche gocce per lavorare bene. Massaggiando questo olio Pinaud sulla pelle emergono maggiormente quelle note farmaceutiche, non vi nascondo che più che un olio pre barba ho sentito delle note “antibiotiche” che mi hanno lasciato con qualche dispiacere. Una fragranza che sicuramente non mi ha colpito in modo positivo.

Meccanicamente questo olio funziona davvero bene, poi vedremo eventualmente più nello specifico l’INCI di questo Shave Oil. Servono davvero poche gocce, ne consigliano 2-3, io direi che un massimo di cinque gocce sono sufficienti a massaggiare tutto il viso. Massaggio che deve avvenire in modo delicato, la pelle si ammorbidisce subito, così’ come la barba diventa meno dura e la mano scorre facilmente sul viso, concedendoci quei minuti di meritato relax che aspettavamo. Un panno caldo è sempre consigliato, io l’ho applicato una sola volta e non ho notato differenze evidenti. Prova pratica quindi ampiamente superata, con una pelle che ha reagito bene al rasoio double edge, che non ha sofferto in alcun modo. Un post rasatura di tutto rispetto alla quale questo olio ha contribuito senza dubbio. Pelle morbida, elastica, senza rossori o altre problematiche.

Credo che in termini di protezione vera e propria, questo Pinaud sia addirittura anche superiore all’OSMA Tradition, ma ci sono ovviamente delle differenze importanti nell’INCI dei due prodotti. Ne parleremo in un articolo dedicato e più approfondito. Utilizzare nella maniera opportuna quest’olio pre rasatura può evitarvi di applicare ulteriori prodotti per la pelle in fase finale, così da non caricare ulteriormente il viso di prodotti e sostanze, acqua fresca o meglio ancora un panno freddo sarà più che sufficiente.

Il Pinaud Shave Oil ha un prezzo elevato, io l’ho acquistato a circa 13,00 €, ma si può trovare a meno per fortuna. Trattandosi di 30 ml di prodotto parliamo chiaramente di un olio che va usato con parsimonia e attenzione. Non mi ha colpito per la sua fragranza, ma le sue doti meccaniche fanno di questo olio un valido alleato per le nostre rasature quotidiane. A distanza di circa due anni dal primo utilizzo, le mie opinioni rimangono molto vicine alle prime impressioni. Vi lascio il LINK per Amazon, fateci un pensierino.

E voi, come vi trovate con quest’olio?
La mia recensione anche su Amazon dove sono disponibili due foto.
Ciao e alla prossima!

Proraso: Olio Cura Barba (Cypress & Vetyver)

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Vintage-Barber tornerà a prendere lentamente forma e vita.
L’articolo che stai leggendo potrebbe avere parti di testo mancanti, file media non disponibili o irrecuperabili dopo la perdita del dominio principale (vintage-barber.it). Certo della tua pazienza, collaborazione e amore per la rasatura tradizionale, Grazie di essere tornato su queste pagine.
Se vuoi contribuire al restauro di questo articolo scrivimi!
 
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E’ passato qualche tempo dall’annuncio di Proraso. Battezzata “Single Blade”, questa serie di prodotti e fragranze nascono come linea professionale, dedicata quindi a un mercato di clientela più esigente ed attenta. Parlare di una linea dedicata ai professionisti resta comunque un concetto estremo, considerando alcuni formati, tipo quelli da 30 ml. Gli oli da barba e in generale tutta la linea, si distinguono in tre varianti, alcune molto apprezzate altre un po’ meno.

  • WOOD AND SPICE
  • AZUR LIME
  • CYPRESS & VETYVER

Ho avuto modo di provare questo olio da barba della linea Cypress & Vetyver.
Come dicevo, il formato è piuttosto concentrato, 30 ml. Se pur vadano applicate solo alcune gocce alla mano, la tendenza è sempre quella di applicare qualche goccia in più. Vuoi per la profumazione molto gradevole, vuoi per il gusto di massaggiarsi il viso, i capelli. La fragranza è molto calda e legnosa, che in principio sviluppa però delle note più fresche e frizzanti offerte dal sentore di cipresso e bergamotto, arricchita infine da note finali di ambra.

Sebbene la gamma olfattiva sia complessa, questa non è mai invadente. La sensazione è quella di utilizzare veramente un prodotto professionale. La consistenza è quella di un tipico olio da barba di qualità, che nutre e lucida la barba nel modo giusto, senza lasciarci quella sensazione di unto sul viso.

Il costo se pur elevato, è mediamente in linea con altri formati da 30 ml di qualità. Nell’INCI inoltre, troviamo sostanze come: tocopheryl acetate (antiossidante), menthol, macadamia ternifolia (emolliente vegetale), helianthus annuus (emolliente vegetale). Il prezzo è sceso leggermente rispetto ai due anni precedenti al lancio. Oggi ancor di più un prodotto da avere. Se vuoi dargli un’occhiata o acquistarlo ti lascio il LINK.

Fammi sapere cosa ne pensi di questo olio.
Ciao e a presto, Vintage-Barber.

Reuzel Hollands Finest Aftershave

Il Reuzel aftershave Hollands Finest è un delicato dopobarba con note legnose e avvolgenti.
Il formato da 100 ml non è sempre facile da trovare al giusto prezzo, ma tra offerte e prove di vario tipo, credo che possa valer la pena provare questo ormai famosissimo prodotto di Reuzel. Spoiler: a me è piaciuto!

Procediamo con l’analisi olfattiva a crudo senza applicare ancora su pelle. La profumazione è estremamente gradevole, c’è un ritorno alcolico abbastanza importante a naso, vedremo successivamente se sarà solo impressione o anche un dato di fatto. Di base la fragranza sembra calda ma non mancano delle note più agrumate. Fragranza bilanciata e studiata per essere avvolgente. Voglio essere fiducioso per quel che riguarda la persistenza. Così di getto direi che è un aftershave per tutte le stagioni con una propensione ad essere più apprezzata nelle giornate autunnali e primaverili. Intanto vediamo l’INCI:

 

Alcohol Denat., Water (Aqua), Fragrance (Parfum), PEG-40 Hydrogenated Castor Oil, Behentrimonium Chloride, Bis-PEG-18 Methyl Ether Dimethyl Silane, Equisetum Arvense Extract, Glycerin, Hamamelis Virginiana (Witch Hazel) Leaf Extract, Rosmarinus Officinalis Leaf Extract, Urtica Dioica (Nettle) Extract, Benzophenone-4, Hydroxypropyl Cyclodextrin, Dimethicone, PEG-45m, PEG-7 Amodimethicone, Trideceth-10, Benzyl Benzoate, Coumarin, Eugenol, Limonene, Linalool,Orange 4 CI 15510

Una volta applicato, questo aftershave di Reuzel mantiene tutte o quasi le percezioni iniziali e anche le aspettative. La composizione di questo Hollands Finest lo rende caldo e avvolgente, l’alcol non sembra però così presente come pensavo, anzi. Fragranza delicata, avvolgente, note legnose ma delicate e agrumi freschi non invadenti. Un aftershave chiaramente autunnale ma dubito che non possiate trovarlo tutto l’anno dal vostro barbiere di fiducia. La persistenza è buona ma non eccessiva.

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Non so quanto possa durare.

CELLA | lozione dopobarba senza tempo

L’after shave di CELLA si presenta nella classica boccetta di vetro, stile Proraso o Denim, per intenderci. Lozione proposta nel formato 100 ml, più che sufficiente, anche per chi ne fa uso generoso e direi anche extra-rasatura. E questo è già il punto forte del Cella, una lozione che usi senza pensarci troppo, delicata e con un’accentuata base alcolica, lenitiva quando serve. L’analisi a crudo mi ricorda molto quei vecchi dopo barba a base perlopiù alcolica che potevi trovare negli armadietti dei genitori o dei nonni. Spicca molto quindi la base alcolica, arricchita da note decisamente fresche, non ci sento niente di mentolato, di eucalipto, di tè verde.

Lo splash (prova sul viso) è abbastanza drastico, si sente appunto la ricca base alcolica che tende ad asciugarsi quasi subito, lasciando spazio ad una altrettanto ricca sensazione di freschezza e rilassatezza della pelle. Una lozione dopobarba quindi decisamente buona, sia per gradevolezza che per caratteristiche puramente meccaniche. Di grande aiuto è la struttura a base d’acqua e l’inserimento di sostanze come il Pantenolo, ovvero la famosa Vitamina B5 ridotta in alcol, che ha una forte azione idratante e lenitiva. Troviamo inoltre l’allantoina, le cui proprietà sono molteplici, e per quanto le sue funzioni siano piuttosto vincolate alla percentuale di concentrazione della stessa, ha benefici indiscutibili. Un’importante azione anti-arrossamento, di idratazione, molto usata appunto nei dopobarba per la sua efficacia contro; imperfezioni, acne. Sostanza che troviamo molto spesso in prodotti cosmetici dedicati alla cura delle rughe, delle smagliature, creme anti-ustioni.

Insomma, la formula del CELLA è senz’altro studiata ed è vincente sotto molti aspetti. La sua profumazione è decisamente gradevole ma difficilmente interpretabile. Nulla a che vedere con la crema da barba mandorlata, sia chiaro. Una fragranza direi “all season“, che la rende molto versatile e buona per le sbarbate quotidiane, limitata solo quando cerchiamo qualcosa di molto caratteristico e grintoso, quando vogliamo indirizzare il nostro post-rasatura su qualcosa di più specifico. Rispetto ad altri after shave si colloca decisamente tra quelli più vintage, più classici, ma la sua storicità non lo rende assolutamente vecchio o fuori moda. Ed è proprio questo suo essere classico, modesto, che non lo rende particolarmente persistente, con una durata di intensità che si aggira intorno alle due o tre ore, non di più.

A distanza di anni è uno dei prodotti che utilizzo più frequentemente, anche se in molti casi rinuncio all’after shave applicando tutt’altro tipo di prodotto. Ho recuperato questa recensione su Amazon dove era pubblicata, vi consiglio di acquistarlo, anche se sono sicuro lo conosciate già. Fammi sapere!

SPIGA, Crema da Barba di Boellis

Si presenta in un vasetto in plastica non molto dura, in un formato generoso di 220 ml, un’estetica curata nel suo stile minimal. Bella la scatolina in cui viene confezionata. L’analisi olfattiva è semplice quanto interessante, si percepiscono agrumi, grano, odore di campo, note particolari ma al contempo sobrie e contenute. Inizialmente forse non la si apprezza, non nell’immediato appunto, ma più la si utilizza e più la fragranza diventa evidente, palpabile, e viene voglia di riprovarla.

Il primo approccio con questa crema mi ha lasciato un senso di incompiuto, consapevole che non la stavo sfruttando a dovere. Ho iniziato con un pennello Omega in setola effetto tasso, il piccolo 103 mm per intenderci, che avevo nei giorni precedenti ammorbidito con del prodotto per capelli (ha funzionato). Pennello piuttosto compatto, punte pronunciate, buono per prelevare saponi artigianali, magari anche un po’ duri. La scelta non era tanto dovuta alla crema da barba, ma più come test per il piccolo 10218. Difficilmente inizio delle prove in face lathering, a parte quei casi dove è evidente il tipo di crema, vedi la Truefitt & Hill per esempio. Sono andato diretto in ciotola quindi e con poche gocce d’acqua. Il primo montaggio e l’applicazione sul viso, come detto, non è stato il massimo, nonostante la crema sia risultata coprente non ha dato il suo meglio, non arrivando alle tre passate principali, nonostante la generosa dose di crema prelevata. L’ultima passata infatti era quasi inesistente, uno strato sottile e poco coprente. Da questo primo test ho però apprezzato come l’attrezzatura in generale sia rimasta pulita già con qualche passata sotto l’acqua corrente, nessun’alone su rasoio e ciotola, problema che avevo riscontrato con l’Aquae di ViaBerberia.

Decisamente meglio le prove successive. Per avere un riscontro a 360° bisogna utilizzare prodotti se non diametralmente opposti, quasi. Passaggio a Omega 48, forse era da considerarsi già il pennello principe di questa prova, ma tentar non nuoce e sperimentare è d’obbligo per me. Si mette via anche la ciotola, si monta in viso con il pennello degnamente umido, giusto un paio di gocce d’acqua in più. Effetto coprente ai massimi livelli, un’incredibile strato di crema perfettamente compatto, sostanzioso. Ma c’è un problema… i successivi passaggi di Omega non sono allo stesso livello del primo. Quindi non altrettanto compatti, cremosi, protettivi. Tra dubbi e perplessità, si cerca la via intermedia. Passo a Proraso P/48, ufficialmente non cambia nulla, se non che il Proraso abbia un’odore meno pesante e sia più “rodato” dell’Omega. Torna la ciotola ma con una buona dose d’acqua.

Fantastico, senza mezzi termini. In ciotola prende letteralmente vita, leggera, vellutata, morbida. Si stende, anzi si massaggia che è una goduria. Sicuramente rispetto ai test svolti in precedenza perde un po’ di copertura sul viso, ma la sua vera natura è decisamente questa, considerando anche che una buona rasatura non passa dalla quantità di crema applicata ma da un’insieme di fattori, ma ancor più importante il conoscere la nostra pelle. Una crema da barberia a tutti gli effetti, non ho dubbi che possa essere utilizzata direttamente in viso, ma a patto di utilizzare una generosa dose d’acqua. Dopo diversi test finalmente trovo con soddisfazione il giusto modo, per me s’intende, di applicare questa SPIGA di Boellis, eccezionale davvero.

Mi dispiace solo che nel periodo di prova della Boellis ho in maniera parallela testato le ASTRA Stainless, una tortura per il mio viso. Il che non mi hanno fatto apprezzare pienamente il post rasatura, forse farò dei cambiamenti nei Credit Score di questa SPIGA. Il prezzo… 25,00€, ma non spaventatevi, sono 220 ml e li vale decisamente tutti. Ho recuperato questa recensione da Amazon dove l’avevo pubblicata. Aggiornamenti ad oggi non ce ne sono, il prodotto rimane a mio parer di alto livello, per quanto l’unica recensione di questo prodotto su Amazon sia proprio la mia, forse non è stato apprezzato o visto il prezzo (addirittura aumentato) non abbia venduto attraverso questa piattaforma. Peccato, non mi sento di consigliare spassionatamente una crema da barba al prezzo attuale, ma se avrete modo di provarla non lasciatevi sfuggire l’occasione. Il LINK per Amazon, nel caso fatemi sapere.